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OGGI, IL GORNO DELLE DONNE

| 8 marzo 2017 | 0 Comments

di Elena Vada______

DONNA. Difficile stabilire quale sia il significato e l’essenza di questa parola.

A domanda fatta, le risposte sarebbero infinite, quanto è infinito il mondo stesso.

Distinguendo almeno tra uomini e donne. Adulti e ragazzi.

E.. senza fare d’ogni erba un fascio, ci sarebbe una buona percentuale che parlerebbe di mamma (…e non solo noi Italiani), che penserebbe all’Angelo del focolare, o alla strega che rompe le scatole tutto il giorno, sia a casa, che in ufficio.

Grazie ai “Mass-media” c’è chi vede la donna spalmare, spalmare e spalmare, (poveretta fino a quando?) su fette biscottate, alle sette del mattino, tutta truccata ed elegante, coi figli perfetti.

Chi balla con la ramazza. Chi fa piroette col ferro da stiro. Chi volteggia coi peli del cane e del gatto. Chi sculetta col forno, per chiuderlo meglio.

Chi sta continuamente nel lettone o nella vasca da bagno.

C’è chi si trova nella toeletta di casa propria, con un tipa in accappatoio e la padrona di casa entrando dice :”Ma mi ha sporcato tutte le mattonelle!!”- “Eh no – dice il marito – Si è portata dietro Il Xycal, non preoccuparti è tutto pulito!”. Un tempo avrebbe detto :”Chi è costei? Cosa fa nel mio bagno? Perché ha addosso il mio accappatoio?”. Oggi l’importante è che le mattonelle brillino. Le corna le lucidiamo dopo.

E il sugo chi l’ha fatto? La figlia del camionista (con la lattina), che finge pure di sapere la ricetta (scritta sull’etichetta!) e lo cuoce “piano, piano”.

“Adalgisa?! E’ pronta la pasta al forno???” – “Sciur Mario, deve accendere Lei, il nuovo microonde che ha portato a casa sua moglie, fargli leggere (dico: al microonde) cosa deve cucinare e poi infornare e…. fa tutto da solo” …. nel piatto se lo deve mettere lei, ovvio. – Mario:“Ma non sono capace!!!! non l’ho mai fatto!… ma sei sicura che è roba commestibile… che è per noi umani e non per il gatto?” – “Il gatto ha già mangiato il salmone, nella ciotola di cristallo, che ho già lavato”

:”Sua moglie ha detto che deve imparare, così risparmia un ‘ora del mio servizio, e io vado via prima, e senza lavare né stoviglie, né altro”.

Se uscite stasera, “Giorno della Donna” ricordate che il “brillante è per sempre” evitate le mimose e basta, si capisce benissimo che sono quelle avanzate in ufficio, o che vi ha dato il benzinaio, meglio una frase galante, tipo:”Inutile portarti un omaggio floreale, sei più bella e profumata di qualunque fiore….. o cose simili”

Andate a cena (possibilmente ristorante BIO), assicuratevi che ci sia un bel bagno a portata di mano….. la Vostra Lei, si alzerà parecchie volte. 1°. Per fare pipì e cambiare il salva-slip – 2°. ha dimenticato i fermenti lattici (quelli per il gonfiore di pancia) quindi deve fare diverse puzzette – 3°. Deve rimettere a posto il trucco, lavarsi i denti e dargli una sbiancata con la penna magica – 4°. Aggiustare il trucco – 5° Telefonare alla mamma, che non le avete regalato il brillate, ma una borsa di B…….se – 6°. Infine, chiederà un bicchiere d’acqua, al cameriere e ingurgiterà un po’ di pozioni magiche (cosa sono? non lo saprete mai),

Se la signora, che vi accompagna, è anziana, prevedete, in più: 1°cambio pannolone 2°stucco per la dentiera, e sciacquatura della medesima.

A questo punto non offrite più niente, se no si alzerà altre volte.

 

Mi risuonano sempre nelle orecchie, le parole dei miei bambini e dei signori uomini:”Ma cosa c’è in questa tua borsa, che pesa così tanto?????, ti porti dietro la casa?”….

:”Ma nooooooo, lo stretto necessario: (se fai l’amante) serve xycal, la pochet coi trucchi, la matita sbiancante, un analgesico, disinfettante, cerotti, fazzoletti di carta e i documenti (tutti: manca solo l’estratto di nascita). Ma quello che non manca e non deve mancare mai, è l’allegria e il buon amore. Quelli, io, me li porto sempre dietro e, per eccessiva generosità, ne distribuisco a mani piene.

 

Ma questa sgradevole femmina umana, che abbiamo scelto per la vita, è davvero da festeggiare…. O possiamo farne a meno… facendo finta di nulla, nonostante ci siano mimose anche nella buca delle lettere? Sento frasi del tipo :”Cose dell’altro secolo, dell’altro mondo, è solo per farci spendere soldi. Festeggiamo delle morte, in una fabbrica?

 

Signore, Amiche, Donne, ogni tanto bisognerebbe fare dei riassuntini, dei riepiloghi di vita pratica, ai nostri signori uomini : senza essere lagnose, lamentose, stucchevoli.

Esempio: lavoro; seguo due figli che fanno l’elementari; vado a fare la spesa; ti stiro le camice; porto sempre io il bambino a calcio; la bambina a danza e il cane a pisciare. Le feste grandi si devono sempre fare a casa nostra, perché più capiente (con tutto quello che riguarda il prima e il dopo!!!). Ti consolo quando il capo-ufficio ti dà del balengo (magari ha pure ragione). Lucido io le scarpe o sarebbero sempre infangate. (balengo: stupidotto).

Chiamo il medico, l’idraulico, l’elettricista e qualche volta vado dal meccanico e alle riunioni con le maestre.

 

Ma la donna-Donna, non è solo questo.

E’ un meraviglioso agglomerato policentro di sentimenti. Senza o con lavoro importante.

Ricordiamo coloro che sono state indispensabili alla scienza o all’istruzione. Quelle che (senza nominarle, una ad una), hanno lavorato e lottato come uomini, portando avanti il progresso tecnologico e intellettuale. Ed è stato tanto, tanto faticoso, farsi riconoscere, non solo intelligenti, ma anche, leader, capaci di governare, comandare, progettare. Salire su uno scranno e dimostrarsi all’altezza, con parole e fatti. L’educazione e l’esperienza maturate dalle donne sono molto più vaste e profonde di quelle dell’uomo, perché constano di una sensibilità (il famoso sesto senso) intrinseca alla loro indole, nata con loro, maturata nella fanciullezza ed esercitata nel corso della vita.

Non vorrei concludere con l’antipatia e l’astio, dei signori uomini, a queste mie parole, perché li stimo alla stessa stregua. Il nostro mondo (cui se ne aggiungeranno presto altri, credo) è un meraviglioso pentolone sotto-controllo (ed essendo donna e cuoca, mi sembra un buon paragone) dove ognuno mette il proprio ingrediente per rendere il minestrone buonissimo e nutriente… quindi attenzione alle cose piccanti, ai funghi velenosi, usiamo con parsimonia tutte le spezie del mondo: dallo zenzero al pepe, dal guacamole all’umeboshi.

Ma usiamole, usiamole tutte, impariamo a farlo, ne guadagnerà la salute fisica, mentale, progresso e civiltà.

 

Category: Costume e società, Cronaca, Cultura

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