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DIARIO DEL GIORNO PRIMA / IL TAM TAM DI ANNIBALE

| 15 febbraio 2017 | 0 Comments

ITALIA______
ROMA – La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio di cinque carabinieri coinvolti nell’indagine bis sulla morte di Stefano Cucchi, il geometra di 32 anni deceduto il 22 ottobre del 2009 all’ospedale Pertini, sei giorni dopo essere finito in manette per possesso di droga. Tre militari (Alessio Di Bernardo, Raffaele D’Alessandro e Francesco Tedesco, già in servizio presso il Comando Stazione di via Appia) devono rispondere di omicidio preterintenzionale (aggravato dall’aver commesso il fatto con abuso dei poteri e con violazione dei doveri inerenti alle funzioni di ufficiali di polizia giudiziaria) per aver pestato Cucchi, il giorno del suo arresto, “con schiaffi, calci e pugni”, provocandogli una “rovinosa caduta con impatto al suolo della regione sacrale” e lesioni guaribili in almeno centottanta giorni e in parte esiti permanenti, che, “unitamente alla condotta omissiva dei sanitari che avevano in cura Cucchi al Pertini”, poi hanno portato alla morte.

ITALIA______
TREVISO – “Voglio dormire fino all’arrivo della morte, senza più soffrire”: e così è stato per Dino Bettamin, 70 anni, macellaio di Montebelluna da cinque malato di Sla che aveva espresso questa volontà ed è stato assecondato con la sedazione palliativa. Rispettando anche il suo rifiuto a qualsiasi trattamento, compresa la nutrizione artificiale. L’uomo è morto ieri. Il suo, come riportano i giornali locali, è il primo caso di “sedazione profonda” somministrata ad un malato di Sla. “Era una chiara richiesta di sedazione basata su un chiaro sintomo refrattario, dato da un’angoscia incoercibile anche con farmaci e trattamenti psicologici – spiegano gli infermieri di ‘Cura con Cura’, la società privata che dal 2015 si occupa dell’assistenza domiciliare del paziente – nonostante tutta l’umanità e la professionalità con cui è stato assistito nelle varie fasi della patologia”.

MONDO______
CALIFORNIA – Mezzi per la raccolta dei rifiuti pieni di massi stanno anch’essi per svuotare il loro carico sulla valvola danneggiata. Ieri le autorita’ hanno ordinato un’evacuazione di massa per circa duecentomila persone che vivono sotto il lago, temendo che la valvola possa cedere e riversare un muro di duecentotrenta metri di acqua nella valle. Intanto il governatore della california Jerry Brown ha chiesto aiuto all’amministrazione Trump in relazione all’eventuale cedimento della valvola di emergenza della diga. In una lettera a presidente, Brown ha chiesto assistenza per i centottantottomila residenti delle contee di Butte, Sutter e Yuba, interessati dall’ordine di evacuazione di ieri. Critico su molte iniziative del presidente, Brown ha invece lodato in una conferenza stampa il progetto di Trump di investire un trilione di dollari in infrastrutture, e ha detto che la California e Washington lavoreranno “in modo costruttivo” per riparare le infrastrutture pericolanti nello stato.

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

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