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IMMIGRAZIONE: L’ACCOGLIENZA COLTA IN FLAGRANZA?

| 26 aprile 2017 | 1 Comment

(v.m.)_______“Una verità scomoda, già sospettata da milioni di Italiani ma argomento tabù perchè chi osa parlar male dell’accoglienza viene bollato come cattivo e razzista. Ci auguriamo che questo filmato non cada nell’oblio e che la magistratura interrompa questo lucroso business che danneggia in primis coloro che assistono persone in difficoltà senza secondi fini e soprattutto danneggia l’Italia portando nel nostro Paese decine di migliaia di persone a cui non siamo in grado di garantire un futuro e che per forza di cose finiranno col diventare un problema di sicurezza nazionale.”

Questo nostro intervento abbiamo voluto aprirlo con il commento ad un video, in cui si vede un barcone pieno di immigrati  con uno scafista al timone, affiancato da uno scooter d’acqua che gli indica la rotta in attesa dell’arrivo di una nave privata che farà salire a  bordo i migranti e li porterà in Italia.
Lo scafista salirà sulla moto d’acqua ed in tutta tranquillità tornerà indisturbato in Libia ad organizzare il prossimo trasporto.
Un commento, uno degli innumerevoli interventi che stanno invadendo la rete in questi giorni, sulla questione degli immigrati, che le navi di organizzazioni private vanno a prendere davanti alle coste libiche per poi portarli in Italia.
Ma come mai questa inconsueta Festa della Liberazione, come mai i cittadini cominciano a dichiarare ad alta voce quanto in questi anni pur avendolo pensato non hanno mai dichiarato?

Il perché è semplice, sino a ieri  c’erano il Governo ed il Papa che, sulla questione migranti, lanciavano scomuniche, anatemi e maledizioni, a chiunque si permettesse di dissentire sulla politica dell’accoglienza senza se e senza ma.

La televisione, i giornali più importanti massacravano coloro che si permettevano di dissentire.
Da una parte c’erano i buoni, coloro che generosamente accoglievano, dall’altra parte i cattivi, che se non erano razzisti erano comunque egoisti.
L’unica nota stonata era che sugli schermi televisivi quei pochi, “i cattivi” che contestavano le politiche governative erano disoccupati, senza casa, disperati, persone con gravi problemi di salute, insomma dei poveri cristi.
” buoni” invece, erano ministri e sottosegretari, imprenditori vicini al governo, intellettuali, responsabili di associazioni di volontariato,  eleganti signore alla moda, personaggi televisivi, blasonati scrittori,  insomma tutta gente che per campare deve deve leccare i piedi al potere.

Da oggi  la musica è cambiata.
Le Procure stanno smascherando le commistioni tra esponenti delle Organizzazioni Non Governative (ma assistite e finanziate dai Governi) e i trafficanti di uomini dell’altra sponda del Mediterraneo.
Così si comincia ad immaginare che quelli che erano accoglienti e buoni, potevano non esserlo per generosità ma per interesse. E che dietro le  ipocrite dichiarazioni della politica con le quali si invitavano gli italiani ad accogliere tutti coloro che sbarcavano sulle nostre coste, si celava la volontà, ancora una volta la volontà di usurpare la buona fede dei cittadini.
Prima si è scoperto che gli immigrati non venivano salvati nel canale di Sicilia, come  Rai e giornalisti della carta stampata, raccontavano, poi che vi era una montagna di soldi tolti dalle tasche degli italiani e “regalati” alle tante associazioni amiche.
Ma c’è di più e di peggio ed ecco cosa sta emergendo.
La Procura di Catania è in possesso di conversazioni tra scafisti e esponenti di una ONG spagnola. Dagli interrogatori della polizia di Trapani, emergerebbe inoltre che diversi scafisti in passato avrebbero fornito il numero di telefono di alcuni esponenti delle ONG ai migranti per farsi raggiungere.

Il fatto viene confermato anche da Frontex , l’Agenzia europea che aiuta i paesi dell’UE e i paesi associati alla zona Schengen a gestire le loro frontiere esterne. Contribuisce anche ad armonizzare i controlli alle frontiere in tutta l’UE. L’agenzia agevola la collaborazione tra le autorità di frontiera dei singoli paesi dell’UE fornendo assistenza tecnica e know how.

Ma leggiamo cosa dice il Procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, nell’intervista a La Stampa.

“È una storia che comincia nel 2012. All’epoca la Marina militare intercettava in acque internazionali i barconi e identificava spesso gli scafisti. Molti furono gli arresti. All’epoca il meccanismo prevedeva le navi-madre per attraversare il Mediterraneo; i migranti scendevano su barchini solo all’ultimo. Noi abbiamo fissato il principio che si poteva intervenire già in alto mare. Abbiamo intercettazioni tra la nave e l’organizzatore, con quest’ultimo che li tranquillizza: finchè state lì, gli italiani non possono fare niente. E invece…».

