LA PARTITA / ZERO ZERO GRANDE GRANDE

| 11 Marzo 2018 | 0 Comments

di Laura Ricci______

In una serata grigia e ventosa ancora invernale, davanti a diecimila spettatori, la capolista per continuare la fuga verso la serie B, e pure per sfatare il tabù di un Matera sempre ‘corsaro’ al via del Mare le ultime volte. Avversari per fare particolarmente bella figura, come sempre tutte le squadre quando scendono in campo qui, ma pure per consolidare la posizione in classifica in maniera tale da poter affrontare al meglio i play-off.

 

Tabellini:

Lecce: Perucchini, Di Matteo (’81 Legittimo), Mancosu, Cosenza, Arrigoni, Lepore, Marino, Dubickas (65′ Torromino), Armellino, Saraniti (’58 Di Piazza, Selasi ( ’58 Tabanelli). A disp: Chironi, Torromino, Costa Ferreira, Di Piazza, Valeri, Megelaitis, Tabanelli, Tsonev, Ciancio, Gambardella, Persano, Legittimo. Allenatore: Liverani

Matera: Tonti, Angela, Dugandzic (’75 Salandria), Strambelli (’66 Sartore), Di Sabaino, Sernicola, Urso, Casoli, De Franco, Di Livio (’75 Maimone), Tiscione (’89 Giovinco). A disp: Mittica, Scogniamillo, Sartore, Salandria, Giovinco, Maimone, Battista, Taccogna, Gigli. Allenatore: Cassia (Auteri squalificato)

Arbitro: Luca Massimi di Termoli
Assistenti: Arcangelo Vingo di Pisa e Nicola Nevio Spiniello di Avellino

Ammoniti:

39′ Di Matteo

81′ Di Sabatino

 

La partita

Parte aggressivo il Lecce, che fa sentire subito pressione e determinazione. Cerca di tenere palla e di ragionare, di controllare il Matera, ordinato e propositivo: piano piano prende campo e impone il suo gioco, anche se non crea pericoli sotto porta. Sbagliano troppo nelle ripartenze i giallorossi, che non trovano lampi, guizzi offensivi, oltre a soffrire il giro palla avversari.

Uno zero e zero quanto una casa, al termine di un primo tempo intenso, ma senza emozioni.

Un tiro del ‘beccatissimo’ dal pubblico leccese Strambelli al quarto d’ora, che esce alto sull’ incrocio, e un’ azione di confusione non concretizzata in area, per gli ospiti.

I padroni di casa, ancora meno e gli unici brividi li regala il portiere Tonti, che per ben due volte, una dopo l’ altra, esce a farfalle prima su di un traversone velenoso, e poi sul conseguente calcio d’angolo avvelenato dal vento, ma tutto qui.

Il primo quarto d’ora del secondo tempo se ne va sulla falsariga del primo. Allora Liverani capisce che bisogna cambiare qualcosa e opera una doppia sostituzione, levando gli evanescenti – almeno oggi, nell’ ora di gioco disputata) Salasi e soprattutto Saraniti e mettendo dentro il corposo Tabanelli a fare gioco e il bomber Di Piazza a concretizzarlo.

Cinque minuti dopo, in chiave offensiva rispondono gli ospiti con Sartori al posto di Saraniti.

Ma che cosa si mangia Di Piazza al minuto 68! Inspiegabile, per un attaccanti come lui. Si presenta solo davanti al portiere, ma poi cincischia, lo salta pure, ma non riesce a metterla dentro e alla fine, invece di vedere il gol, panchina e pubblico vedono un recupero prodigioso, sia pur dubbio, di Angelo, che sventa definitivamente il pericolo.

Il Lecce appare ora, dopo la girandola delle sostituzioni, più incisivo. Ma sempre troppi errori in fase offensiva, e niente guizzi vincenti.

Minuto 90: Di Piazza, messo in gioco da un passaggio avventato al portiere in fase difensiva, tenta il pallonetto, ma la parabola è alta.

E nei quattro minuti di recupero non succede più niente.

 

Il giudizio

Il Matera non ha rubato niente, il punto preso se l’è guadagnato tutto quanto, con la sua capacità di fare gioco, confermandosi squadra di tutto rispetto, ordinata, propositiva e ordinata, abile soprattutto a far girare la palla.

Al Lecce oggi è mancato del tutto il guizzo vincente, l’ invenzione di uno dei suoi bomber che potesse scardinare la difesa avversaria.

Punteggio a reti bianche giusto, e va bene così. Ha pareggiato pure il Catania, le distanze rimangono immutate.

 

 

 

 

 

Category: Sport

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