TALIA, LA SCUOLA DI RECITAZIONE DI BRINDISI, DA ESPERIMENTO, AD ESEMPIO VIRTUOSO

| 16 novembre 2017 | 0 Comments

di Matteo Maci______

Talìa non è solo la musa, figlia di Zeus, protettrice della poesia, è anche un presidio culturale, una scuola per attori, un’ idea di Maurizio Ciccolella che, nel 2010, tornando nella sua città natale, Brindisi, percorre al contrario il tragitto che da lì lo portò a Milano. Alcuni giovani ritornano, costruiscono e rimangono nel luogo dove sono nati e che oggi li vede adulti affermati. La Scuola d’arte drammatica della Puglia Talìa, da esperimento qual era, diviene la prima scuola di recitazione della Puglia.

Offrire la possibilità di restare: questo il compito di Talìa. Da allora tre corsi di formazione professionale e quindici classi di formazione per adulti hanno animato un progetto unico, che, nel tempo, si è affermato come punto di riferimento non solo per giovani speranze, ma anche per professionisti che hanno scelto Talìa per condividere il proprio sapere e la propria esperienza.

La didattica, incentrata nei primi anni principalmente sul teatro, si è sempre più estesa al cinema, raggiungendo, oggi, un equilibrio di ore didattiche offerte in entrambi i campi. Questo ha permesso agli allievi di imparare l’arte scenica e di sperimentarsi dinanzi alla camera, divenendo sempre più competitivi in diversi settori.

Nel corso degli anni, Talìa ha avuto come docenti artisti del calibro di Giulia Lazzarini, Edoardo Wispeare, Sandro Lombardi, Alessandro Piva, Raffaella Giordano, Vittorio Matteucci, Roberto Latini, Marigia Maggipinto ed ha organizzato due stage con Dario Fo.

La scuola di recitazione Talìa è divenuta nel tempo luogo di produzione: molti gli alunni impegnati nelle produzioni professionali con la firma di Maurizio Ciccolella ed al contempo Talìa è un riferimento per i casting director della Rai e di Mediaset nonché delle maggiori case di produzione cinematografiche che cercano attori o figurazioni sia in Puglia sia fuori.

Adesso Talìa inaugura il suo ottavo anno, che vede, oltre Ciccolella e Marco Falcomatà, confermato dall’anno scorso, una personalità di spicco ad insegnare per ben trenta ore: l’attore Francesco De Vito, che negli anni ha preso parte a progetti italiani e internazionali. Tra gli artisti con cui ha lavorato, in campo internazionale, solo per citarne alcuni: Mel Gibson (The Passion of the Christ), Paul Feig (I Am David), Mark Steven Johnson (When in Rome), Woody Allen (To Rome with Love), Peter Greenaway (Goltzius & The Pelican Company), Rob Marshall (Nine), Ridley Scott (The Vatican).
In campo nazionale collabora, tra gli altri, con: Roberto Benigni (La Tigre e la Neve), Ferzan Ozpetek (Cuore Sacro).

De Vito tra dicembre e gennaio terrà presso Talìa un modulo di recitazione cinematografica, così intitolato: “let’s use our immagination”.

Category: Cronaca, Cultura, Eventi

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