AQUARIUS / LA NAVE DELLO SCANDALO ANDRA’ IN SPAGNA. COSI’ ORA LA LEGA CORRE IN AVANTI A GONFIE VELE. IL M5S APRE UN’ ALTRA FALLA. IL PD NEMMENO GALLEGGIA PIU’. INTANTO IN ITALIA CI SI INSULTA FEROCEMENTE: SON TORNATE LA DESTRA E LA SINISTRA. PURTROPPO

| 11 giugno 2018 | 4 Comments

di Giuseppe Puppo______

Nell’ aquarius della politica italiana nelle ultime ore è arrivato un urugano. Gli effetti sono già devastanti, dopo che Matteo Salvini ha fatto la voce grossa e la nave del contendere, per la prima volta nella lunghissima serie dei così detti salvataggi in mare, non approderà sulle nostre coste, bensì sarà accolta da altri, dalla Spagna nell’ occasione, che ha dato la disponibilità operativa.

Uno scatto di orgoglio, un’ affermazione di dignità nazionale che non si vedeva dai tempi di Bettino Craxi. Questa volta contro l’ Unione Europea, cui ci avevano venduti nella fattispecie, ma pure su tante altre questioni, gli ultimi governi tecnici e gli ultimi governi guidati dal Pd.

Ora a sinistra si sono ricompattati, per sopravvivere tutti insieme disperatamente, dal Pd, ammesso che di sinistra abbia ancora qualcosa, a Liberi e Uguali, alle altre formazioni che un tempo si chiamavano extrparlamentari, ai sindaci emiliani disseminati in tutte le regioni.

Buon ultimo, quello di Livorno, pure eletto con il M5S, che ha allargato una falla già aperta nel Movimento da questioni pregresse, e ora ampliata da questa.

Hanno trovato un modo di unirsi e per continuare a fare del male a sè stessi, e agli Italiani.

Invece di incalzare il governo sui tecnici, sui non eletti, sui massoni, sui burocrati europei, sui cedimenti alle lobby americane, a quelle dell’ alta finanza internazionale, ripropongono concetti triti e ritriti, diventati senza senso.

Senza riflettere un momento – faccio solamente tre esempi – sulle sofferenze indicibili causati ai migranti dai provvedimenti tampone del suo ministro Marco Minniti; o sugli ispiratori e sugli approfittatori dell’ invasione di massa programmata ai danni dell’ Italia dal neocapitalismo e dalla globalizzazione; o sui lauti guadagni di criminali e affaristi nostrani in termini di soldi e di clientele.

 

Matteo Salvini ha fatto semplicemente quello che, contratto o non contratto, avrebbe fatto qualunque padrone di casa, che si ritrova con l’ alloggio allagato, col rischio di soffocamento. Quello che fece Claudio Martelli del Psi con gli Albanesi, un fenomeno pure limitatissimo. Per prima cosa si chiude il rubinetto che perde, si blocca il tubo che riversa. Poi si passa a prosciugare, per quel che sarà possibile.

In un solo giorno, ha raddoppiato i consensi per il suo partito, che aumenteranno di seguito di un punto a ogni esternazione di Emma Bonino o di Laura Boldrini, e di un 0,01 a ogni accusa di razzismo che gli sarà rivolta.

Intanto son tornate la destra e la sinistra. Chi racconta favole di accoglienza, di solidarietà, di integrazione, di presepi a Natale è buono e di sinistra. Chi cerca di fare per la prima volta qualcosa per contrastre un dramma epocale nell’ interesse nazionale è cattivo, di destra e razzista.

Così è stato impostato il ‘dibattito’ in queste ore sui social.

Il Movimento 5 Stelle, che negli anni scorsi aveva assai meritoriamente tentato una sintesi e stava arrivando ad un sostanziale superamento dei vecchi e logori concetti di destra e di sinistra, e ciò nella prassi quotidiana, ne appare già provato, e ne sarà sempre di più sconvolto.

Da quando, da pochi mesi, ne è capo politico Luigi Di Maio ha perso ogni capacità propositiva e ogni aderenza alla realtà, complici al suo interno gli atteggiamenti ondivaghi delle varie aree movimentiste alla Fico, o alla Di Battista, per trasformarsi in un partito veterodemocristiano senza identità, per di più totalitario ed eterodiretto da misteriose centrali di potere, in primis quella della Casalegio e associati, che poi dobbiamo ancora scoprire chi davvero siano gli associati influenti.

Migliaia di epurati ingiustamente si sono già gettati fra le braccia del Pd, o si apprestano a farlo, oppure fra quelle delle formazioni di sinistra vecchie e nuove, con una certa parte del suo elettorato.

Quelli che l’ avevano votato invece da destra, circa un terzo, invece d’ ora in poi sanno per chi votare, al prossimo giro.

 

Category: Cronaca

Comments (4)

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  1. Dante De Santis - tramite Facebook ha detto:

    Il problema sarebbe di facile soluzione, se cè né fosse la volontà politica internazionale: smantellare in Libia e dovunque si trovino, tutte queste organizzazioni del traghettamento profughi. Perchè nessun Paese fa questa richiesta all’Onu? Quali interessi si nascondono dietro a questo affare?

  2. Floriano Calcagnile - tramite Facebook ha detto:

    Troppo tragica la descrizione del m5s, non m’importa granché di quelli che vanno a elemosinare dal pd, la legislatura credo che sarà lunga, questo argomento è sempre stato il cavallo di battaglia della lega (con un’ottica di invasione), anche il m5s l’ha messo nel programma (come fine della tratta dei trafficanti di uomini). Per ora si stanno comportando bene, vedremo come andranno le prossime mosse descritte nel programma…..

  3. Savino Conte - tramite Facebook ha detto:

    È solo questione di tempo!
    Per la lega nordista, razzista e xenofoba, valicare il Po fino a ieri l’altro, rappresentava superare l’incubo della trascendenza del proprio “IO senza patria”. Un luogo geografico squalificante e squalificato, abitato da nullatenenti e nullafacenti per mestiere. Poi venne la rete e risbarcarono i millantatori “UNO senza MILLE”, in una terra fertile alla cultura della sottomissione.
    È il miracolo WEB! I fratelli leghisti sono riapprodati con tutta la loro esuberante meschinità alla ricerca di nuovi nemici da convertire a loro uso e consumo.
    Questione di tempo e di web, per chi in rete ci casca e ci naviga!!

  4. Vipsanio Nuzzoli - tramite Facebook ha detto:

    Approvo tutto, anche le virgole!

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