ESCE UNA RICERCA DI SALVATORE TOMMASI SU VITO DOMENICO PALUMBO, LETTERATO DELLA GRECIA SALENTINA

| 17 gennaio 2019 | 0 Comments

di Raffaele Polo______

Un libro particolarmente interessante, di recentissima pubblicazione con Argo (175 pagine, 15 euro), è dedicato alla poliedrica figura di Vito Domenico Palumbo con esplicativo sottotitolo Letterato della Grecìa salentina’.

L’autore è Salvatore Tommasi che, da tempo, dedica studi e ricerche all’isola culturale salentina nella quale il griko è sempre poco supportato e rischia di scomparire, o ad essere limitato a qualche modestissima esibizione nelle sagre popolari o nei convivi danzanti quando si intona, magari con arrangiamento rock, il tradizionale Kali nifta….

Meritoria e necessaria l’opera degli studiosi e dei ricercatori che dedicano con orgoglio e tenacia il proprio interesse a rinverdire e inspessire la produzione letteraria in griko, nella mai sopita speranza che l’interesse e la conoscenza, soprattutto nei più giovani, faccia rifiorire l’uso e la frequentazione di questo linguaggio che, con con enfasi ma commuovente constatazione, è definita ‘la lingua degli Dei’.

Tra le figure più interessanti e attive, nello studio e nella divulgazione di questa particolare cultura, spicca il calimerese Vito Domenico Palumbo (nella foto), eclettica figura di studioso di cui, fino ad ora, poco o nulla si conosce, nonostante i suoi interessi e la sua produzione letteraria e poetica sia vastissima.

E chi meglio di Salvatore Tommasi poteva presentarci il pensiero e l’opera di quest’uomo, soffermandosi anche ad esplorarne la caratterialità e l’indomabile vis polemica che lo ha sempre accompagnato, fino a fargli sostenere duelli, non solo giuridici o giornalistici, ma con tanto di sciabola…

Altri tempi (siamo agli inizi del Novecento) ma quanta determinazione, quanto entusiasmo e quanta volontà di affermare i propri ideali…

Palumbo, tra l’altro, da erudito conoscitore di molte lingue, traduce in griko numerosi autori stranieri (Poe, ad esempio. Ma anche Goethe, Heine e i classici italiani…) e Salvatore Tommasi sottolinea argutamente quale fosse l’intento di Palumbo: “Perchè tradurre in griko? Per avvicinare quegli autori ai contadini che parlavano questa lingua? Ovviamente no. Quei contadini non sapevano neppure leggere. Qual era allora il suo intento? Chi erano i destinatari di queste sue traduzioni? Eravamo noi, probabilmente. Così come eravamo noi i destinatari della sua ricerca nell’ambito del folklore. Ed esaltazione della lingua grika da lui intrapresa: significava riconoscere e far riconoscere le potenzialità espressive della nostra lingua. Come dire: guardate, il griko non è una lingua solo di analfabeti, ma è una lingua ricca e flessibile, in grado di competere con le lingue letterarie di ogni altro paese.”

Il libro, corredato dalla riproduzione a colori di documenti d’epoca, è scandito da una Introduzione e poi dagli argomenti denominati ‘Le dicerie’, ‘Lo “specchio caratteristico”, ‘Il letterato’, ‘Il folklorista’, ‘Il poeta’. Poi le Note ed i Documenti; il tutto a formare il ‘Profilo biografico e antologia’ di questa preziosa ricerca che ha il bel ritratto di Vito Domenico Palumbo in copertina, pregevole e significativa opera di Michele Palumbo.

Un totale consenso per questo lavoro di Salvatore Tommasi, gestito molto intelligentemente alternando notizie biografiche, fatti salienti e qualche curiosità con i documenti della sterminata attività del Palumbo, rimasta ancora per la maggior parte sconosciuta e non pubblicata.

Meritoria l’opera di Tommasi che, oltre alla sua vasta produzione letteraria, sta ultimando il dizionario di griko. Sarebbe oltremodo auspicabile che il mondo culturale della Grecìa salentina, a partire dalle istituzioni scolastiche, non rimanesse insensibile e si adoperasse a diffondere e stimolare l’interesse per il linguaggio griko, vero patrimonio culturale del nostro Salento, da curare e tutelare in ogni modo.

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LA RICERCA nel nostro articolo del 28 luglio scorso

LECCE VISTA DAGLI SCRITTORI CONTEMPORANEI / 15 – IL GRIKO DI VITO DOMENICO PALUMBO

 

Category: Cultura, Libri

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