IL POST PARTITA / IL LECCE SBANDA CONTRO IL MONOPOLI E REGALA DUE PUNTI AGLI AVVERSARI. SORPASSO MATERA, ORA IL PRIMO POSTO È SUO

| 23 Dicembre 2016 | 0 Comments

di Laura Ricci______

Quello che resta al Lecce della partita di ieri è l’amaro in bocca e tanto, tanto rammarico per una partita incredibile e clamorosa in ogni suo risvolto.

Lecce-Monopoli doveva essere il match dei tre punti dopo il pareggio in casa dell’Andria, rappresentava la partita “della ripresa” davanti al proprio pubblico, ma così non è stato.

Paradossalmente, proprio l’incontro di ieri ha alimentato le paura del popolo giallorosso che vede aleggiare nuovamente sulla propria squadra i fantasmi di questi anni di Lega Pro in cui il Lecce non è riuscito a mantenere un ritmo costante nel corso del campionato.

La partita- La rete al 30′ di Tsonev sembrava aver indirizzato l’incontro sulla giusta corsia per i salentini, ma la doppietta personale di Montini nel giro di quattro minuti ha gelato il Via del Mare che subito ha intuito le difficoltà dei propri giocatori in campo.

Nel corso del secondo tempo la rete di Mancosu ha riportato fiducia, seguita poi dal solito, indispensabile Caturano che al 55′ sembrava aver finalmente risolto partita.

La batosta, però, è arrivata nei minuti finali con Gatto che ha rimesso in equilibrio il risultato irrigidendo nuovamente i giallorossi, increduli di fronte alle incertezze del proprio portiere Gomis, ora fortemente in discussione, e ai due legni colpiti dallo sfortunato Pacilli al quale è mancato solo il goal.

Sontuosa la partita di Mancosu, troppo instabile e fragile invece la difesa, colpevole di essersi fatta trovare impreparata troppe volte.

Una squadra che punta alla vittoria diretta del campionato non può permettersi delle distrazioni grossolane come quelle di ieri, così come non è ammissibile barcollare pericolosamente in casa contro una squadra di medio-bassa classifica quando è in corso un testa a testa con le dirette concorrenti.

Le prestazioni preoccupanti della squadra mettono ora in dubbio l’intera gestione tecnica del gruppo e, quindi, il lavoro di Padalino, spesso criticato per delle scelte poco comprese dall’esterno e per l’atteggiamento all’apparenza troppo poco grintoso.

La classifica- A questo punto del campionato, è importante soffermarsi sui risultati delle altre pretendenti al titolo.

La Fidelis Andria ferma un’altra big come il Foggia che si porta dunque a trentotto punti, a meno due dal Lecce e dalla Juve Stabia, vittoriosa in casa contro il Catania.

“Scappa via” il Matera che si prende i tre punti contro il Taranto e conquista il primo posto a quota quarantadue.

Category: Sport

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