PER UNA SERATA MOZZAFIATO. ROSARIO PAIANO CONFESSA A leccecronaca.it QUELLO CHE SI ASPETTA AL TEATRO APOLLO

| 23 novembre 2018 | 0 Comments

di Carlo Infante______“Quando la sala del teatro è piena i polmoni dell’attore hanno meno ossigeno, ma il cuore…Lo affermava lo scrittore romeno Nicolae Petrescu Redi”. 

Mi fa questa citazione d’esordio Rosario Paiano (nella foto), 40 anni, attore della Compagnia Scena Muta di Copertino, e poi aggiunge subito: “Questo è l’augurio che faccio allo spettacolo della Dea Trans in memoria di Carlotta Paiano: un teatro come l’Apollo pieno di gente che ci tolga l’ossigeno”

 

D.) – Lei ha lo stesso cognome…

R.) – Sì, omonimia. Non ho nessun rapporto di parentela…

 

D.) – Che ruolo interpreta?

R.) – Interpreto il personaggio dell’ Uccio barista del bar Poker…

 

D.) – Uccio Franchini, mitico…

R.) – …Un barista incavolato che non vede l’ora di mandare tutti a casa per chiudere l’attività…E manifesta gesti di stizza nei confronti dei clienti…

 

D.) – Ci dica qualcosa in più di Lei…

R.) – Vivo a Lecce, nel centro storico, sono un specialist di prodotto e lavoro nel mercato della sanità. Mi sono avvicinato al teatro con la mia prima esperienza, nel modo dell’improvvisazione teatrale, dove non esiste un copione . Vedendo uno spettacolo ne rimasi colpito, soprattutto dal modo in cui avvenivano i cambi scena e da come si creavano personaggi in così poco tempo.

Ricordo ancora la mia prima improvvisazione che aveva come parola chiave videoregistratore: mi veniva chiesto di iniziare con un azione che desse l’idea del luogo in cui mi trovavo e successivamente di parlarne.. Ero diventato di pietra…Lo avrò nominato almeno venti volte tanto che dopo qualche minuto mi hanno stoppato e siamo scoppiati tutti dal ridere…

 

D.) – In seguito, sarà andata certo meglio…

R.) – Sì, di personaggi ne ho creati tanti nell’improvvisazione, dal mago, all’autista, dal pizzaiolo all’amante, per arrivare al lupo di Cappucceto Rosso che bussava a terra per richiamarne l’attenzione e farla spaventare…(ride)

 

D.) – E poi?

R.) – La mia esperienza con il teatro si è spinta ben oltre, ho preso parte alla rappresentazione di un musical, Chicago Nights, preparato in circa sei mesi e per la prima volta mi sono divertito anche a ballare, recitare oltre che ha cantare…Proprio quest’ultima è una delle passioni. Tra le altre passioni nate nell’ultimo anno, mi dedico allo studio della tromba ,uno strumento che per un neofita come me richiede molto allenamento.

 

D.) – Ma il Teatro rimane quella principale…

R.) – Sì, circa due anni fa ho iniziato a frequentare il corso di teatro a Scena Muta, una realtà completamente nuova, ad ognuno il suo personaggio, un copione già assegnato, prove prima dello spettacolo… Se dovessi dire cosa si fa con questa compagnia, userei una citazione di Gigi Proietti: benvenuti a teatro. Dove tutto è finto ma niente è falso. Con questa compagnia, ho trovato spazio subito…Una compagnia molto animata ed organizzata che mi permette di stupirmi ancora, e ringrazio il Maestro Ivan Raganato che, come un buon marinaio che conosce il vento favorevole, ora ci traghetterà verso questo importante spettacolo del 4 dicembre.

 

 

 

Category: Cultura

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