DIARIO DEL GIORNO PRIMA / IL TAM TAM DI ANNIBALE

| 13 Ottobre 2016 | 0 Comments

ITALIA______
ROMA – Davanti a uno scenario internazionale in continuo movimento, l’azione dell’Europa “sembra caratterizzata da un frenetico immobilismo”. Lo ha detto il presidente del consiglio, Matteo Renzi, riferendo alla Camera sul consiglio europeo del 20 ottobre. Ed ha spiegato: “Questo ‘frenetico immobilismo dell’Europa ha portato a poco più di niente: un elenco di buone promesse non all’altezza della sfida per l’Europa del dopo Brexit”. “Il consiglio europeo si colloca in una dimensione difficile” e si propone di “illustrare la situazione politica dopo quello che è accaduto con il referendum inglese e dopo un anno di consultazioni elettorali. L’Europa ha subito un duro shock con la scelta di un Paese, la prima in sessant’anni, di lasciare la nostra comunità. Non aiuta la nostra discussione il quadro politico internazionale. Il presidente Obama, in un importante articolo pubblicato nei giorni scorsi, ha sottolineato la contraddizione di un mondo più prospero che mai, ma accompagnato da una inquietudine crescente”, ha concluso Renzi.

ITALIA______
TRIESTE – È a disposizione dell’autorità giudiziaria la salma del 16enne Eugenio Rossetti, il cestista morto ieri sera all’ospedale di Brescia dopo aver accusato un arresto cardiaco la sera prima mentre stava giocando una partita di basket con la sua squadra, Basket Trieste, al palazzetto di Mazzano, nel Bresciano. La Procura di Brescia, che ha aperto un’inchiesta per fare luce sul decesso, in mattinata deciderà quando fissare l’autopsia.  Eugenio Rossetti, 17 anni da compiere a dicembre, è morto ventiquattro ore dopo l’infarto che lo ha colpito durante una partita con la sua squadra. Era sceso in campo a Mazzano, in provincia di Brescia, per difendere i colori del Basket Trieste per una gara under 20 del campionato di Eccellenza. Ad un certo punto il 16enne si è fermato e ha chiesto il cambio al suo allenatore, ma arrivato in panchina si è accasciato. Immediatamente sono stati chiamati i soccorsi, visto che al palazzetto non era presente il defibrillatore, non obbligatorio per la categoria. Eugenio Rossetti è stato rianimato per venticinque minuti, poi una volta sull’ambulanza il suo cuore ha nuovamente smesso di battere. Disperata la corsa all’ospedale di Brescia dove il giovane è stato ricoverato nel reparto di rianimazione cardiochirurgica. Per tutta la giornata le sue condizioni sono state dichiarate critiche. In serata è stato dichiarato il decesso. Il momento del malore è stato ripreso dalle telecamere presenti al palazzetto e le immagini sono state acquisite dai carabinieri.

MONDO______
TRIPOLI – I due italiani rapiti in Libia insieme a un canadese lo scorso 20 settembre sono presumibilmente nelle mani di un gruppo guidato da un algerino legato ad al-Qaeda nel Maghreb (Aqmi): e’ quanto hano rivelato fonti della sicurezza algerina al sito web Middle East Eye, secondo cui il gruppo ha chiesto 4 milioni di euro per i tre ostaggi, che furono rapiti vicino Ghat, nel sud della Libia.     Bruno Cacace e Danilo Calonego lavorano come tecnici alle dipendenze di un’azienda italiana presso l’aeroporto di Ghat. “Il gruppo e’ composto di libici e algerini ed e’ guidato da un algerino, di nome Abdellah Belakahal. Secondo le fonti, le autorita’ algerine, che hanno stretti contatti con le tribu’ di Tuareg e Toubou della regione, sono state sollecitate dall’Italia affinche’ siano facilitati i negoziati con i rapitori.     La fonte della sicurezza algerina ha aggiunto che il gruppo di Belakahal ha minacciato di “consegnare gli ostaggi a una cellula di Aqim e all’Isis”. Il gruppo avrebbe chiesto, oltre al riscatto, anche il rilascio di due detenuti, tra cui il fratello di Belakahal, che e’ in carcere per traffico d’armi. Secondo Middle East Eye i negoziati sono condotti da tribu’ libiche come Mediatori: il negoziato e'”sostanzialmente avanti” e gli ostaggi dovrebbero essere “rilasciati presto”.

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

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