Era il 2012 cinque anni fa.
Il Procuratore Zuccaro così prosegue:
“Archiviate le navi-madre, gli scafisti passarono ai «facilitatori», ossia chi accompagnava il viaggio dei disperati. «Li precedevano, segnavano la rotta, predisponevano le vettovaglie».
Ma anche questi complici spesso venivano individuati dalla Marina militare e intercettati.

La missione italiana Mare Nostrum finì e ne subentrò una europea detta Eunavoformed-Sophia.
Zuccaro ha raccontato un retroscena fondamentale.
«Inizialmente le navi militari erano troppo vicine alle acque territoriali libiche, così i “facilitatori” non servivano più». La nuova missione europea rischiava di diventare controproducente. «Ho fatto presente il problema e con l’ammiraglio Berutti Bergotti (in carica dal giugno 2016, ndr) abbiamo concordato un nuovo assetto, più distante dalle acque libiche».

Con le navi militari che arretrano nell’estate del 2016, per gli scafisti torna la necessità dei «facilitatori». Ma d’improvviso la procura registra l’irruzione, su cui nutre molti sospetti, di nuovi soggetti: le Ong.
A partire da settembre, infatti, molte organizzazioni umanitarie, alcune nate per l’occasione, si schierano in mare. Nasce dal nulla una flotta di ben 13 navi e due droni. Sono quelle stesse Ong che anche Frontex osserva con molta irritazione.

La procura indaga sulle loro enormi spese. Soltanto per i droni, l’associazione tedesca Moas spende 400 mila euro al mese.
Zuccaro non trae ancora conclusioni, ma butta lì: «Nei primi mesi del 2017 la percentuale dei loro salvataggi è salita ad almeno il 50%». E intanto il numero dei morti non diminuisce perché gli scafisti approfittano della situazione per inzeppare i gommoni all’inverosimile.

Conclude Zuccaro: «Domando: è consentito a organizzazioni private sostituirsi alla volontà delle Nazioni?».

Ed ora leggiamo ciò che dice il Direttore di Frontex.

Il francese Fabrice Leggeri, ex ministro della Difesa e degli Interni, da tre mesi dirige Frontex, l’agenzia europea per il controllo dell’immigrazione. A Le Figaro spiega che in Libia, dove si organizza il traffico di esseri umani, la situazione “richiede di ricorrere ad altri strumenti, adeguati alla politica e alla sicurezza internazionali. La pressione migratoria esercitata dalla Libia è sempre più forte, a causa di violenze sempre maggiori.

I paesi dell’Ue hanno affidato a Frontex una missione di controllo.

Il soccorso in mare è un’altra cosa: ricade nelle competenze degli Stati. L’Italia l’ha fatto nel 2014, con la sua operazione militare denominata “Mare Nostrum”. In questo modo sono stati recuperati e sbarcati in Italia circa 170mila migranti. Si deve portare soccorso a chi è in pericolo. Si deve accordare diritto d’asilo a coloro che si troverebbero esposti a grave rischio qualora fossero rispediti a casa loro. Ma a questi due imperativi ne aggiungo anche un altro, contraddittorio: non si deve fare il gioco degli spietati trafficanti d’uomini, disposti a obbligare i migranti a imbarcarsi con il mitra puntato alla schiena”.
I migranti che intraprendono la strada libica ormai arrivano dall’Africa, non più dalla Siria o dall’Iraq.
La Libia riveste quindi un ruolo di attrazione per le altre regioni africane. Per lo più, i migranti partono per problemi economici, e possono e devono essere rispediti a casa loro. Svariate centinaia di migliaia. L’anno scorso alcune fonti italiane ne prevedevano 500mila sicuri, forse 600mila. Con questo non voglio dire che tutti questi migranti cercheranno di attraversare subito il Mediterraneo”.
Leggeri, nel corso della conferenza stampa di presentazione del rapporto sull’analisi del rischio per i flussi migratori per il 2017, ha rimarcato anche come «nonostante il forte dispiegamento di operazioni sulla rotta del Mediterraneo centrale, con la più alta concentrazione di uomini e mezzi mai vista, si è registrato il picco di migranti morti della storia, con oltre 4500 vittime stimate». E ha parlato di «triste paradosso». Poi ha spiegato che il maggior numero di naufragi avviene ormai «vicino alla Libia, spesso in acque territoriali libiche», un’area dove Frontex non può operare.

Secondo i dati Viminale i numeri degli sbarchi sono in crescita. Sono stati 181.436 nel 2016, a fronte dei 153.842 del 2015 (+17,9%). E i primi dati del 2017 sono preoccupanti. Dal 1° gennaio al 14 febbraio sono arrivati sulle coste 9.948 migranti, a fronte dei 6.123 dello stesso periodo del 2015. Vanno aggiunti 25.485 «minori non accompagnati» sbarcati l’anno scorso e altri 395 giunti finora nel 2017.

