‘BORGO PACE SENZA PACE’

| 31 ottobre 2016 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Il presidente dell’ Adoc Alessandro Presicce ci scrive______

I cittadini di Borgo Pace da tempo ci segnalano situazioni di degrado nel loro quartiere, chiedendo ad Adoc di farsi interprete del loro disagio e di fungere da stimolo all’amministrazione per concentrare maggiori sforzi proprio in quella zona.

Le campane del vetro in via G. Dorso e via E. Carlino sono circondate da rifiuti di ogni genere e via Vecchia Surbo, nonostante le telecamere di videosorveglianza meritoriamente installate dal Comune di Lecce, continua ad apparire una triste discarica a cielo aperto.

É un peccato perchè se via Vecchia Surbo fosse adeguatamente curata potrebbe diventare un percorso ciclabile pregevole, connesso con il vicino Parco di Belloluogo.

Anche la situazione intorno allo Scalo Merci Ferroviario di Surbo e sotto il Ponte della Tangenziale Ovest è assai grave. Rifiuti accatastati di ogni genere sono a volte incendiati da ignoti per fare posto ad altri rifiuti.

Ma non solo i rifiuti angustiano il Quartiere. Anche lo stato di abbandono in cui versano le strutture sportive di quartiere, ad es. il campetto di calcetto in erba sintetica e lo skate park, destano preoccupazione.

Porte divelte, scritte e danneggiamenti ovunque, una desolante sensazione di abbandono. Anche la recinzione degli edifici ex Telecom in via Dorso appari divelta e pone gli edifici alla mercè di chiunque voglia introdurvisi.

Eppure nella zona abitano migliaia di cittadini e vi sono due alberghi Motel Aloisi e 8+, diversi b&b, uno dei teatri più innovativi di Puglia, i Cantieri Teatrali Koreja.

Adoc invita i cittadini a vigilare sul loro quartiere segnalando alle autorità comunali (Polizia Locale e Ispettorato Ambientale del Comune di Lecce) ogni situazione che meriti attenzione e invita soprattutto il Comune di Lecce e la Monteco a prendersi maggiore cura di un quartiere che appare davvero in difficoltà.

Adoc indirizza un accorato appello alla Giunta affinché siano poste in essere tutte le azioni necessarie a recuperare dignità al quartiere, anche ricorrendo a LSU e impegnando, nell’immediato, risorse straordinarie e nel lungo periodo, programmando interventi tesi a migliorare la vivibilità del quartiere e la coesione tra i cittadini.

 

 

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