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“Non è uno sport, è una guerra” / MAXI CONTROLLI SULL’ESERCIZIO DELL’ATTIVITA’ VENATORIA DA PARTE DEI CARABINIERI FORESTALI DI LECCE IN TUTTA LA PROVINCIA: SEQUESTRI E DENUNCE A CARICO DI TRE PERSONE

| 8 novembre 2018 | 0 Comments

(e.l.)______Altri tre Rambo salentini da strapazzo, che se la pigliano con i poveri uccelli indifesi, per di più contravvenendo alle disposizioni di legge, sono stati ‘beccati’ dai Carabinieri.

Già di per sé uccidere senza motivo creature della nostra comune Madre Natura, fatti per volare, non per essere impallinati, dovrebbe suscitare ribrezzo.

Ma c’è chi lo fa, non solo, ma lo fa in maniera scorretta, contravvenendo alle disposizioni di legge che assicurano un minimo, ma proprio un minimo, di tutela ai poveri uccelli, pur in questa stagione di stragi e massacri, di ferite e di violenze, che si ostinato a chiamare sport, a chiamare caccia.

Contro questi Rambo da strapazzo i Carabinieri della Forestale hanno dispiegato oggi un’ ampia operazione in tutta la provincia di Lecce.

Vediamone gli esiti più significativi.

P.P. 83 anni, nato a Zollino, residente a Otranto, se ne andava arma in spalla all’ interno del parco regionale, dove vige il divieto di caccia assoluto: i militari gli hanno sequestrato il fucile automatico Beretta calibro 12 che aveva con sé.

 

 

 

Invece denuncia penale a piede libero, oltre al sequestro del fucile e dei poveri uccelli morti, a carico di E.P. 31 anni, nato a Nardò e residente a Melissano, che in contrada Vore di Taviano aveva ammazzato quattro storni, la cui caccia è vietata in questo periodo.

 

Denuncia penale a piede libero anche per M.G. 60 anni, nato a Trepuzzi, residente a Porto Cesareo, che in località Borgo Console di Nardò aveva ammazzato molte vittime, dopo aver nascosto fra i rami di un albero di ulivo un richiamo acustico a funzionamento elettromagnetico, al fine di attirare i poveri uccelli e impallinarli da vicino.

Pensate a un nostro cucciolo umano, ad un bambino, al quale venga fatta sentire da lontano la voce del papà o della mamma che lo chiama a casa, e che, una volta arrivato vicino a quello che crede il papà o la mamma, perché ne ha sentito la voce, si ritrova facile bersaglio di una scarica di pallottole: ecco, questo succede ai poveri uccelli massacrati, e per di più ignobilmente ingannati in questo modo.

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LA RICERCA nei nostri articoli del 16 e 30 settembre, e del 21, 29 e 30 ottobre scorsi

“Non è uno sport, ma una guerra”. SI’, E’ UNA INUTILE CRUDELTA’, UN CRIMINE CONTRO NOSTRA MADRE NATURA. L’ ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI CHIAMA ALLA MOBILITAZIONE, E IERI LA LEGA ANTI VIVISEZIONE E’ SCESA IN PIAZZA A FIRENZE CONTRO LA CACCIA E I CACCIATORI

 

“Non è uno sport, ma una guerra”. CACCIATORE MIRA AL CINGHIALE E UCCIDE CON UNA SCARICA DI PALLETTONI IN PANCIA UN POVERO RAGAZZO DI 19 ANNI CHE PORTAVA A PASSEGGIO IL CANE NEI BOSCHI DI APRICALE. DA TUTTA ITALIA PARTE L’ APPELLO URGENTE AL GOVERNO PER FERMARE SUBITO LA STAGIONE VENATORIA

“Non è uno sport, ma una guerra”. UN’ALTRA VITTIMA IERI A RIETI, E’ LA TERZA IN DUE SETTIMANE. INTANTO ANCHE NEL NOSTRO SALENTO I CACCIATORI SPARANO “come nel Kossovo in guerra”, RISCHI PER TUTTI, E INCIDENTE SFIORATO NELLE CAMPAGNE FRA TREPUZZI E SQUINZANO

“Non è uno sport, è una guerra” / L’ ON. MICHELA BRAMBILLA SCATENATA CONTRO I CACCIATORI: “E’ ora di porre fine ad un’attività crudele e violenta che uccide gli animali e anche le persone”. E CINQUE ASSOCIAZIONI INCHIODANO CON RICHIESTE PRECISE I SENATORI CHE STANNO PER DISCUTERE IL DECRETO LEGGE ‘SICUREZZA’

“Non è uno spot, è una guerra” / MA GUARDA UN PO’ QUANTI RAMBO SALENTINI DA STRAPAZZO CHE SE LA PIGLIANO CON I POVERI UCCELLI INDIFESI, E PER DI PIU’ CONTRAVVENENDO ALLE DISPOSIZIONI DI LEGGE! INTANTO QUESTI QUATTRO SONO STATI ‘BECCATI’ DAI CARABINIERI

Category: Cronaca

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