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REPORTAGE FRA GLI STILISTI E LE MODELLE DELLA FASHION WEEK. LE TENDENZE PER L’ AUTUNNO INVERNO 2017 / 2018

| 25 febbraio 2017 | 0 Comments

di Elena Vada * (inviata a Milano)______

Chiude lunedì 27, dopo sei giorni intensissimi, la rassegna Sfilate Autunno Inverno 2017/2018 per la Fashion Week Donna di Milano Moda.

In questi quattro giorni, ho visto un po’ tutte le sfilate. ‘Stasera vi racconto quelle che mi sono sembrate le più signicative.

Comincio da quella di ieri, venerdì 24, di Emporio Armani, Pret-a-portè.

É un vero portento per la classe dei capi, che s’unisce alla semplicità che li rende ancor più affascinanti, in quanto te li senti già addosso, già mentre sfilano in passerella.

Si basa sul contrasto cromatico bianco e nero la nuova collezione che Emporio Armani, presentata sulle passerelle della Milano Fashion Week. L’Autunno-Inverno 2017 è una perfetta mescolanza, di maschile e femminile, declinato su capi geometrici come: Principe di Galles, chevron e pois e sulle silhouette avvolgenti di completi e capispalla sartoriali.

Pret-a -portè sono strordinari, perché portabili.

I look black&white vengono interrotti da sprazzi colorati, in rosso ( famosa tonalità chiamata rosso Armani, che adoro), rosa shocking e blu cobalto. Ci sono anche tante fantasie floreali, arricchite da inserti di paillettes.

Tra gli accessori must-have: borse piccole da portare a bandoliera, ballerine a punta e stivaletti flat.

Tutti modelli: Alta Moda sulla piazza, ovvero uno stilista che ti fa sentire Donna con la D maiuscola, e contemporaneamente Manager, indossando i suoi capi.

Bellissimi anche gli accessori, le scarpe a punta, il trucco e i nuovi tagli dei coiffeur della casa.

UN SUCCESSO e BRAVO ARMANI, come sempre!

Poi non potevo perdermi VERSACE.

Dalla passerella, molti stilisti, hanno voluto inviare messaggi a carattere polico-sociale

Donatella Versace decide di rompere il silenzio di Milano con degli slogan brevi, delle singole parole, dal significato forte, immediato.

Courage, Unified, Loyality: ovvero coraggio, unità e lealtà. Le parole diventano importanti, anche se siamo su una passerella, imprimendosi nella mente di chi le legge, o le ascolta.

La sensualità, la femminilità, la classe immensa di casa VERSACE, si amalgamano a nuove influenze.

La scorsa stagione, ricordate, lo sportswear diventava protagonista assoluto, regalandoci una disinvoltura sportiva, pur sempre elegante. Quest’anno Versace presenta sciarpe, berretti e giacche ispirate allo Streetwear, che ormai padroneggia in tutti settori, soprattutto nella ristorazione.

Per l’Alta Sartoria:

Spacchi, scollature e luccichii non tardano comunque a fare la loro entrata in passerella. La novità che colpisce è il pendant studiato di capelli e rispettivi abiti: rosso ramato e oro.

Dalla passerella alla prima fila, tra le muse ispiratrici del marchio, sin dai tempi di Gianni Versace, Naomi sorride ai fotografi mentre si mostra orgogliosa del live dello show.

NAOMI, è bellissima (e non ho scritto ..”ancora”), cordiale con i giornalisti, come forse non lo era … ai tempi, (si dice si sia disintossicata definitivamente) ed orgogliosa del contributo dato a Donatella Versace.

Da Nicole Kidman a Rihanna , divi di Hollywood e pop star amano il made in Italy.

LE MODELLE PIU’ BELLE?

Sono circa cinquecento, provenienti da tutto il mondo… e c’è l’eterna gara (come tutti gli anni ) su di che nazionalità, sono le più belle.Vincono per numero le americane, seguite da francesi e olandesi. I volti più interessanti? Vengono da Santo Domingo, Messico, Argentina.

Le italiane, con un trio che tiene ben alta la bandiera, sono: le giovanissime Vittoria Ceretti, 18 anni, bresciana (già ipotizzata erede di Bianca Balti), Greta Varlese, 17 anni, calabrese (a sua volta già soprannominata erede di Mariacarla Boscono) e la nuova scoperta di Elite Matilde Rastelli, 18, comasca (“battezzata” al fashion system direttamente da  Riccardo Tisci). Già si danno un po’ di arie, e ci hanno negato l’intervista.

Ho citato solo due prestigiose case di moda (italiane), ma in questi cinque giorni abbiamo visto davvero i migliori stlisti del mondo…

Da qui, a mettersi i loro abiti ce ne passa.

I più spocchiosi? : Francesi e orientali.

 

 

 

 

Category: Cronaca, Cultura, Eventi, reportage

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