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E NIENTE, ECCO QUA: ALLA PRIMA DICHIARAZIONE PUBBLICA IL M5S SI RIMANGIA TUTTO ANCHE SU TAP. UNA BARBARA LEZZI IN STATO CONFUSIONALE ORA HA BISOGNO DI ‘FARE ANALISI SU COSTI E BENEFICI’, DICE DI AVERE LE MANI LEGATE, E INVOCA L’ INTERVENTO DEL GOVERNO…

| 6 luglio 2018 | 13 Comments

(g.p.)______C’ era grande curiosità, su che cosa il governo avesse intenzione di fare a proposito del gasdotto Tap, grande attesa, soprattutto su quanto avesse deciso di fare il ministro per il Sud  e senatrice leccese Barbara Lezzi.

Nei giorni scorsi, mezze frasi e sussurri, erano venuti, solamente, in maniera talmente ambigua, da aver dato adito a un esercizio interpretativo, fra gli interessati, una specie di analisi delle intenzioni, senza possibilità di fare chiarezza.

Ieri, la decisione del governo di approvare e favorire un ulteriore finanziamento europeo a Tap (come abbiamo riferito ieri pomeriggio: qui sotto nel nostro articolo nella RICERCA) ha innescato una dura presa di posizione del Comitato No Tap, di cui riferiremo a parte, a seguire, in giornata, come su tutte le altre reazioni che quanto nel frattempo maturato provocherà.

Che cosa è successo, in queste ultime ore?

E’ successo che il ministro Barbara Lezzi ha parlato in maniera più dettagliata e, a modo suo, ha fatto chiarezza, si fa per dire.

‘Stavolta non c’è bisogno di interpretare.

Ha fatto marcia indietro. Un’ altra clamorosa inversione a U, come quella sull’ affaire Xylella, del Movimento Blog Delle Stelle, partito unico di Luigi Di Maio, rispetto al Movimento 5 Stelle delle origini, e fino a tutto il 2017.

Questo è quanto emerge dalle parole di Barbara Lezzi, come proveremo a commentare anche questo a parte, a seguire, in giornata.

Ma cominciamo doverosamente dal riportare alla lettera quanto lei ha detto e scritto.

Ha rilasciato una dichiarazione a Gianluca Lovagnini, del Tg Puglia della Rai, eccola:

“Se non esiste una decisione da parte del governo o in un senso, o nell’ altro, non possiamo bloccare un iter già avviato, avviato, lo ricordo, da altri; noi ci siamo sempre opposti, e stiamo lavorando in una maniera assolutamente approfondita e puntuale, come ho già dichiarato, per far sì di ottenere questa analisi costi benefici”.

Infatti, come aggiunge il collega “Il trattato ratificato dal Parlamento ci lega mani e piedi. Il ministro per il Sud Barbara Lezzi spiega come l’ accordo internazionale per la costruzione del gasdotto Tap non consente di bloccare l’ iter anche se il progetto sarà sottoposto al vaglio del comitato di conciliazione di Movimento Cinque Stelle e Lega per metterne a confronto vantaggi e svantaggi”.

Poi il ministro ha scritto un post sul suo profilo Facebook, che riportiamo integralmente:

“Non nego il fatto di trovare piuttosto avvilente dover precisare mie dichiarazioni che, non sempre ma frequentemente, sono frutto di libera interpretazione.

Vediamo di chiarire una volta per tutte.

1. Quando sottolineo che esiste un trattato internazionale, lo faccio a beneficio di coloro che, per svariate ragioni, non conoscono esattamente quale tipo di impegno abbia ratificato la maggioranza in Senato nel 2013 e alla Camera nel 2014. Tale maggioranza riteneva, e ritiene, l’opera “strategica”. 
Il M5S non la ritiene tale esattamente come nel 2013.

