IL DOTTOR GIUSEPPE SERRAVEZZA PROSEGUE LO SCIOPERO DELLA FAME E DELLA SETE CONTRO IL GASDOTTO. SONO GIA’ TRENTASEI ORE. LA LILT AUSPICA CHE “la politica dia ascolto al volere della popolazione”, E DIFFONDE UN APPELLO RIVOLTO ‘AI DECISORI’, AI QUALI CHIEDE “un pronto e netto segnale affinché si fermi Tap”

| 29 aprile 2017 | 1 Comment

(Rdl)______Il dottor Giuseppe Serravezza (nella foto, in un’ immagine di archivio) prosegue a Casarano il suo sciopero della fame e della sete, e non rilascia dichiarazioni: “non è in condizioni di farlo”, ci han detto i suoi collaboratori. Però subito dopo, in prima mattinata, è stato diffuso un comunicato stampa, firmato dalla presidente  della Lilt Lecce Marianna Burlando, appena arrivato in redazione. Eccone il testo completo______

Nelle ore successive al Comunicato Stampa della LILT di Lecce del 28/4/2017, relativo alla decisione del Responsabile Scientifico della nostra Associazione, Dr. Giuseppe Serravezza, di sospendere l’assunzione di cibo e di liquidi, facendosi interprete – con tale gesto estremo – del dissenso generale nella popolazione locale che non vuole la costruzione del gasdotto TAP per le ben note ragioni sanitarie, sono giunti a questa Presidenza provinciale innumerevoli messaggi e comunicazioni di sostegno e di vicinanza alla iniziativa intrapresa dal Dr. Serravezza.

Tutti auspicano che il valore indiscusso della sua persona – come professionista e come volontario – esprimibile in autorevolezza, rigore scientifico e onestà intellettuale siano le giuste leve affinché la politica dia ascolto al volere della popolazione, affinché tra le parti si ristabilisca una comunicazione fondata sulle ragioni della salute e della sostenibilità territoriale.

Cittadini del Salento, della Puglia e di altre regioni del nostro Paese, studiosi e ricercatori, professionalità sanitarie, esponenti della cultura e delle arti, blogger, la base LILT locale con i Referenti delle Delegazioni provinciali e tutto il Direttivo LILT Lecce sono vicini e si riconoscono in questa azione di civile dissenso, auspicando giunga, dai decisori politici nazionali, un pronto e netto segnale affinché si fermi TAP e, di conseguenza, lo sciopero intrapreso dallo stimato Volontario LILT, nonché Responsabile Scientifico, Dr. Giuseppe Serravezza._______

APPELLO PER IL SALENTO: NO TAP

A Sua Santità Papa Francesco

Al Presidente della Repubblica Italiana, On. Sergio Mattarella

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Paolo Gentiloni

Alle Autorità Istituzionali, Politiche e Religiose

Ai Salentini

 

Questa Associazione di Volontariato – presente in provincia di Lecce da oltre 25 anni, con una capillare rete di Delegazioni periferiche (30 ambulatori), Gruppi Attivi organizzati, Volontari e Volontarie, Sostenitori – fonda il proprio operato sulla rigorosità scientifica e sulle evidenze da fonti accreditate (OMS, Ministero della Salute, Ministero dell’Ambiente, ISS, CNR, ARPA Puglia, Registro Tumori, ecc.) circa i grandi temi inerenti la salute e la sua difesa.

In particolare, l’ambito della Prevenzione Primaria è il settore cardine dei nostri interventi educativi e di divulgazione, unitamente alla ricerca sul campo condotta con partner istituzionali (Università, Provincia, ASL, ecc.) e alle collaborazioni con organismi ed enti prestigiosi (Istituto Mario Negri, Istituto Ramazzini, ecc.).

Tale premessa si rende necessaria per presentare il nostro lavoro e le priorità che, da sempre, caratterizzano il nostro agire.

I dati epidemiologici per le malattie tumorali riferiti alla provincia di Lecce e, da decenni, da noi analizzati a livello intra/interregionale, sono poi diffusi e dibattuti per innalzare le sensibilità delle vicine Istituzioni e, parimenti, della collettività civile con il risultato che, nel tempo, hanno prodotto consapevolezza e senso critico verso le tematiche della salute.

Le nostre pubblicazioni e i dossier divulgati sulle emergenze sanitarie del Salento e della Regione tutta sono ormai la road map di Amministratori avvertiti e di comuni cittadini informati, che pongono la qualità di vita e la salute come priorità assolute a fronte di ogni insediamento produttivo, energetico e industriale ricadente nelle proprie aree territoriali.

Rispetto al progetto del gasdotto TAP, la LILT di Lecce ha sin dall’inizio espresso il proprio dissenso, stante una situazione epidemiologico-sanitaria locale già altamente compromessa, e che il gasdotto andrebbe ad aggravare ancora di più.

La salute prima di tutto, la salute degli organismi viventi prima di tutto – intendendo non solo gli individui ma anche le piante e gli animali – perché l’equilibrio umano è fortemente agganciato a quello della natura.

