IL BALLO DEI BORDELLI SI FA ARTE A PALAZZO TURRISI

| 27 Marzo 2018 | 0 Comments

(g.m.)______Arriva a conclusione, domani, mercoledì 28 marzo con inizio ore 19 presso il Palazzo Turrisi nel centro storico di Lecce, il percorso didattico interdisciplinare che ha visto gli studenti del Liceo Artistico-Coreutico “Ciardo-Pellegrino” reinterpretare i valori e i significati di una danza, quale il Tango argentino, individuata nel 2011 dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.

La dimensione della danza è uno dei temi più sviluppati e presenti all’interno della storia delle arti. Dalla letteratura, alla poesia, alla pittura e scultura, sono numerosi gli esempi che fanno riferimento a questa forma d’arte così importante all’interno della cultura dell’umanità. La danza è un linguaggio che esprime il movimento della vita, che si esprime e manifesta attraverso un’armonia di forme e movimenti. Appare così chiaro di quanto anche a livello estetico quello della danza sia un mondo particolarmente caro all’arte.

Da Canova, a Matisse, a Mirò, a Picasso, Severini, e Renoir, la storia dell’arte è costellata di episodi legati a questa dimensione espressiva. In particolare, uno dei movimenti che hanno più ricorso alla danza come elemento chiave della composizione è l’impressionismo.  Oggi però a Lecce si tenta di andare oltre.
“I COLORI DEL TANGO” s’intitola la Mostra/Performance inserita nell’ambito della manifestazione internazionale SALENTO TANGO FEST, patrocinata dal Comune di Lecce e organizzata da TangoEventiPuglia un network di Associazioni pugliesi interessate alla diffusione del Tango argentino in Italia, che si svolgerà a Lecce dal 31 marzo al 2 aprile.

Per la prima volta gli studenti della 1^A coreutica, guidata dalla Prof.ssa Marika Zannettino e quelli della 4^ F pittura, coordinata dal Prof. Enzo De Giorgi; hanno individuato un comune tema per verificare come i confini tra arti figurative e danza siano evanescenti o addirittura inesistenti.

Il Tango come metafora del dialogo tra culture diverse che s’incontrano dialogando non con la parola, ma con i movimenti dei propri corpi; avvicinandosi in un abbraccio che abbatte muri e diffidenze.
“Il ribadire, in questo periodo storico, egoista e autarchico” afferma la Dirigente Scolastica Prof.ssa Paola Tiziana Rucco “il valore della contaminazione culturale come risorsa indispensabile per lo sviluppo dell’umanità, come si è verificato in Argentina oltre 100 anni addietro, credo che sia un importante messaggio educativo da offrire alle giovani generazioni”.

Ad onor del vero il tango è qualcosa di più complicato della semplice contaminazione, o della retorica dell’incontro tra diverse culture tanto di moda ai giorni nostri,  il tango era il ballo della disperazione, praticato dagli emarginati della società, era spesso l’incontro privo di qualsiasi poesia tra un uomo ed una donna che lo compiaceva in cambio di denaro, il tango nasce nei  bordelli e nei sobborghi delle città. Del resto io tango, io tocco, da il senso preciso di cosa fosse inizialmente.
Il Tango è un pensiero triste che si balla dice Santos Enrique.

Nasce come ballo introverso, ballato tra uomini soli, poi danzato nei bassifondi di Buenos Aires “a dieci centesimi il giro compresa la dama”,  infine guadagna i salotti europei dei primi del Novecento, in forme più eleganti e stilizzati.

Se vogliamo cogliere un parallelismo con i nostri giorni lo possiamo cogliere dalla prefazione che Ernesto Sabato scrive nel presentare il libro “Il Tango” di Horacio Salas : “La crescita violenta e tumultuosa di Buenos Aires, l’arrivo di milioni di esseri umani pieni di speranze e la loro quasi invariabile frustrazione, la nostalgia della patria lontana, il risentimento dei nativi contro l’invasione degli immigrati, la sensazione di insicurezza e di fragilità in un mondo che si trasforma vertiginosamente, l’impossibilità di dare un senso sicuro all’esistenza, la mancanza di gerarchie assolute, tutto ciò si manifesta nella metafisica “tanghistica”.

Comunque per tornare a noi, si tratta di un appuntamento con l’Arte in Movimento che vedrà il coinvolgimento, negli spazi storici e prestigiosi di Palazzo Turrisi, di giovani artisti, promettenti ballerine oltre che di appassionati di questa sensuale e coinvolgente danza.

Category: Costume e società, Cultura

Lascia un commento