DIEGO DANTES, CANDIDATO AL CONSIGLIO COMUNALE, CON CARLO SALVEMINI SINDACO, SUL FUTURO POSSIBILE PER LA CITTA’ DI LECCE

| 3 maggio 2017 | 0 Comments

di Stefano Donno______ A leccecronaca.it oggi parla Diego Dantes, 33 anni, leccese d.o.c. candidato nella lista ‘Lecce Città Pubblica’, con Carlo Salvemini sindaco, formatosi al Centro di Formazione Politica, a Milano, presieduto dal filosofo Massimo Cacciari, e diretto dal professor Nicola Pasini (Unimi). Da sempre impegnato politicamente è un appassionato divoratore di saggi storico/politici.

Qual è negli ultimi anni il tuo punto di vista e la tua esperienza, come cittadino e attivista nella sinistra a Lecce, dove tra l’altro ti sei candidato?

Ho deciso di sostenere Carlo Salvemini come prossimo Sindaco di Lecce perché lo ritengo il vero valore aggiunto del panorama politico cittadino. La sua storia politica, la sua coerenza, parlano da sé. Dopo vent’anni, come dice lo stesso Carlo, abbiamo l’opportunità di chiudere il lungo ciclo di governo del centrodestra e lavorare per innalzare la qualità della vita di tutti i leccesi.

Lecce non è solo e non può essere solo la capitale del barocco. Come la vedi in prospettiva, fra un decennio ad esempio (per non andare molto lontano), che cosa c’è da fare per te nell’immediato?

La questione sociale è un emergenza che richiederà un impegno politico immediato della prossima amministrazione. La riduzione delle diseguaglianze, in città, sarà un tema prioritario. Per il resto, in questi giorni, alla gente che incontro provo a spiegare le ragioni della mia candidatura: desidero impegnarmi per una città dove non ci siano periferie escluse dal centro, dove la questione sociale, come dicevo, sia considerata prioritaria, dove ci si dedicherà alla costruzione di nuovi ed efficienti servizi pubblici. Immagino una Lecce in cui ci siano più opportunità di lavoro e di realizzazione soprattutto per chi finora è stato escluso. Carlo Salvemini ha già dichiarato il suo impegno per un sistema di servizi pubblici che, integrati tra loro, consentano di innalzare il benessere materiale, ambientale, culturale, sociale di chi abita Lecce.

Quali possono essere i termini per te che legano Politica, città, e bene comune?

Punto cruciale è la partecipazione dei cittadini alle scelte di governo della città. Ritengo che la ricerca della partecipazione dei cittadini, nelle scelte strategiche dello sviluppo urbano, debba essere tra le priorità della prossima amministrazione. Carlo Salvemini ha già proposto una modifica dello Statuto comunale, per costituire i comitati di quartiere: un investimento sulla partecipazione civica che è già realtà in altri Comuni italiani.

Le parole per un futuro possibile per Lecce candidata europea della cultura?

Condivido quanto espresso da Carlo Salvemini. “Per non essere solo un calendario di “eventi” che ci vede spettatori, la cultura deve essere un motore di crescita sociale ed economica della città; deve mettere in rete le idee per migliorare la città, costruire sinergie tra spazi, operatori, impresa, istituzioni scolastiche e della ricerca e generare lavoro.” Si innescheranno, così, tutti quei meccanismi virtuosi utili all’intera città e che sono già realtà in alcune comunità italiane e salentine.

Accoglienza, solidarietà, cultura della fruizione dei monumenti cittadini sono aspetti valutabili nella tua campagna elettorale?

Accoglienza, solidarietà e cultura (in genere) non solo fanno parte del mio vocabolario politico ma sono parole a cui alcune politiche pubbliche dovrebbero tendere. Sono aspetti che fanno parte del mio bagaglio culturale e politico.

Category: Cronaca, Politica

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