E’ un assioma ovvio e semplice che va ribadito e recuperato dopo decenni e decenni di devastazione, spoliazione e saccheggio delle risorse naturali. La qualità dell’habitat ove viviamo è la condizione basilare della nostra qualità di vita.

Ora, la vicenda del gasdotto TAP si protrae da tempo, troppo tempo, mettendo a dura prova la fiducia dei tanti, tantissimi, ostili alla sua costruzione, ma speranzosi, al contempo, che dal loro diniego argomentato possano scaturire, presso i decisori, spazi di ascolto e di confronto autentici, scevri da posizioni predeterminate e quindi immodificabili.

Di questa massiccia e diffusa contrarietà non si è tenuto conto nella giusta e doverosa misura. Anzi, per le tantissime persone che partecipano, seguono e mantengono tale ferma opposizione, è giunto il momento di alzare il livello della propria contrarietà e di intraprendere azioni inedite ed eclatanti.

Ad esempio, quanto ha deciso di fare il Responsabile Scientifico della LILT di Lecce, l’oncologo Dr. Giuseppe Serravezza, che, in piena autonomia e con un coraggio che solo le persone giuste hanno, ha intrapreso lo sciopero della fame e della sete per levare alto il dissenso su TAP e sperare di essere ascoltato da chi può ancora fermare tutto.

Grande rispetto alla determinazione e alla lucida tenacia di perseguire un obiettivo di salute per il territorio, ma siamo seriamente preoccupati per le conseguenze che il gesto fa correre – invece – alla sua salute.

Già esiste il fascicolo “Caso Lecce” presso gli organismi nazionali di monitoraggio sanitario per i dati di perdita di salute della nostra popolazione; se ne aprirà un altro, in Italia e oltre confine, per le iniziative di aperto dissenso che comuni cittadini intendono porre in essere, come le nostre Delegazioni e i tanti Volontari sparsi in provincia raccolgono e testimoniano. Il malcontento e la disillusione sono ovunque, dai Comuni interessati dall’attraversamento del gasdotto o confinanti, a quelli non toccati fisicamente dall’opera ma comunque contrari per il suo impatto altamente negativo. Le azioni esprimenti il netto dissenso saranno altrettanto nette ed esemplari, ad esempio una tra le altre, la diserzione collettiva delle urne elettorali, giacché le persone non si sentono rappresentate, non si sentono davvero ascoltate nelle loro istanze e riconosciute nelle loro attese.

Per amore del proprio territorio, per non svenderlo, come altrove già accaduto, per invertire logiche di sfruttamento ambientale e umano, per fermare gli interessi che calpestano i diritti della vivibilità, i Salentini e le Salentine compattamente intendono non rinnovare deleghe a chi non li rappresenta, a chi parla e porta avanti affermazioni contrarie al volere collettivo.

L’appello alle Autorità istituzionali, politiche e religiose è di accogliere le istanze del territorio, e quindi delle persone che si riconoscono nei valori della natura come patrimonio comune da preservare e da tramandare, nella integrità e nella bellezza; nonché nella forza di comunità che fa cerchio compatto attorno alla concreta e certa perdita di salute attuale e futura.______

LA RICERCA nel nostro articolo di ieri

http://www.leccecronaca.it/index.php/2017/04/28/tap-il-dottor-giuseppe-serravezza-in-sciopero-della-fame-e-della-sete-da-ieri-sera-contro-il-gasdotto-l-appello-della-lilt-condividete-diffondete-la-difesa-del-salento-chiama-tutti/

 

 

Category: Cronaca, Politica

Comments (1)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. Comitato No Tap - tramite redazione ha detto:

    AL DOTT. SERRAVEZZA: INTERROMPA LO SCIOPERO DELLA SETE, SIAMO PREOCCUPATI PER LA SUA SALUTE. IN MOLTI FAREMO DA STAFFETTA UNENDOCI ALLA PROTESTA.

    Ci sono Uomini e Donne che stanno impiegando tutte le proprie energie per contrastare l’ennesimo abuso dettato da interessi economici e senza la minima considerazione del benessere delle persone comuni.
    Ci sono Uomini e Donne che si stanno mettendo in gioco, un uomo in particolare – il DOTT. GIUSEPPE SERRAVEZZA, che dedica la sua vita alla lotta ai tumori – ha deciso di mettere in gioco la sua salute e la sua stessa vita iniziando uno sciopero della fame e della sete per far sì che Tap abbandoni questo progetto scellerato.
    Apprezziamo molto il coraggio e la determinazione del Dottore, e preoccupati per il suo stato di salute ci sentiamo di chiedergli di INTERROMPERE IMMEDIATAMENTE lo sciopero della sete, per non incorrere in serie complicazioni.
    Gli assicuriamo inoltre che daremo vita ad una staffetta, con uomini e donne che prontamente si uniranno allo sciopero della fame.

Lascia un commento