CONTRO ‘ L’ ASSASSINIO DELLA NOSTRA COMUNITA’ ‘

| 16 gennaio 2017 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Il meetup “Casarano 5 Stelle” ci manda il seguente comunicato______

Quanti sono i morti di tumore?

Quanti affetti? Quante amicizie? Quanti congiunti piange ciascuno di noi?

I numeri sono quelli di una guerra, una guerra mai dichiarata, da un nemico di cui non conosciamo né il volto né il colore della divisa.

Lo Stato, le Istituzioni a tutti i livelli (eccezion fatta per la magistratura e per le forze dell’ordine), se non sono addirittura complici, sono spesso in silenzio, indifferenti.

Chiediamo di cogliere un’occasione importante, chiediamo una iniziale risposta a questo assassinio della nostra comunità.

Cerchiamo di capire le cause, raccogliamo i dati, diamo un volto al nemico e proviamo a combatterlo!

È importante!

Nei giorni scorsi abbiamo protocollato insieme alla Senatrice M5S Daniela Donno un’istanza per chiedere alla amministrazione comunale di aderire al Progetto GENEO, promosso dalla Lilt di Lecce, in collaborazione con Asl Lecce e Arpa Puglia.

Con un piccolo contributo di 1500 euro da parte del comune otterremo dati importanti sul grado di inquinamento del nostro territorio.

Il progetto GENEO mira ad individuare l’eventuale correlazione tra abnormi tassi di incidenza e mortalità e la presenza di alte concentrazioni di fattori tossici in determinate aree della provincia di Lecce.

La prevenzione primaria – da sempre obbiettivo principale di Lilt – si sostanzia ora di un progetto di ricerca fortemente voluto dai tanti volontari dell’associazione e che interpreta il desiderio impellente di una comunità, di conoscere lo stato di salute del suolo salentino in correlazione con le aree a rischio per le neoplasie.

Nasce così lo studio GENEO (Sistemi di valutazione delle correlazioni tra GEnotossicità dei suoli e NEOplasie in aree a rischio per la salute umana).

A giugno, grazie anche al concreto sostegno economico della Lilt nazionale con un finanziamento di 120.000 € (fondi 5 per 1000 del 2013), il progetto è partito dopo gli accordi stipulati con gli autorevoli enti partner con i quali si affronterà la ricerca (Servizio ambiente della provincia, dipartimento prevenzione Asl, Facoltà di ingegneria dell’innovazione dell’Università del Salento).

Le tre fasi del progetto sono:

a) Individuazione delle aree a rischio;

b) Campionamenti del suolo per determinare la presenza eventuale di contaminanti;

c) Elaborazione dei dati ottenuti dagli esperimenti e mappatura delle aree di maggior rischio.

 

 

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