2. Il M5S è ora al Governo ma ha la maggioranza grazie ad un contratto con un’altra forza politica. A molti sfugge.

3. Al fine di onorare l’impegno assunto con il resto della maggioranza, dovrà eseguire una dettagliata, puntuale e approfondita analisi costi benefici e convocare il comitato di conciliazione come previsto dal contratto di governo che, ricordo, è stato ratificato dalla maggioranza degli iscritti.

4. Stiamo lavorando con impegno a questa analisi che, faccio solo un paio di esempi, dovrà valutare i costi dei contratti che sono intervenuti a causa della ratifica del trattato internazionale così come pure l’utilità dell’opera magari tenendo conto dei consumi di gas dal 2005 in poi. Il 2005 è l’anno che si prende come riferimento in quanto anno in cui si verifica il picco dei consumi. Si terrà conto di tanti altri aspetti: impatto ambientale, penali, credibilità del nostro Paese, accordi siglati per diminuire il consumo di fonti fossili ecc. ecc. ecc.

5. A proposito della questione riguardante il finanziamento della BERS a favore di TAP, non essendo intervenuta ancora alcuna decisione definitiva in nessun senso, il MEF deve onorare il trattato ereditato che impegna l’Italia ad agevolare autorizzazioni e ad agire in tutte le forme per non ostacolare l’opera. (Soprattutto art. 12 e 13 del trattato)

6. Quindi, come si evince dal punto 4, il fattore tempo è rilevante sia per i contratti sottoscritti per l’acquisto di gas sia per lo stato di avanzamento del gasdotto.

7. La convenzione di Vienna che regola l’uscita dagli accordi internazionali consta, a tal riguardo, di più articoli. Non uno solo. Si deve tenere conto di tutti.

8. Durante molti dei miei comizi, nel corso degli anni, ho sempre severamente accusato il Partito Democratico di aver legato mani e piedi il nostro Paese con l’accordo. Non ho mai sottovalutato la grave azione commessa ma ho anche detto, e ripetuto oggi, che faremo di tutto per sciogliere i nodi. Ma è necessario evidenziare le enormi difficoltà. Non tutti i media hanno riportato correttamente il mio pensiero.

Alcune puntualizzazioni potrebbero sembrare inutili ma non lo sono.

P. S. Accordo e trattato internazionale sono la stessa cosa”.______

Insomma, solo ora il M5S scopre l’ esistenza del trattato, o, per meglio dire, lo pone come condizione ostativa alla propria presunta volontà di bloccare l’ opera.

Lo avevano detto, ripetuto, gridato, proclamato, che se fossero andati al governo, il gasdotto Tap non si sarebbe fatto più, avevano preso una valanga di voti per questo, in molte zone con percentuali bulgare. Avevano annunciato di volerlo ridiscutere e annullare, questo trattato.

Da cui comunque si può agevolmente uscire, e a cui si può tranquillamente soprassedere.

Avevano giurato “No Tap nè moi né mai, No Tap nè qui nè altrove”.

Oggi invece…

Oggi Barbara Lezzi si arrampica sugli specchi, con una dichiarazione di intenti allucinante.

Ora quelli del M5S hanno bisogno di  “metterne a confronto vantaggi e svantaggi”…Il che farebbe ridere, se non facesse invece piangere, dopo che per almeno cinque anni hanno detto quello che sanno tutti, che sapevano loro per primi, visto che lo hanno insegnato (in archivio solo su leccecronaca.it abbiamo decine e decine di articoli che lo documentano): che vantaggi non ce ne sono, nè economici, nè sociali, per nessuno, se non per gli speculatori dell’ alta finanza internazionale; e che si tratta di un’ opera inutile, devastante per il territorio, pericolosa per la salute dei salentini, già ampiamente minacciata da Cerano, Ilva, pesticidi in agricoltura e quant’ altro ancora.

