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QUESTIONE XYLELLA / IL POPOLO DEGLI ULIVI SCENDE DI NUOVO IN PIAZZA A LECCE DOMENICA 31: “ecco perché abbiamo il diritto e il dovere di provare a curarli”

| 28 marzo 2019 | 0 Comments

di Tina Vadrucci______

Domenica 31 marzo, alle 15, a Lecce, im piazza Sant’Oronzo, il Popolo degli Ulivi terrà una manifestazione per, in primo luogo, esigere la facoltà di applicare dei protocolli di cura naturali che possano favorire la rigenerazione dei suoli, aumentando la resistenza tipica delle piante di olivo secolari (nella foto, un monumentale nell’agro di Maglie).

Qui di seguito, ecco una sintesi delle proposte del ‘Popolo degli Ulivi’ che ho elaborato per leccecronaca.it e che saranno esposte dettagliatamente domenica pomeriggio.

ABBIAMO IL DIRITTO E IL DOVERE DI PROVARE A CURARLE.

Trattandosi di un patrimonio unico al mondo è assurdo che i tentativi istituzionali non siano mirati alla sua conservazione.

Nel corso della manifestazione, saranno affrontati i seguenti temi:

– Giuridico: quali sono le misure proposte dai Decreti Ministeriali e dalla Delibera della giunta regionale per risolvere il grave problema dell’olivicoltura regionale.

– Economico: quali risorse si possono mettere a disposizione per aiutare finanziariamente gli olivicoltori e gli agricoltori per iniziare a ripristinare un ambiente idoneo per l’olivicoltura tradizionale (fondamentale per una regione priva di acqua come la Puglia); per chiedere il giusto riconoscimento dei crediti ambientali agli olivicoltori, per gli importanti servizi ecosistemici a beneficio di tutta la popolazione, svolti dall’olivicoltura tradizionale pugliese considerata quale “foresta degli ulivi”; per incentivare la filiera corta nella produzione di olio extravergine di oliva di qualità (unico settore nel quale siamo davvero competitivi).

– Informativo: quanto l’informazione è libera e fedele alla realtà

– Scientifico: libera scienza in libero stato; sperimentazioni in corso per il controllo del disseccamento rapido dell’olivo

– Culturale: l’Ulivo e l’identità del popolo pugliese, visti attraverso l’abbattimento di piante di ulivo plurisecolari e millenarie

– Ambientale: cosa dicono gli studi condotti sulla qualità dell’aria, acqua e suolo; effetti del “decreto Centinaio” sulla salute, sulla biodiversità e sugli insetti impollinatori (senza dei quali non può esserci produzione di prodotti agricoli); bloccare il processo di desertificazione già in atto in Salento; ridurre drasticamente l’uso di fitofarmaci su tutto il territorio, per incentivare la produzione di prodotti agricoli di qualità che portano reddito.

– Paesaggio: trasformazione del paesaggio salentino e pugliese in seguito all’attuazione delle misure previste dai decreti e dalla delibera regionale

– Proprietà privata: i proprietari di ulivi sono obbligati all’abbattimento delle piante risultate “infette” da Xylella fastidiosa a proprie spese e senza la possibilità di poter effettuare delle controanalisi; in zona infetta non sono più previste analisi molecolari e si procederà all’individuazione a VISTA delle piante infette; previste multe fino a 30.000 euro per coloro che si rifiutano di abbattere i propri ulivi anche secolari e millenari

– Politico: livello di interesse dei rappresentanti politici regionali e nazionali nei confronti dei beni comuni e del benessere generale del popolo pugliese. Cosa chiedere alla politica e alle istituzioni.______

L’ APPROFONDIMENTO nel nostro articolo del 23 marzo scorso

AIUTI ECONOMICI A CHI CURA GLI ULIVI, NON A CHI LI ERADICA. STOP AI FITOFARMACI. INCENTIVI ALLA RICERCA…ECCO LE RISPOSTE, LE SOLUZIONI ELABORATE DAL ‘POPOLO DEGLI ULIVI’ SULLA QUESTIONE XYLELLA IN UN DOCUMENTO ORGANICO. FONDAMENTALE PER IL NOSTRO FUTURO

Category: Cronaca, Politica

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