“THE NEW WAR OF THE WORLDS”/ RADIO MARIA DIMENTICA DI ESSERE UN MEDIUM CRISTIANO E SPARA PROIETTILI DI STERCO NERO SUGLI ASCOLTATORI

| 5 novembre 2016 | 0 Comments

di Annibale Gagliani______

Guardate attentamente il video di un minuto e rotti secondi che è posto sulla sommità dell’articolo. Si tratta di un programma radiofonico cult per gli amici a stelle e strisce,  War of the Worlds (La guerra dei mondi), titolo tratto dall’omonima opera letteraria fantascientifica dello scrittore britannico social-pacifista Herbert George Wells. Nello sceneggiato che abbiamo estrapolato, datato 30 ottobre 1938, un cineasta clamorosamente geniale come Orson Welles, seminò il panico in tutta la nazione, descrivendo dettagliatamente un’invasione aliena. Lo shock provocato dalla diretta via radio fu tale da gettare nel panico centinaia di ascoltatori, ormai convinti di uno sbarco di extraterrestri belligeranti sul suolo americano.

30 ottobre 2016, esattamente settantotto anni dopo la storia si ripete, ma cambiano scenari, attori e temi. Il medium in questione è Radio Maria, motore a scoppio da quasi trentaquattro primavere delle catholic feelings nello Stivale. Si discute dell’ennesimo sisma che ha messo nuovamente alle corde (ma mai abbattuto) il centro di una nazione esausta. Alfiere della trasmissione talk mattutina è padre Giovanni Cavalcoli (a sinistra nella foto), che esordisce nella sua faticosa attività giornaliera da speaker (cominciata con brioche al caviale e venti zollette di zucchero nel caffè) con una serie di affermazioni drasticamente visionarie e filosoficamente deliranti:

 

“Questi disastri sono conseguenza del peccato originale, si possono considerare come un castigo divino“.

“Si ha l’impressione che le offese che si recano alla legge divina, pensate alla dignità della famiglia, del matrimonio, alla stessa dignità dell’unione sessuale… viene da pensare che siamo proprio… chiamiamolo castigo divino, ma inteso come un richiamo per ritrovare i principi della legge naturale”.

Interpretiamo l’ininterpretabile: la causa delle terrificanti attività sismiche intercorse sulla dorsale appenninica sarebbero da attribuire al movimento italico pro-unioni civili e al sempre più sdoganamento delle coppie omosessuali. Questa visione medievale e sciamanica è molto simile a quell’ondata delirante diffusa alla chiusura del sipario degli anni ottanta, che definiva il dramma “Aids” come la vendetta carnale di Dio  contro l’universo gay.

Pertanto, stando a quanto espone la profezia del Cavalcoli, le bombe che stanno “sanando la società” sono i terremoti. Eppure, solo a osservare le macerie di vita onesta sotterrate da casette ricchissime di sacrificio, chiese ultracentenarie, edifici di pubblico respiro, c’è da chiedersi dove sia andata a finire la proverbiale pietà cristiana nei confronti di migliaia di anime dalla tempra realmente divina.

Radio Maria è convinta che l’immemore patrimonico artistico italiano continuerà a essere spazzato via dalla “sanatoria cattolica” per colpa di quella tanto agognata e malmenata legge Cirinnà. Questa tesi che farebbe arrossire anche il Concilio di Trento, viene avvalorata dalle parole del direttore della radio religiosa, Padre Livio Fanzaga (a sinistra nella foto), apparse in mainstream nel febbraio scorso: “Brinda a Prosecco, eh eh, alla vittoria… signora, arriverà anche il funerale…”. Una dedica macabra e fuori di melone nei confronti della parlamentare pentastellata Monica Cirinnà, fautrice della famigerata legge sulle unioni civili. Bisogna dire che la direzione di Radio Maria ha tempestivamente preso le distanze, seppur con tocco morbido, dal suo speaker radiofonico, specificando che “le dichiarazioni di padre Cavalcoli non rispecchiano il pensiero dell’emittente riguardo alle ultime vicende di cronaca che hanno colpito gli italiani”.

La Santa Sede vaticana intanto reguardisce duramente la condotta becera degli attori citati, esigendo subito spiegazioni per un modus operandi diametralmente opposto a quello che Papa Francesco sta cercando di inculcare da tempo, ma che non ha prodotto ancora tracce empiriche.

Potremmo aprire un dibattito infinito sulle ricchezze di una chiesa su cui San Francesco o Martin Lutero, giusto per citarne due qualunque, avrebberi messo i nastri bianco-rossi delle criminalità noir. Però oggi soffermiamoci su questa straordinaria coincidenza: 30 ottobre 1938, 30 ottobre 2016. Orson Welles era un fuoriclasse del climax, padre di una tipologia rara di sceneggiatura: quella fieramente intellettuale, che ti manda knockout. Mentre di monsignor Cavalcoli che potremmo dire? Eccezionalmente qui parliamo di un fuoriclasse dell’idiozia, e questo è assodato. Bisognerà capire se le visioni dell’accecato pastore siano state penetranti e squassanti quanto quelle della prima Guerra dei mondi. Se così fosse potremo parlare di una New War of the World, rigorosamente all’italiana, nella quale gli alieni si travestono da porci di lusso, lanciando proiettili di sterco sull’ascoltatore da secoli esautorato.

Non agire da ignorante, né da presuntuoso. Quando non si sa, occorre informarsi, studiare, discutere serenamente, obiettivamente, e senza mai credere di essere infallibili.

Don Luigi Sturzo

 

Category: Cronaca

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