DIARIO DEL GIORNO PRIMA / IL TAM TAM DI ANNIBALE

| 23 Aprile 2017 | 0 Comments

ITALIA______

GENOVA – Prigioniera delle fiamme divampate intorno alle 3 di questa notte nella palazzina in cui abitano a Casella, una coppia con un figlio di 8 anni è stata costretta a lanciare il bimbo dalla finestra e poi a gettarsi a sua volta nel vuoto per cercare di salvarsi. Il bambino nella caduta ha riportato ferite gravissime ed è ora ricoverato in rianimazione all’ospedale Gaslini di Genova. Grave anche il padre, trasportato al reparto di rianimazione dell’ospedale Galliera. Le condizioni della donna sono invece meno disperate perché la sua caduta è stata attutita dalle corde da stendere. La donna è stata portata al centro grandi ustionati di Villa Scassi.

ITALIA______

ANCORA – Tragedia nel mondo del ciclismo: Michele Scarponi, vincitore del Giro d’Italia 2011, e’ morto dopo essere stato investito quwesta mattina da un furgone a un incrocio mentre si allenava in bicicletta a Filottrano, in provincia di Ancona. Il 37enne, soprannominato “l’aquila di Filottrano”, era tornato nella sua cittadina natale proprio venerdi’ sera dopo la partecipazione al Tour of Alps. Per lui inutili i soccorsi. Il suo ultimo successo risale proprio alla partecipazione al Giro delle Alpi, la gara ciclistica transfrontaliera nata quest’anno dal Giro del Trentino, disputata in Austria da Kufstein ad Innsbruck. Lunedi’ scorso l’atleta dell’Astana aveva vinto la prima tappa: sullo strappo finale di Hungerburg, a ottocentoquarantotto metri di quota, Scarponi aveva regolato in volata un gruppetto formato da Thomas, Pinot, Formolo e Pozzovivo. Ieri aveva concluso il Tour in quarta posizione.

MONDO______

PARIGI – “Hai visto cosa è successo a Parigi?”. “Sì, è una guerra”. “Ma domenica si vota e questa storia deve finire!”. Nel bistrot alle spalle del municipio di Hénin-Beaumont, la roccaforte di Marine Le Pen nell’ex bacino minerario del Nord della Francia, si parla di terrorismo e di elezioni. L’attesa trasuda un misto di esasperazione ed eccitazione, il sentimento di essere “in guerra” con il terrorismo islamico, e quello di avere a portata di voto l’occasione per “rimettere la Francia in ordine”, come recitano i manifesti della candidata del Front National alle presidenziali di domenica. L’incubo di un campagna presidenziale stravolta dal terrore si è trasformato brutalmente in realtà a tre giorni dal primo turno presidenziale del 23 aprile. Dopo l’attentato rivendicato dall’Isis sugli Champs-Elysées, sicurezza e chiusura delle frontiere cancellano ogni altro tema dal dibattito politico, aggravando l’incognita sugli equilibri elettorali.

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

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