I MCCS PUNK LIRICO / MAKSIM CRISTAN E DARIA SPADA, DAI CONCERTINI DAL BALCONCINO DI TORINO, ALL’ ESIBIZIONE NELLA COMUNITA’ ‘ARTEMIDE’ DI RACALE

| 31 dicembre 2017 | 0 Comments

di Roberto Molle______

E’ stato grazie ad una mini tourneè in Puglia e nel Salento, che siamo riusciti ad intercettare e apprezzare una delle formazioni musicali più atipiche e originali della scena musicale italiana; con un nome: “Mccs Punk lirico”, che rimanda a suoni piuttosto destrutturati, ma, che del punk ha solo l’attitudine.

 

 

L’occasione si è presentata all’interno della struttura socio-sanitaria Casa per la vita “Artermide” di Racale, dove sono ospitate alcune persone con disturbi psichici di media intensità.

A darci conto di come, al termine del ciclo di incontri “Visite d’artista”, che ha portato all’interno della struttura musicisti che hanno “scambiato” la loro arte con l’esperienza umana (spesso dolorosa) degli ospiti, sia nata la possibilità extra per un’altra visita, è Walter Spennato, sociologo e responsabile di Artemide. Ci ha raccontato che ad aprire le porte della struttura ancora una volta a dei musicisti è stata la bellezza del progetto che Mccs Punk Lirico ha messo in atto da diversi anni e, continua a proporre.

 

 

 

 

 

 

 

 

Mccs Punk Lirico sono essenzialmente Maksim Cristan e Daria Spada, accompagnati alla batteria da Edoardo Luparello; con questa formazione hanno ammaliato il piccolo pubblico composto, oltre che dagli ospiti della struttura, da alcuni fortunati che si sono prenotati preventivamente per assistere al concerto.

La loro performance è fatta di canzoni che toccano (anche con ironia) temi sociali come l’integrazione, il disagio urbano, l’esigenza di comunicare tra individui, spesso repressa da situazioni e strutture, ingranaggi di un sistema che s’inceppa anche in presenza di semplici regole di civiltà.

La particolarità di Mccs Punk lirico è la voce di Daria Spada, che spesso s’impenna in vocalizzi tipici da canto lirico, conferendo alle canzoni una dimensione surreale di forte intensità poetica.

 

 

 

 

 

 

Da diversi anni, a Torino, Maksim e Daria sono artefici del “Concertino dal balconcino”; tutte le domeniche, per un’ora, nel pomeriggio, si affacciano dal loro balcone e tengono un piccolo concerto per chiunque volesse accomodarsi (magari portandosi la sedia da casa) nel cortile del loro condominio e godersi la loro musica.

La loro storia parte da lontano.

Maksim era un giovane manager croato che si è ritrovato a fare lo scrittore di strada a Milano. Un giorno ha deciso di mollare tutto seguendo l’istinto che lo ha portato a fare una vita da bohemien per diversi anni; vive come può, spesso non mangia, più spesso non dorme. Affronta il freddo terribile degli inverni milanesi arrabattandosi come meglio può.

Proprio in questa dimensione da clochard ha l’intuizione di cominciare a scrivere; raccontare i suoi giorni e le sue notti mettendoli nero su bianco. Quei frammenti di vita vanno a finire in un romanzo che passa in rassegna personaggi, luoghi e situazioni nelle quali è andato incontro in quella sua esperienza.

Il romanzo fortunatamente arriva nelle mani dell’editore Feltrinelli che rendendosi conto di trovarsi per le mani un manoscritto originale e molto interessante, nel 2007 pubblica col titolo di “Fanculopensiero” il libro di Maksim, che in poco tempo, diventa un caso letterario.

 

Per un certo periodo Maksim si è trasferito a vivere a Lecce, ed è lì che incontra Daria Spada (di Montemesola, provincia di Taranto), diplomata al conservatorio di Torino, e tra le altre, laureata in scienze della comunicazione.

In quel periodo lavorava come organizzatrice al Kismet di Bari, occupandosi di “arte civile” presso il penitenziario minorile Fornelli. I due si innamorano, mollano tutto e decidono di trasferirsi a Torino; vanno ad abitare in un condominio dove un cartello recitava: “Il cortile non è una discarica”, ed è lì che Maksim (che tra l’altro suona anche la chitarra) ha l’idea che quel cortile possa servire a qualcosa di utile, qualcosa di nuovo che fosse per tutti: un teatro per dirimpettai e passanti, un modo per proporre un “concerto senza regole, senza stress, a costo zero”.

Da quel momento, sopra il loro balcone, oltre a loro, durante le domeniche pomeriggio, si sono avvicendati tanti amici musicisti, poeti e attori, mentre di sotto, il pubblico è andato ad aumentare sempre più, disciplinato, attento, generoso di applausi. Nel frattempo, qualche condomino, probabilmente non apprezzando molto l’iniziativa, e senza metterci la faccia ha cercato di ostacolare Maksim e Daria. Nel condomino non sono mancate le visite di vigili urbani e ispettori del comune, e non sono mancate le multe (anche salate) per disturbo alla quiete pubblica.

Il caso è approdato anche in consiglio comunale con un interrogazione di un consigliere leghista, c’è una causa in corso e mille altri ostacoli. Ma nei confronto dei concertini dal balconcino, c’è anche tanta solidarietà, ci sono avvocati che hanno offerto il gratuito patrocinio e stanno facendo un buon lavoro, riuscendo a smontare fino ad ora ogni tentativo di “sabotaggio artistico”.

C’è l’interesse e la curiosità di giornalisti e associazioni culturali di diversi paesi europei che sono venuti a “studiare” questa bella realtà fatta di musica, solidarietà e comunicazione. Per rendersi conto della magia che aleggia intorno a questa iniziativa, basta farsi un giro a Torino in via Mercanti una qualunque domenica , prima del tramonto, per vedere i volti incantati di chi guarda e ascolta dal cortile o dai balconi gli appuntamenti poetici, teatrali e musicali dal balconcino.

Category: Cultura, Eventi

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