IL GRANDE ARCHITETTO E ALTRE STRANEZZE DI SANNICOLA

| 5 giugno 2018 | 3 Comments

mv______Evidentemente è destino che una volta all’anno ci dobbiamo occupare del Comune di Sannicola, perché in questo centro, e solo in questo centro, accadono situazioni quanto meno bizzarre.
Poco meno di un anno fa,  di ritorno dal mare, sbagliando strada, finimmo in questo comune e ci imbattemmo in alcuni manifesti che la locale sezione del PD aveva fatto affiggere per criticare la scelta del sindaco che nel dover rifare il mosaico, che si trova al centro  della piazza  del paese, aveva deciso di sostituire il simbolo del sole con quello dello stemma civico comunale.
Cosa c’entrava il sole? Ci fossimo trovati a Soleto avrei capito, ma a Sannicola , boh.
Provate ad immaginare piazza S. Oronzo a Lecce dove invece della Lupa con il Leccio, ci fosse la luna, il sole o i pianeti del firmamento.
Gli estensori del manifesto avevano gridato allo scandalo è parlato di distruzione di un’opera. Parlando con i pochi gli avventori di un bar, e qualcuno ci sussurro all’orecchio che il sole posto al centro della piazza era collegato ad altri simboli della massoneria ed era stato realizzato pochi anni prima, per la precisa volontà di un tecnico.
E cosa aveva a che spartire la Massoneria con il Comune di Sannicola, e poi quando mai un tecnico stabisce o impone al sindaco cosa debba o non debba rappresentare simbolicamente il Comune?
Quindi come mai gli amministratori dell’epoca fecero realizzare tutta una serie di mosaici che con la comunità di Sannicola poco avevano a che spartire? Resta un mistero.
Venimmo così a sapere che un tecnico del Comune di fede massonica,  che per tanti anni aveva fatto il bello ed il cattivo tempo, voleva continuare a farlo anche dopo essere andato in pensione, e per questo utilizzava il PD che sta all’opposizione.

E’ trascorso un anno, ed in questi mesi, l’amministrazione più volte ha ricevuto visite e subito controlli da parte delle forze dell’ordine, per  verificare che tutto fosse in ordine in merito ad opere di indubbia utilità sociale, ma criticate dall’opposizione. Gli scivoli per i disabili, il rifacimento di strade e piazze, che in tutti i modi si è tentato di bloccare, per fortuna per i cittadini senza che vi riuscissero.

E’ arrivata la campagna elettorale, ed ovviamente la maggioranza uscente, con in capo il sindaco, rivendica il lavoro svolto e sfida l’avversario,  il candidato sindaco del PD, il leader della lista di sinistra.
La sfida, com’è ovvio che sia dovrebbe avvenire tra i due candidati sindaci.
Ma Sannicola come già detto le stranezze sono consuetudine.
A rispondere all’invito al confronto non è stato il candidato sindaco, espressione dell’attuale opposizione, ma quell’architetto che non si da pace e che a gran voce richiede quel ruolo che non ha più.
Per farlo ha fatto stampre un manifesto(nella foto in alto) in cui si dice disposto ad un confronto, avvalorando così la tesi che effettivamente dietro la lista dell’opposizione ci sia la sua persona.
Peccato che non sia lui il candidato sindaco, e non è neppure candidato come consigliere comunale.
Pere cui il “grande architetto” in questa competizione elettorale, formalmente è un pinco pallino, e quindi essendo fuori dall’agone politico, non può essere lui a raccogliere la sfida che il candidato sindaco della maggioranza uscente ha lanciato al suo avversario.
Se voleva partecipare alla campagna elettorale aveva un solo modo per farlo, candidarsi. Del resto, non è un caso se la legge stabilisce chiaramente quelle che sono le regole da seguire durante la campagna elettorale.
Non è un caso se il legislatore ha stabilito che i confronti politici avvengano solo tra candidati.
E quello che vorrebbe fare l’architetto, non è un intervento tecnico, né potrebbe esserlo, è, o meglio vorrebbe essere un intervento politico, che come già detto, non può tenere perché non ha le carte in regola.
Se all’architetto gli piace fare l’allenatore della squadra poi non può fare pure il giocatore, mandi avanti il capitano che si è scelto e verifichi se è all’altezza del torneo.

Ci stupisce che un massone che dovrebbe essere uno studioso delle tradizioni del passato, ignori le regole che stanno alla base del duello.

Il duello è un combattimento formalizzato tra due persone. Ha delle precise regole che vanno rispettate, è combattimento consensuale e prestabilito che scaturisce per la difesa dell’onore, della giustizia e della rispettabilità e che si svolge secondo regole accettate in modo esplicito o implicito tra uomini di medesimo ceto sociale e armati nel medesimo modo. Il duello è infatti per definizione svolto tra persone dello stesso ceto sociale (non economico). Non ha infatti senso che persone di ceto sociale diverso, e dunque dalla sensibilità profondamente diversa, si scontrino per motivazioni di onorabilità che sono inevitabilmente differenti tra i due.
Se infatti un gentiluomo fosse stato insultato da un individuo di classe inferiore, per il primo è più corretto farlo redarguire o battere dai propri servi.

