DIARIO DEL GIORNO PRIMA / IL TAM TAM DI ANNIBALE

| 20 ottobre 2016 | 0 Comments

ITALIA______
ROMA – WASHINGTON – Un dinner “scintillante” ha concluso la visita del presidente del Consiglio Matteo Renzi negli Usa con il massimo omaggio che l’amministrazione americana riconosce ai capi di stato e di governo. Ed è stata l’ultima cena ufficiale per il presidente Obama, con cui chiude gli otto anni dei due mandati alla guida degli Stati Uniti.  Alla cena di Stato hanno preso parte oltre agli Obama ed a Renzi con la moglie Agnese, diverse personalità italiane: in tutto quasi quattrocento ospiti. “Non ti preoccupare come siamo vestiti, sono interessati solo agli abiti delle signore”, ha subito scherzato Obama salutando Renzi, in smoking Armani in omaggio ad uno degli speciali ospiti che il presidente del Consiglio italiano ha voluto portare con sé per dimostrare l’eccellenza italiana.   “Sono qui perché ho una grande ammirazione per gli Obama, due persone straordinarie e irripetibili”, ha spiegato arrivando Roberto Benigni insieme alla moglie Nicoletta Braschi in rosso. L’attore toscano non è l’unico premio oscar italiano che ha avuto l’onore di partecipare alla serata speciale: anche Paolo Sorrentino ha potuto prendere spunto per un nuovo film come John Turturro.   Un parterre con molta cultura, anche giovane, come il rapper Frank Ocean, ma anche sport come l’olimpionica Bebe Vio, rammaricata per non aver strappato per la timidezza un selfie con Obama, e l’ex campione gp Mario Andretti. John Elkann, con la moglie Lavinia, rappresenta il legame forte che anche a livello economico unisce Usa e Italia come il Ceo di Estee Lauder Fabrizio Freda.   Mentre la sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini, simbolo della visione comune che Obama e Renzi dicono di condividere verso i migranti, ha sfruttato il pranzo al Dipartimento di Stato e poi la cena per promuovere la bellezza di Lampedusa ed il valore dell’accoglienza.

ITALIA______
TREVISO – Agguato con tecnica paramilitare contro un furgone portavalori sulla A27 all’altezza di Treviso. “Abbassate la testa” è stato l’avvertimento intimato da un commando di banditi alle due guardie giurate su un furgone blindato della Civis prima di esplodere numerosi colpi di mitra per svaligiare il portavalori, ieri sera sulla A27 in direzione Belluno tra i caselli di Treviso Sud e Treviso Nord. Ma prima dei mitra a ‘parlare’ sono stati migliaia di chiodi disseminati lungo entrambe le corsie dell’autostrada veneta: chiodi che assieme ad un tir posto di traverso in direzione nord hanno paralizzato per ore il traffico.

MONDO______
MOSUL – Oltre duemila civili in fuga da Mosul, l’ultima roccaforte irachena dell’autoproclamato Stato Islamico (Is) da ieri al centro dell’offensiva della Coalizione Internazionale, stanno cercando di attraversare il confine siriano per entrare nel Rojava, la regione nel nord della Siria sotto il controllo curdo. Lo hanno fatto sapere, attraverso il loro account twitter, le milizie delle Unità di Protezione Popolare curde (Ypg). L’Alto Commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) comunica che le persone in fuga verso la Siria e la Turchia in seguito all’offensiva lanciata su Mosul potrebbero arrivare a centomila. Il ministro della Difesa francese ritiene che i combattimenti potrebbero continuare per mesi Secondo il ministro della Difesa francese, Jean-Yves Le Drian i combattimenti per strappare Mosul alle milizie dello Stato Islamico potrebbero anche durare mesi: “potrebbe essere una battaglia lunga, non è una guerra-lampo, un blitzkrieg”, ha avvertito Le Drian, che martedì prossimo ospiterà a Parigi un vertice con dodici pari grado di altrettanti Paesi facenti parte della coalizione internazionale anti-Isis guidata dagli Usa. “E’ una faccenda di lunga durata, destinata a durare parecchie settimane, forse mesi”, ha aggiunto il ministro francese, riprendendo le parole pronunciate ieri dal comandante della coalizione, il generale americano Stephen Townsend.

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

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