“Siamo sempre di più!”. NUOVA PROTESTA NO TAP A LECCE CITTA’ – reportage fotografico in presa diretta

| 8 dicembre 2017 | 1 Comment

di Emanuele Lezzi______

In difesa del territorio, contro le grandi opere e la repressione. Siamo sempre di più. SEMPRE DI PIÙ!”. E’ partito pochi minuti fa, intorno alle 16.15, da Porta Napoli, e si è diretto lungo viale degli Studenti, un nuovo, imponente corteo NO TAP a Lecce città. Circa duemila partecipanti, fra un imponente schieramento delle forze dell’ ordine.

Alle 16.35 il corteo si è bloccato, perché il rumore dell’ elicottero di sorveglianza impedisce ai partecipanti di sentire le voce dei protagonisti, pur con l’ altoparlante, che hanno chiesto che si allontani.

Alle 16.39 l’ elicottero si è allontanato, e da alcuni minuti sorvola sempre a bassa quota la zona del quartiere Santa Rosa in maniera tanto fragorosa, da far vibrare al suo passaggio i vetri delle finestre delle abitazioni.

Category: Cronaca, Politica

Comments (1)

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  1. Daniela Tana ha detto:

    Ho appena visto su Rai3 la replica della trasmissione sulle energie. Ho ascoltato il responsabile stampa di Tap che ha affermato che Tap è una società privata che non prende soldi dallo stato Italiano…. Però nessuno vi dice che sono gli italiani a pagare tutta l’opera dal momento in cui il tubo sotterraneo nel mare arriva nelle acque territoriali Italian, e poi su per tutto l’Appennino fino al confine del nord Italia! Esiste una legge, voluta da Scagliola per Berlusconi quando fece arrivare in Italia il gas dalla Russia. E nessuno ha mai detto che fu Snam, quindi noi italiani, a costruire per intero il gasdotto che porta il gas della Russia a tutti i Paesi dell’Europa occidentale, senza che alcun Paese attraversato dal gasdotto abbia contribuito. Tutti questi Stati hanno avuto il gas senza pagare niente. Ora consumano e pagano il gas che, però, nel momento che passa il confine dall’Austria per entrare in Italia, a noi italiani costa il 40% in più!
    Ma tornando a Tap: la legge 418 del 1995, (fatta per Berlusconi, ma usata da altri e famosi nostri politici che si sono costruiti un “impero energetico e altro”) questa legge dice che tutti gli italiani devono pagare mensilmente in bolletta la costruzione di infrastrutture e tutto ciò che necessita, per ogni società che distribuisce energia. Pensate: anche i debiti! Com’è successo nel febbraio 2018! Guardare il comma due di questa legge. Quindi ogni società che si occupa di energia riceve soldi da tutti noi italiani, non dallo Stato, ma dagli italiani, per legge! Per questo paghiamo dal 1995 quelle voci che furono aggiunte apposta in bolletta: oneri di… Spese di trasporto… . Che prima non esistevano. Hanno fatto tutto di nascosto, ma alcuni politici di lungo corso se ne sono approfittati per crearsi business personali e familiari.
    La legge fu creata ad hoc perché in quel periodo entro’ nel business dell’energia chi volle quest’opera con la Russia, ma se doveva far pagare in bolletta, ovviamente, i costi di costruzione delle infrastrutture della propria società di energia, avrebbe dovuto far pagare quelle infrastrutture in piccole porzioni, in bolletta. In quel caso la bolletta della sua società, che l’abbonato avrebbe dovuto pagare, sarebbe stata “non competitiva”! E allora che fare? Si inventarono di far pagare a tutti gli italiani il costo delle infrastrutture di ogni singola società privata!
    Da allora fino adesso e anche per il prossimo futuro noi pagheremo sempre tutti i gasdotti che ci vogliono far arrivare. E Tap è una società privata. Ma non c’è solo questo.
    Se sapesse!
    Daniela Tana.

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