“IL REGNO”, L’ AGNOSTICISMO DI EMMANUEL CARRERE

| 21 Ottobre 2017 | 0 Comments

di Raffaele Polo______

Da Calimani a Guillet, magari soffermandoci anche a conversare con Simone Venturini, la figura di Paolo, Apostolo delle Genti, è rimarcata con forza e interesse, anche nella sempre interessante ricostruzione dei suoi viaggi e della sua misteriosa fine.

Con questo “Il Regno”, edito da Adelphi, Emmanuel Carrere, (nella foto), narratore e saggista parigino, si impegna a tracciare una nuova, accattivante e a volte ironica versione del Saulo-Paolo, rimescolando il tutto e offrendo piuttosto un excursus interessante su Luca (che con alternanza fu vicino a Paolo) ma soprattutto sul proprio itinerario spirituale a reboir, visto che l’autore mette subito le mani avanti: “In un certo periodo della mia vita sono stato cristiano. Lo sono stato per tre anni. Non lo sono più.”

La sintetica affermazione, in realtà, cela tante incognite ed è spesso sezionata con capace auto ironia, in un coacervo di idee, speranze e tumulti che ricordano il Pascal del ‘Se lo cerchi lo hai già trovato’.

Ma l’approdo all’agnosticismo di Carrere non è come quello, molto circostanziato e certamente parallelo alla formazione filosofica di Leo Moulin; è, piutosto, un voler rispondere, con il senso dello storico, ma senza farsi coinvolgere dalla Fede, alle tradizionali domande su Gesù e sulla sua figura. Quello che fa Messori sulla sponda cattolica, insomma. Ma con una vena polemica ed un pizzico di autoesaltazione che ben definiscono il tentativo di Carrere. Che, sotto sotto, finisce per essere sempre affascinato dalla immensa presenza del Cristo, anche se tutte le ‘costruzioni’ fatte attorno alla sua profetica venuta non trovano concorde il Nostro.

E soprattutto attraverso la controversa figura di Paolo e dei suoi seguaci, non sempre perfetti, Carrere identifica quello che poi è diventato il Cristianesimo, ovvero una strana setta che ha conquistato il mondo. Ma che non è il Regno, beninteso. O forse si, ma con dei distinguo che Carrere stempera in mille modi, coinvolgendo lo scrittore di fantascienza Philip K. Dick, gli amici, la sua madrina, un sagace psicoanalista e perfino un video porno trovato in rete.
Grande successo per questo libro, soprattutto fra gli intellettuali che storcono il naso davanti alle conclamate regole di Fede ed alla faciloneria con cui, secondo loro, viene travisato il messaggio evangelico.

 

Category: Costume e società

Lascia un commento