IL CONSIGLIO DI STATO RIMANDA TUTTO A FEBBRAIO

| 9 novembre 2017 | 0 Comments

(g.p.)______Era il giorno del giudizio, dopo quello del Tar di Lecce, al Consiglio di Stato, a Roma, ancora e sempre sulla libera interpretazione delle legge elettorale fatta da Alcide Maritati, e l’ assegnazione del premio di maggioranza al sindaco Carlo Salvemini, bocciata dai giudici in primo grado, con conseguente ricorso successivo del centro – destra, e contro ricorso del centro – sinistra.

L’ udienza infatti c’è stata, questa mattina, e si è conclusa.

Non c’ erano certezze su quando sarebbe arrivato il giudizio, però, tanto meno su quale sarebbe stato, se, cioè, di merito e definitivo, o tecnico e quindi ancora e di nuovo interlocutorio.

La decisione è arrivata in serata.

In pratica è stata una non decisione, se non di confermare la sospensione del verdetto del Tar. Per il giudizio di merito, se ne riparlerà nella prossima udienza, fissata per il giorno 8 febbraio 2018.

Per ora, tutto rimane così come è adesso.

A Lecce si continuerà dunque a navigare a vista, a vivere alla giornata, senza certezze, per altri tre mesi, con una situazione che diventerà ancora più esasperata______

LA RICERCA nel nostro articolo dell’ 11 ottobre

ULTIM’ORA / CON TANTI SALUTI ALLA ‘TELEOLOGIA’! IL TAR FRANTUMA LA GIURISPRUDENZA CREATIVA DI ALCIDE MARITATI E AZZOPPA NUOVAMENTE IL SINDACO. L’ ESECUTIVITA’ DELLA SENTENZA E’ IMMEDIATA. CAMBIA TUTTO A PALAZZO CARAFA. ESULTA IL CENTRO DESTRA

e del 13 ottobre

 

SALVEMINI NON ACCETTA LA DECISIONE DEL TAR E FA ‘RICORSI’ AL CONSIGLIO DI STATO. ECCO LA SITUAZIONE, CON TEMPI E MODI, DELLA ‘PARTITA’ CHE SI GIOCA ORA A ROMA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Category: Cronaca, Politica

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