LA FIDANZATA ‘CHATTA’ SU FACEBOOK CON UN ALTRO, LUI LO MINACCIA, POI VA A CASA SUA E GLI SPARA. TRAGEDIA SFIORATA A LECCE PER ASSURDA GELOSIA, FERMATO UN GIOVANE CON L’ ACCUSA DI TENTATO OMICIDIO

| 27 ottobre 2016 | 0 Comments

(g.m.)______Nel pomeriggio di ieri giungeva al 113 una telefonata da parte di un cittadino che segnalava di aver subito un’ aggressione violenta per futili motivi, ed eseguita dapprima con minacce verbali, poi con lo sparo di un colpo d’arma da fuoco.

Alla agenti della volante della Questura di Lecce intervenuti sul posto, il giovane ha raccontato che, mentre si trovava in casa, giungevano due persone a bordo di una moto che, approfittando del fatto che il portone di casa fosse aperto, salivano al primo piano, e dando calci e pugni alla porta dell’appartamento, cercavano di sfondarla per costringerlo ad uscire.

Barricato nell’appartamento, egli riusciva a chiamare il 113 e nel frattempo si avvicinava alla finestra per verificare se i due aggressori stessero andando via.

In quel frangente uno dei due uomini scarrellava una pistola e sparava un colpo d’arma da fuoco, che andava a colpire la finestra ad una distanza di circa quindici centimetri dalla vittima dell’aggressione che, d’impeto, si buttava per terra ferendosi al ginocchio ed alla spalla.

Il colpo di pistola veniva registrato dal sistema 113 perché sparato mentre il richiedente era in linea e stava chiedendo aiuto.

Sul luogo veniva sequestrato un bossolo caduto nel piazzale antistante l’abitazione e si rilevava la presenza di un colpo nel telaio centrale della finestra.

In sede di denuncia, il richiedente ha raccontato di aver intrattenuto un contatto su Facebook con una ragazza, scatenando le gelosie del fidanzato con il quale aveva anche scambiato alcuni messaggi minatori. La vittima aveva solo la foto, il soprannome usato sul social network ed il luogo di residenza del suo aggressore. Questi dati sono bastati per attivare le ricerche che hanno condotto gli agenti presso l’ abitazione della persona sospettata.

Al momento della perquisizione non è stata rinvenuta l’arma, tuttavia, dal sequestro del cellulare e del materiale apparso su Facebook, è evidente l’acredine tra i due causata da motivi di gelosia.

Al momento il presunto aggressore, Cosimo Conte, 23 anni, di Trepuzzi, è stato sottoposto a fermo di indiziato di reato e dovrà rispondere di tentato omicidio, danneggiamento, porto abusivo di arma e minacce in concorso con altra persona rimasta al momento sconosciuta.

Sono in corso ulteriori accertamenti volti all’individuazione del complice e al ritrovamento dell’arma.

Category: Cronaca

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