Il ministro dell’Interno Marco Minniti ha parlato di numeri della “relocation” in altri Paesi Ue «del tutto insoddisfacenti». Erano stati fissati 40mila ricollocamenti di profughi dall’Italia, «ad oggi quelli operativi sono stati solo 3.200» ha detto il ministro, che ha ricordato come «nelle settimane scorse è stato chiuso un accordo con la Germania che ha accettato di accogliere 500 migranti al mese, tuttavia la disponibilità tedesca non risolve un problema che riguarda l’intera Europa». «Faccio presente – ha detto Minniti – che le relocation erano obbligatorie. Il peccato originale è il regolamento di Dublino: quando stabilisci che il Paese di primo approdo deve affrontate il problema, non si tiene conto del principio solidale dell’Europa e le risposte per andare verso un approccio più solidale non vanno nella direzione auspicata».
Insomma il Ministro degli Interni italiano, ci fa sapere che l’Europa non ci prende in considerazione.

Poi ci sono le dichiarazioni del Vicepresidente della Camera Luigi Di Maio:

“Le ONG Organizzazioni Non Governative, sono accusate di un fatto gravissimo, sia dai rapporti Frontex , che dalla Magistratura, di essere in combutta con i trafficanti di uomini, con gli scafisti, e addirittura, in un caso e in un rapporto, di aver trasportato criminali”.

“Naturalmente c’è chi queste vicende cerca di nasconderle, non ci dimentichiamo che ci sono cooperative vicine al Pd e a Ncd che lucrano sull’immigrazione.

Ma la politica e la Magistratura hanno il dovere di accertare i fatti in modo da fermare ingiustizie: una cosa sono i salvataggi in mare, che devono essere fatti dalla Marina Militare e Guardia Costiera con le regole di ingaggio che gli fornisce lo Stato italiano, altro è il servizio di trasporto per conto terzi (gli scafisti), che va assolutamente fermato.

Si spera che quelle ONG oneste, aiutino gli inquirenti dicendo ciò che sanno”.

Abbiamo iniziato questo nostro intervento citando il comune cittadino della strada, o se preferite dell’anonimo internauta, lo chiudiamo pubblicando quanto scrive Oiris.
“Dicono che ogni migrante paga 5000 euro per un viaggio impossibile, rischiando la vita.
150 immigrati valgono per i trafficanti 750.000 euro. Previsione per quest’anno  180.000 arrivi cui sommando purtroppo, naufragi vari, ci aggiriamo su una cifra di circa un miliardo di euro. In Italia il viaggio finisce ed il viaggio continua. L’Italia, economicamente disastrata, spende (male ed in modo sospetto) risorse economiche per la gestione di quelle che possono divenire permanenze o transiti. Il giro di affari è notevole e gli intenti di ogni singolo migrante, visti gli scenari internazionali, si aprono alle più svariate valutazioni.
Ogni giorno si parla di immigrazione.
Se un parlamentare italiano, sulla base di quanto sta appurando la magistratura e dai reports internazionali, solleva la problematica circa la regolarità di queste operazioni di salvataggio, non ritengo debba essere oggetto di commenti negativi. Tutt’altro.”

Category: Costume e società, Cultura, Politica

Comments (1)

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  1. Nuccio Altieri, Direzione Italia - tramite redazione ha detto:

    E’ assurdo che per il Governo il problema sia il procuratore di Catania, Zuccaro, e non il triste fenomeno della tratta degli esseri umani, degli scafisti e dei loro facilitatori coscienti ed incoscienti. Sembra che il Pd e il governo stiano volutamente cercando di buttare la palla in tribuna. Perchè? Cosa si vuole nascondere sotto il tappeto? Ci sono interessi a doppio filo, di varia natura?
    Il dato oggettivo è la grave responsabilità politica, e sottolineo politica, del governo di sinistra.
    Negli ultimi anni sono sbarcati oltre 500mila clandestini, 5mila sono morti solo l’anno scorso, e ora provano a silenziare una legittima indagine sul ruolo delle ONG? Cosa si teme? Propongo alla Lega, a Fdi e a Fi, che come noi da tempo contestano quello che avviene nelle acque tra l’Italia e la Libia, di sottoscrivere la richiesta di istituzione di una commissione d’inchiesta parlamentare sull’attività in mare e a terra delle ONG e sulla tratta degli esseri umani dalla Libia, commissione Bicamerale che possa svolgere con maggiori poteri il lavoro già avviato in Senato.
    E’ arrivata l’ora di capire cosa c’è dietro questo nuovo grande business criminale, per questo invitiamo Zuccaro a non fermarsi.

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