Una Barbara Lezzi in evidente  stato confusionale, poi, quando invoca l’ intervento del governo: dimenticandosi che il governo è lei, sono loro, e l’ avevano presentato come quello “del cambiamento”.______

LA RICERCA nel nostro articolo di ieri

E NIENTE, ECCO QUA: ALLA PRIMA PROVA DEI FATTI, DOPO GLI ANNUNCI REBOANTI IN CAMPAGNA ELETTORALE DEL M5S, IL “GOVERNO DEL CAMBIAMENTO” VOTA A FAVORE DI TAP, E GLI FARA’ AVERE ALTRI FINANZIAMENTI EUROPEI

Category: Cronaca, Politica

Comments (13)

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  1. Mauro Ciccarese - tramite Facebook ha detto:

    Mi piacerebbe sapere il parere della Donno che tanto si è sprecata per la tap… Lo fece anche con gli operai della british american tobacco solo che dopo un incontro privato con l’amministratore delegato della stessa multinazionale si è dissolta lei il movimento e non si è saputo mai cosa si sono detti…. Misteri della politica e le lobby delle multinazionali

  2. Lucia Cisternino - tramite Facebook ha detto:

    Squallidi bugiardi.

  3. Savino Conte - tramite Facebook ha detto:

    Barbarella, se non sei in grado di assumerti le responsabilità per gli impegni che ti sei assunta in campagna elettorale, coerenza vuole che firmi le dimissioni.

  4. Giuseppe Orso - tramite Facebook ha detto:

    un pensiero da persona semplice, molto semplice .. ma davvero si poteva pensare che un gruppo di persone sconosciute e forse senza una grande esperienza politica, spuntati come funghi dal nulla o quasi, avesse la ricetta per risolvere tutti i problemi, reddito, occupazione, economia, pensioni … forse per rifondare un paese come l’ italia, con tante criticità, occorre un lavoro piu accurato, che parte dal basso, da noi stessi, per recuperare alcuni concetti base come legalità merito coerenza … non slogan elettorali … non i soliti carrozzoni su cui saltare sopra al volo per vincere le elezioni …. la demagogia ci ha portato a questo punto, questa situazione .. come può la demagogia tirarci fuori ..

  5. Giovanna Lolli - tramite Facebook ha detto:

    Io sono stupita che ci si stupisca ancora per queste cose. Ora spero che qualcuno pensi a proteggere le pinete delle marine di Melendugno, argomento sul quale, mi sembra, la competenza sia locale!

  6. Antonio Poti - tramite Facebook ha detto:

    Sono tutti uguali sono schifato ormai non ha senso andare a votare. Fanno sempre gli interessi delle grandi lobby la politica dipende sempre la loro ci prendono per culo. A prescinder se si chiama tap, ilva, ecc

  7. Aldo Conte - tramite Facebook ha detto:

    In stato confusionale sarà qualcun’altro, io la trovo come sempre lucida e bella e coraggiosa

  8. Pat Patoy - tramite Facebook ha detto:

    Ora ve ne andate a quel paese, homuncoli senza dignità, l’unica possibilità per andare al governo per voi era l’istanza ambientale.

  9. Nando Giannelli - tramite Facebook ha detto:

    FORZA BARBARA! FORZA 5 STELLE!

  10. Giovanni Smecca - tramite Facebook ha detto:

    Forza Barbara de che? Ormai dite bravi anche quando li arrestano

  11. Beppe Bax - tramite Facebook ha detto:

    Giovanni Smecca non mi risulta,ché hanno arrestato qualquno del movimento cinque stelle

  12. Marco Iannone - tramite Facebook ha detto:

    Giovanni Smecca hanno arrestato pittella PD.

  13. redazione ha detto:

    I nostri articoli di questa mattina sulla questione Tap-M5S-Lezzi hanno avuto in poche ore migliaia di contatti e visualizzazioni, centinaia di contivisioni e razioni, e decine di commenti.
    Segno di quanto la questione sia sentita.
    I nostri lettori hanno preferito intervenire direttamente sui social.
    Trascriviano qui sulla home page del giornale, tanto per rendre l’ idea, solo una dozzina di commenti, scelti a caso, a titolo rappresentativo.

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