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TARANTO / FINISCE DIRETTAMENTE IN CARCERE L’UOMO CHE HA PICCHIATO LA MOGLIE PERCHÈ, SECONDO LUI, PUÒ PICCHIARLA A SUO PIACIMENTO

| 10 marzo 2017 | 0 Comments

di Antonella Elefante______

Quest’anno la festa della Donna è stata celebrata in modo diverso rispetto agli altri anni, infatti milioni di donne hanno invaso le principali piazze d’Italia per rivendicare i loro diritti e  non solo. Sono scese in piazze con vari cartelloni, facendo luce su violenza di genere e discriminazioni sul lavoro e in famiglia.
È vero, però, che “non c’è peggiore sordo di chi non vuol sentire”! Quello che è accaduto ieri a Taranto, infatti, ci porta a pensare che quando una persona decide di fare qualcosa, non ci sono manifestazioni che tengano.
L’episodio si è verificato proprio il giorno successivo alla presenza del camper della Polizia di Stato nelle strade di Taranto per il progetto “QUESTO NON È AMORE…” che ha come obiettivo quello di stabilire un primo contatto diretto tra le donne vittime di violenze e psicologi, operatori della polizia giudiziaria e rappresentanti di associazioni, pronti a raccogliere le testimonianze dirette di chi, spesso, ha paura a denunciare o a varcare la soglia di un ufficio di Polizia.

Si trovava in via Leonida, a Taranto, il trentenne che ha picchiato insistentemente la moglie. Le forze dell’ordine sono state chiamate da un passante ma… chi si inserisce in una discussione , spesso, rimane coinvolto. Infatti gli agenti, intenti a placare gli animi accertandosi cosa fosse successo, hanno dovuto difendersi da calci e pugni che il marito della donna aggredita ha riservato loro. Dopo aver rifiutato di dichiarare le proprie generalità ed aver invitato i poliziotti ad occuparsi di altro l’uomo, ancor più incredibilmente, ha sostenuto di avere il diritto di picchiare la moglie a suo piacimento. Ripeto, a suo piacimento!

Cosa sono le donne?! Bambole con cui giocare?! Si parla tanto di parità dei diritti, sono sempre più numerosi gli uomini che sostengono che l’uomo e la donna sono sullo stesso piano, e poi? Poi sono gli stessi uomini che chiedono di essere trattate come vengono trattate le donne, eppure c’è una riflessione da fare e, in particolar modo, mi rivolgo a chi commette questi atti: tu, uomo che picchi una donna, vorresti che venisse fatto anche a te? Non credo. Questo non è il modo migliore per ringraziare le donne, evitate di scrivere le solite frasi sui social network, quali: “Non regalo la mimosa perchè la mia donna la festeggio ogni giorno” oppure ” La festa della donna è ogni giorno” perchè le parole se le porta via il vento e con questi gesti eccome se volano!
Questi gesti vanno puniti immediatamente e l’arresto domiciliare non può far cambiare una persona, bisogna ricorrere a modi più duri. Gli agenti, infatti, dopo essere riusciti, con qualche difficoltà, a rendere inoffensivo l’uomo, lo hanno accompagnato preso gli Uffici della Questura e dopo le formalità di rito tratto in arresto.
Successivamente l’uomo è stato condotto in carcere e posto a disposizione dell’ autorità giudiziaria competente. per l’udienza di convalida.

L’episodio si verifica proprio il giorno successivo alla presenza del camper della Polizia di Stato nelle strade di Taranto per il progetto “QUESTO NON È AMORE…” che ha come obiettivo quello di stabilire un primo contatto diretto tra le donne vittime di violenze e psicologi, operatori della polizia giudiziaria e rappresentanti di associazioni, pronti a raccogliere le testimonianze dirette di chi, spesso, ha paura a denunciare o a varcare la soglia di un ufficio di Polizia.

 

 

Category: Cronaca

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