ATTENZIONE ALLA TRUFFA DELLO SPECCHIETTO! A MESAGNE PRESI DALLA POLIZIA E DENUNCIATI DUE SPECIALISTI

| 11 settembre 2016 | 0 Comments

(g.m.)______La così detta truffa dello specchietto è un fenomeno dilagante in tutta Italia. Le pagine di internet sono piene di notizie che lo riguardano. Si tratta di reati ai danni di indifesi automobilisti, da nord a sud della penisola, molti riconducibili a una sola famiglia di nomadi.

Utilizzano una strategia ben precisa, frutto della loro “esperienza”: cambiano spesso auto, viaggiano e perpetrano i reati con la famiglia al seguito, costituita da minori anche di tenerissima età per indurre, in caso di flagranza di reato, a optare per un provvedimento meno restrittivo della libertà personale, o comunque per creare il problema di come e dove collocare i minori, utilizzano -per generare il “botto” che simula l’urto dell’inesistente danneggiamento- un bastone o fanno scoppiare un petardo o, più semplicemente e verosimilmente danno un pugno sull’auto in transito a bassa velocità.

Sono, come detto, nomadi e dunque difficilmente rintracciabili per la notifica dei provvedimenti a loro carico.

Nell’ultimo periodo si erano intensificate le segnalazioni della truffa dello specchietto nel brindisino ed anche a Mesagne. Erano state segnalata una BMW, una SEAT Ibiza, una Fiat Punto, un’Alfa Romeo 147.

Ieri, la svolta (nella foto d’ archivio, un’ immagine di repertorio).

In particolare, la vittima del raggiro che ha consentito di risalire all’autore della truffa dello specchietto, qualche giorno fa transitava con la sua auto in una via del centro di Mesagne, nella colonna di auto che lo precedevano e seguivano e, transitando vicino ad un’alfa romeo 147 di colore nero, parcheggiata a destra della carreggiata, con un uomo con il braccio fuori dal finestrino, sentiva un “botto”. Escludeva di aver colpito qualcosa perché era certo di tenere una adeguata distanza dalle auto parcheggiate per averle potute colpire e dunque non si fermava. Si accorgeva, però, dallo specchietto retrovisore che quell’auto si era messa in moto e lo seguiva fino a giungere a casa.

A bordo della 147 vi era oltre ad un uomo, una donna e tre minori, uno di 10 anni, uno di 6 e l’altro di pochi mesi.

L’uomo richiedeva, con fare minaccioso, alla vittima di corrispondergli 15/20 euro per la rottura dello specchietto durante il transito con la sua auto.

Quest’ultima, però, non si lasciava intimorire e si rifiutava di assecondare quella richiesta.

Le indicazioni successivamente da lui fornite permettevano ad una volante del Commissariato della Polizia di Stato di Mesagne di intercettare l’auto che aveva iniziato la truffa.

Era parcheggiata su una via trafficata del centro della città, con tutta la famiglia a bordo, e attendeva le potenziali vittime.

I due adulti, Francesco Fiaschè e Angela D’ Amico, entrambi di 27 anni, originari della provincia di Siracusa,  con numerosi precedenti penali anche per reati specifici, sono stati denunciati in stato di libertà per tentata truffa; inoltre, a loro carico, è stato emesso un provvedimento di foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Mesagne.

Category: Cronaca

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