Altri tempi, altri strumenti, ma il concetto resta. Due persone dello ceto, ci dispiace architetto ma lei in questo momento non fa parte del ceto politico a cui è consentito confrontarsi.

La prossima volta invece di stare dietro a tirare le fila, si candidi, scenda nell’agone politico, si confronti prima di tutto con i cittadini e poi con gli avversari, così avrà titolo per accettare eventuali le sfide.
Magari verremo ad ascoltarla e a batterle le mani, se lo merita.______

LA RICERCA nel nostro articolo del 20 luglio scorso

SULLA PIAZZA DI SANNICOLA SI “ADOMBRA” LA MASSONERIA. E PURE IL PD – reportage fotografico

Category: Costume e società, Politica

Comments (3)

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  1. Mauro Leone - via mail ha detto:

    Il contenuto è falso e diffamatorio nei miei riguardi poichè le uniche mie esternazioni sono quelle riportate nel manifesto affisso nel comune di Sannicola che voi stessi richiamate e pubblicate.

    Vi invito a rettificare il contenuto dello stesso immediatamente eliminando qualsiasi allusione a fatti non riportati nel manifesto e privi di riscontri reali segnalandovi che le notizie rilevate scaturiscano da azioni intraprese da soggetti dei quali probabilmente conosco le generalità.

    Segnalo di aver provveduto ad incaricare un legale di fiducia affinché tuteli, in tutte le sedi, la mia persona.

  2. direttore ha detto:

    Come dice lei, abbiamo rilevato notizie, esercitando il diritto di cronaca, e poi le abbiamo liberamente commentate. Non mi sembra che l’ autore dell’ articolo sia stato falso o diffamatorio.
    Comunque sia, come sempre, come con tutti, siamo a Sua disposizione e Le assicuriamo il sacrosanto diritto di replica, come è anzi nostro preciso dovere. Ci faccia avere tutte le argomentazioni che vuole, e le pubblicheremo con lo stesso rilievo del nostro articolo.

  3. redazione ha detto:

    DIRITTO DI REPLICA/RETTIFICA/ L’ ARCHITETTO MAURO LEONE RISPONDE AL NOSTRO ARTICOLO: “Avete superato ogni limite, io volevo solo confrontarmi da tecnico a tecnico. E il mosaico di piazza della Repubblica non è opera mia”

    Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Da Sannicola l’ architetto Mauro Leone ci scrive______

    Caro Direttore,

    forse, pur senza volerlo, qualcuno ha voluto fare il “gioco delle tre carte”e mi ha coinvolto con considerazioni riguardanti la mia persona, assolutamente non veritiere.
    Le chiedo di rileggere il mio manifesto conseguente alle reiterate allusioni comiziali urlate anche nelle piazze di Sannicola: si renderà conto che la lunga nota del Suo collega è andata ampiamente al di là anche della mia semplice richiesta.

    Insomma, Tizio ha alluso in modo più che critico a presunti miei atti amministrativi nel corso del tempo.

    Io, per ora, ho soltanto chiesto di confrontarmi con un tecnico sui relativi problemi tecnici: senza reticenza, da tecnico a tecnico.

    Pertanto, riesamini con calma contenuti e toni di quanto ha pubblicato e si renderà conto che anche dalla Sua testata è stato superato ogni limite: si è ammiccato nel sottointeso, pretestuosamente nulla è stato espresso alla luce del sole e si è ignorato il ristretto, ma significativo, ambito di quanto da me richiesto nel manifesto.
    Probabilmente il noto voltagabbana ha nuovamente ispirato l’azione.

    Attendo la Sua rettifica e La saluto.
    Mauro Leone

    P.S.: solo per notizia Le comunico che la soluzione architettonica di piazza della Repubblica in Sannicola, compresi i simboli illustrati nei mosaici è stata predisposta dall’ing. Marcello Fabbri noto luminare di fama mondiale in materia di architettura e urbanistica.______

    Caro architetto,

    come preannunciato e anzi sollecitato, sono qui a mettere subito on line le Sue dichiarazioni, sia in coda al nostro articolo, cui si riferisce, sia con questo ‘pezzo’ a parte. Ed è questo un mio preciso dovere, in ossequio alle normative vigenti in materia, ma pure nei confronti dei nostri lettori.
    Prendiamo e Le diamo atto della Sua rettifica.
    Sono io che ringrazio Lei per l’ attenzione e per la precisione.

    Cordialmente

    Giuseppe Puppo______
    http://www.leccecronaca.it/index.php/2018/06/06/diritto-di-replica-rettifica-l-architetto-mauro-leone-risponde-al-nostro-articolo-avete-superato-ogni-limite-io-volevo-solo-confrontarmi-da-tecnico-a-tecnico-e-il-mosico-di-piazza-della-re/

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