ULTIM’ORA / GLI USA ATTACCANO LA SIRIA. COLPITA LA ZONA DI AL SHAYRAT CON DECINE DI MISSILI LANCIATI DALLE PORTAEREI NEL MEDITERRANEO. MORTI, FERITI, DISTRUZIONI. ESULTANO GLI JAHDISTI E GLI ISRAELIANI. E COSI’ DONALD TRUMP HA COMINCIATO SUBITO A FARE DI NUOVO L’ AMERICA GRANDE. CRIMINALE

| 7 Aprile 2017 | 0 Comments

di Giuseppe Puppo______

Attacco criminale sferrato dagli Usa ad uno Stato sovrano, al di fuori di ogni logica internazionale e pure da ogni sensato motivo, su iniziativa personale del ‘nuovo’ presidente Donald Trump. Nella notte ora italiana decine di missili terra – aria, lanciati da alcune portaerei presenti nel Mediterraneo, si sono abbattuti nella zona della base di Al Shayrat, provocando distruzione, morti e feriti, ancora non è chiaro quanti.

In un discorso televisivo delle ore 3 (nella foto), Donald Trump ha spiegato la sua decisione con motivazioni allucinanti. Si sarebbe trattato di una ‘punizione’ al regime di Assad, che sarebbe colpevoli delle morti di ottanta civili, fra cui molti bambini, con armi chimiche avvenute a Khan Sheikhoun: “Martedì il dittatore della Siria, Bashar al-Assad, ha lanciato un terribile attacco con armi chimiche contro civili innocenti, uccidendo uomini, donne e bambini. Per molti di loro è stata una morte lenta e dolorosa. Anche bambini piccoli e bellissimi sono stati crudelmente uccisi in questo barbaro attacco. Nessun bambino dovrebbe mai soffrire tale orrore…Ho ordinato un attacco mirato contro la base da cui è partito l’attacco chimico.

E’ un interesse vitale degli Stati Uniti prevenire e fermare la diffusione e l’uso di armi chimiche mortali. La Siria ha ignorato gli avvertimenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu, perché “non si possono discutere le responsabilità della Siria nell’uso delle armi chimiche. Il mondo si unisca agli Usa per mettere fine al flagello del terrorismo“.

In realtà, le responsabilità di quanto successo a Khan Sheikhoun non sono chiare: non solo non ci sono prove della presunta responsabilità di Assad, ma poi appare del tutto inverosimile che l’ esercito regolare – che fra l’ altro non ne possiede più, come attestato dagli esperti più accreditati – abbia fatto ricorso ad armi chimiche, proprio ora che ha riconquistato il controllo di quasi tutto il territorio, dopo che per anni gli Usa in testa gli avevano scatenato contro ribelli e Jahdisti, col risultato di aver provocato il disastro umanitario che è sotto gli occhi di tutti, soltanto per levare di mezzo uno Stato sovrano – perché la Siria è uno Stato sovrano, e il suo presidente è stato eletto regolarmente dal suo popolo – così come fatto in Jugoslavia, in Iraq, in Afghanistan, in Libia.

Infatti esultano adesso in questi minuti quelli che rimangono di Jahdisti e oppositori vari.

Esulta Israele.

L’ Iran parla di un’ “azione unilaterale distruttiva che viola i principi del diritti internazionale“.

La Russia di un “atto di aggressione contro uno Stato sovrano, azione irresponsabili, un pretesto inventato per distrarre l’ attenzione dalle vittime civili fatte ultimamente dagli Usa e dalla Nato in Iraq” e chiede la convocazione eccezionale del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

La Cina ha la sua delegazione proprio in America, in California, in visita ufficiale, guidata dal suo presidente, e avrà modo di dire di persona.

La Francia approva, e certo, dopo quanto ha fatto in Libia, e il disastro che ha provocato, è logico che sia d’ accordo con chi usa gli stessi disastri.

L’ Italia non parla, non ha niente da dire.

In realtà Donald Trump alla prima occasione si dimostra subito una persona fragile e insicura, legato alle logiche dei fabbricanti e dei mercanti di armi come tutti i suoi predecessori, legatissimo alle lobby economiche e finanziarie, altro che svolta, e ad esse sottomesso e da esse manovrato, e per di più, più di loro, ondivago, indecifrabile, irresponsabile.

Qualcuno gli spieghi che il mondo non è il villaggio del Far West in cui lo sceriffo deve fare ‘giustizia’ a qualunque costo, che il mondo non è un video game.

Qualcuno gli dica di quanto ha ammesso e si è pentito pochi anni fa Tony Blair.

E qualcuno, infine, gli racconti, a proposito di armi chimiche, quanto hanno fatto gli Usa in Vietnam pochi decenni fa.

 

 

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