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RESI NOTI I RISULTATI DI UNA RICERCA SCIENTIFICA / A LEZIONE DI ORGASMO FEMMINILE DAL PROFESSOR EMMANUELE JANNINI DELL’ UNIVERSITA’ DI ROMA

| 30 agosto 2018 | 0 Comments

(g.p.)_____Secondo la mitologia greca classica, e secondo quanto racconta Ovdio nelle ‘Metamorfosi’, un giorno Zeus ed Era affrontarono una controversia che li vedeva divisi: chi potesse provare più piacere in amore: l’uomo o la donna?

Non riuscendo a giungere a una conclusione, poiché Zeus sosteneva che fosse la donna, mentre Era sosteneva che fosse l’uomo, decisero di chiamare in causa l’ indovino Tiresia, considerato l’unico che avrebbe potuto risolvere la disputa, essendo stato sia uomo, sia donna.

Interpellato dagli dei, Tiresia rispose che il piacere si compone di dieci parti: l’uomo ne prova solo una e la donna nove, quindi una donna prova un piacere nove volte più grande di quello di un uomo.

La dea Era, infuriata perché Tiresia aveva svelato il segreto, lo fece diventare cieco, ma Zeus, per ricompensarlo, gli diede la facoltà di prevedere il futuro e il dono di vivere per sette generazioni: gli dei greci, infatti, non possono cancellare ciò che hanno fatto o deciso altri dei, ma possono, per così dire, compensare a loro volta.

 

L’ antica questione è ritornata di attualità questa mattina, quando sono stati resi noti i risultati di una ricerca sull’ orgasmo femminile, condotta con tutti i crismi della serietà scientifica, pubblicata sull’ autorevole rivista internazionale Plos One.

Basata su di un metodo nuovo, il così detto “orgasmometro”, un questionario – test effettuato su oltre cinquecento donne, condotta da Emmanuele Jannini, docente di Endocrinologia e sessuologia medica all’università di Roma Tor Vergata, insieme ad altri colleghi di Roma La Sapienza, L’Aquila e Firenze.

Risultati?

Emerge una vita sessuale femminile autonoma, complessa e variegata, indipendente, slegata dai rapporti sentimentali, arricchita, quasi auto alimentata, da un autoerotismo dalle fantasie vivaci, frequente e intenso.

Come ha spiegato il professor Jannini. “Sappiamo che il perdere il controllo, il mollare le redini, sono requisiti essenziali per il piacere femminile. Allo stesso tempo però è importante conoscersi, direi quasi allenarsi in senso fisico e mentale all’orgasmo. E questo può passare attraverso la masturbazione. Costruirsi le esperienze, riconoscere i segnali del proprio corpo, seguirli e abbandonarvisi, capendo quando è il momento di perdere il controllo sono gli ingredienti che permettono di avere un orgasmo intenso. L’uomo lo raggiunge quasi in ogni condizione, per le donne invece è meno scontato”. 

Va beh… Per i maschi, rimarrà il mistero di come possa essere “nove volte più forte” del loro. Per le femmine, la ricerca continua. Alternativa per entrambi: riguardare il film “Harry, ti presento Sally”, quello del  tanto “Uomini e donne non possono essere amici, perché il sesso ci si mette sempre di mezzo”, andare al ristorante e ordinare “quello che ha preso la signorina”, imparando da Meg Ryan.

Category: Costume e società, Cronaca, Cultura

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