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DIRITTO DI REPLICA / LA SNAM SPECIFICA CHE…

| 12 aprile 2019 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Da San Donato Milanese (nella foto), l’Ufficio Comunicazione della Snam ci scrive______

Gentile direttore, inviamo di seguito una smentita – che preghiamo di pubblicare sul vostro quotidiano – in merito ad alcune dichiarazioni riportate in un vostro articolo di ieri. Grazie e un cordiale saluto.______

Snam non ha tagliato nessun’acacia e nessun’altra pianta lungo il tracciato dei lavori per la realizzazione del metanodotto Brindisi-Melendugno e intende pertanto smentire quanto dichiarato recentemente da un comitato locale.

Con riferimento agli ulivi, i lavori, iniziati a gennaio con alcune attività preliminari, seguiranno il criterio del minore impatto possibile.

In particolare, la prescrizione della VIA sul piano di gestione relativo al comparto agricolo prevede che, a valle delle verifiche dell’Ufficio Provinciale Agricoltura sugli ulivi monumentali presenti lungo il percorso, i funzionari dell’ufficio fitosanitario prelevino dei campioni dalle piante da far analizzare per individuare le piante eventualmente affette da Xylella. Gli ulivi sani lungo il tracciato del gasdotto saranno collocati temporaneamente in aree limitrofe, opportunamente individuate e autorizzate. Queste aree saranno recintate e coperte da reti antinsetto per evitare il contagio. Gli espianti saranno effettuati solo nel periodo ammesso, che va da novembre ad aprile. Snam provvederà alle cure colturali per tutto il periodo in cui gli ulivi saranno nelle aree di deposito temporaneo. Al termine dei lavori, le piante verranno riportate nell’esatto punto di prelievo e – così come avviene per tutte le opere di Snam – saranno effettuate accurate azioni di ripristino ambientale per far tornare i terreni nelle loro condizioni originarie.

Intendiamo inoltre smentire altre affermazioni non corrette sul tracciato del metanodotto Brindisi-Melendugno. Non corrisponde al vero, in particolare, che il tracciato del gasdotto passi a circa 20 metri di distanza dal cimitero di Tuturano; la distanza reale è di circa 130 metri. Il sito archeologico di Valesio non è interessato dal progetto. L’area di rispetto del vincolo archeologico dista circa 550 metri dal tracciato del metanodotto. Il Canale Infocaciucci, inoltre, verrà attraversato senza interessare l’alveo né le sponde del corso d’acqua.

In corrispondenza dell’attraversamento della strada provinciale tra Squinzano e Casalabate non sono presenti esemplari di quercus suber. Lungo la strada è presente un filare di eucalipto con tre esemplari che ricadono al bordo dell’area lavori, ma non verranno intaccati. Le quercus suber esistenti nella zona saranno salvaguardate, come confermato nel corso della Verifica di Ottemperanza rilasciata dalla Regione Puglia.

Il Parco del Rauccio non è interessato dal progetto e inoltre – al contrario di quanto dichiarato dai comitati – non verrà distrutta alcuna pavimentazione dell’antica Via Francigena. I muretti a secco verranno tutti smontati, accantonati a bordo pista e ricostruiti seguendo le prescrizioni VIA. Non esiste, inoltre, alcuna interferenza con il SIC (Sito di Interesse Comunitario) Specchia dell’Alto.

Nei mesi scorsi, Snam ha incontrato le amministrazioni dei comuni interessati dal progetto e contattato singolarmente tutti i proprietari interessati dall’attraversamento e dunque dalle servitù previste, oltre alle associazioni degli agricoltori. Grazie a questi ripetuti contatti e incontri, contrariamente a quanto riportato, sono stati raggiunti accordi bonari con tre quarti dei proprietari dei terreni, un dato superiore alla media nazionale.

Ricordiamo infine che non esiste alcun progetto di metanodotto “da Melendugno a Bologna”. Il metanodotto Brindisi-Melendugno è un progetto distinto da quelli del centro Italia – due dei quali peraltro già in funzione da alcuni anni – che non sono legati a TAP, ma rientrano nel processo di ammodernamento e consolidamento della rete nazionale, quella rete che con oltre 32.500 km in tutta Italia continua a garantire il fabbisogno energetico di industrie e abitazioni.______

IL RIFERIMENTO nel nostro articolo del 10 aprile scorso

PUBBLICHIAMO UN DOCUMENTO SCONVOLGENTE, NON TANTO PER LE TESI ESPOSTE, L’INUTILITA’, LA PERICOLOSITA’, LA DANNOSITA’ DEL GASDOTTO TAP/SNAM, CHE ANCHE leccecronaca.it SOSTIENE DA ANNI, QUANTO PERCHE’ DIMOSTRA CHE COSA SIGNIFICHI DEVASTAZIONE DEL NOSTRO TERRITORIO. GUARDATE QUI, PER FAVORE…

Category: Cronaca, Politica

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