IL MESSAGGIO LANCIATO DA NANDU POPU CON IL SUO ULTIMO SINGOLO “Non fumo più” INSIEME AI BUNDAMOVE

| 30 giugno 2018 | 0 Comments

di Roberto Molle______

Tutto giocato sull’ironia e sui possibili benefici derivanti dallo smettere di fumare, “Non fumo più” il nuovo singolo di Nandu Popu (caricato da qualche giorno su youtube) anticipa l’uscita di un nuovo album. A dare man forte al cantante dei Sud Sound System, una band di tutto rispetto come i Bundamove, che spediscono il brano direttamente verso territori vintage arricchiti di riff e groove costruiti su un suono di batteria atona e una sezione fiati che riporta alla mente grandi capolavori di musicisti afroamericani (di ambito funk o funky che dir si voglia) degli anni Settanta.

Il video, girato durante un’assolata giornata salentina – ci piace pensare dalle parti di quella Trepuzzi dove Nandu vive – rimanda tutto il calore di una terra già raccontata mille volte nelle canzoni dei SSS. Nandu Popu (non so perché quando penso a lui mi viene naturale chiamarlo Fernando Blasi… niente male anche il suono di questo nome e cognome) indossa una maglietta con i colori panafricani: oro, rosso e verde, tipici del movimento rastafari a colorare l’immagine di “Salento fuoco e fumo”, il libro pubblicato dal cantante per l’editore Laterza qualche anno fa.

Va detto che Nandu è reduce da un mini tour nei teatri dove ha portato “Salento fuoco e fumo umplugged show 2018”, una sorta di concerto-reading giocato tra i confini dei temi trattati dal romanzo, che sono quelli che da sempre gli sono cari – dall’ambiente alla salute, dal lavoro ai diritti civili – e la riproposizione di alcune canzoni del repertorio dei Sud Sound System.

 

L’amicizia e la collaborazione con Bundamove viene da lontano.

Nel 2013 la band firma il remake di “Filu te Jentu” dove è lo stesso Nandu a cantare la sua canzone che, dal registro tipicamente reggae, nella versione dei Bundamove si sposta verso territori sonori che rimandano direttamente alla Stax records (storica etichetta discografica di Menphis che ha avuto tra i suoi artisti: Otis reding, Isaac Hayes, Wilson Pickett e Rufus Thomas n.d.r).

Ottima realtà salentina, i Bundamove sono: Emanuele “Manufunk” Pagliara (chitarra), Marco “DonSkal” (tastiere), Michele “Mike” (basso), Antonio “Dema” De Marianis (batteria), Sandro “Sax” Nocco ( sassofono) e Gabriele “Trumpet” Blandini (tromba); all’attivo collaborazioni eccellenti con Roy Paci & Aretuska, Boomdabash, Anansi e Steela.

Specializzati nel trasformare grandi classici del rock, del reggae e del pop in remake funky arricchendoli di un’energia che non lascia indifferenti, faranno a quanto risulta, parte integrante dell’atteso album di Nandu Popu previsto per settembre; tutto questo sta generando un clima di grande curiosità nei fans di Sud Sound System e Bundamove.

 

Tornando a “Non fumo più”, il messaggio della canzone è chiaro: non fumare fa bene alla salute, al portafogli e ad una sana attività sessuale; messaggio importante tanto più se a lanciarlo è uno che proprio in Filu te jentu cantava: “e poi quannu rria la luna / e ttie stai insieme a mmie / ni fumamu nna maria / ca ni llea le malatie….”.______

LA RICERCA nel nostro articolo del 27 giugno

MUSICA / NANDU POPU HA SMESSO DI FUMARE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Category: Costume e società, Cultura

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