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LECCE E TARANTO, COSI’ VICINE, COSI’ LONTANE

| 20 aprile 2019 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Il presidente del Movimento Regione Salento Paolo Pagliaro (nella foto) ci scrive (ci permettiamo di aggiungere che in buona parte della provincia di Taranto non si parla il dialetto tarantino, bensì il dialetto leccese) ______

“Apprendiamo con soddisfazione la notizia che i lavori per la Bradanico Salentina sono stati calendarizzati; sono vent’anni che combattiamo chiedendo infrastrutture e opere che pongano lo sviluppo del Salento al centro dei progetti. È dal 2007, anno in cui inserimmo anche questa importante opera nelle “Battaglie di TeleRama”, che ne evidenziamo l’importanza e ne sollecitiamo la realizzazione.

Il compimento di questa “quattro corsie” sarà basilare per lo sviluppo dei rapporti tra Lecce e Taranto, due città così vicine ma anche così lontane a causa della mancanza adeguata di collegamenti, concetto che ripetiamo da tanti anni. ùAbbiamo ascoltato spesso che Taranto è più vicina a Bari ma questo è accaduto soltanto a causa dell’isolamento creato dalla mancanza di connessioni adeguate.

Ricordo ad esempio che non andò a buon fine il progetto dell’ex Rettore Oronzo Limone che tentò di creare succursali a Taranto e Brindisi dell’Università del Salento, progetto che potrebbe essere ripreso. In tanti ragazzi venivano e vengono a Lecce a studiare da Taranto e molto altri potrebbero ritornare a scegliere l’Università del Salento rispetto a quella di Bari una volta che questa opera sarà completata. Fondamentalmente abbiamo sempre affermato che se mancano i collegamenti ed i trasporti si blocca lo sviluppo delle relazioni.

Lecce e Taranto sono sempre state storicamente due città molto importanti ed affini del Principato di Taranto e della Terra d’Otranto, ed avvicinare la Magna Grecia al Barocco, facendole interagire costantemente, rappresenta la base per sviluppo e la nascita di tante iniziative.  Infine riteniamo che in questo modo il porto di Taranto possa diventare il primo hub per le merci che arrivano nel Salento ma anche il porto commerciale dell’intero Salento. Ed è arrivato dunque, anche il momento che Taranto, città bellissima ricca di storia e cultura, riesca ad entrare incisivamente nel già affermato circuito turistico salentino, grazie a questo importante collegamento, sfruttando al meglio le proprie potenzialità rimaste soffocate e martoriate dalla grande industria.

Questo può veramente rappresentare un nuovo inizio per la città ionica. Per il Salento questa è un’opera strategica di primaria importanza che va al di là della semplice strada ma apre le porte ad un decollo dell’intero Salento. Purtroppo le difficoltà di spostarsi da Lecce a Taranto hanno frenato lo sviluppo diventando l’emblema dell’abbandono del territorio. Ovviamente è solo il primo passo verso la modernizzazione dei collegamenti di questo territorio ma è un passo importantissimo. A tal proposito dunque, coscienti delle tantissime parole e promesse che abbiamo ascoltato negli anni, ricordando che i tempi di ritardo del completamento di questa arteria superano quelli della Salerno-Reggio Calabria, vigileremo attenti sperando che tutto vada come dovrebbe andare. Saremo sentinelle attente e puntigliose e analizzeremo in maniera critica e come sempre costruttiva i prossimi eventi”.

 

Category: Cronaca, Politica, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

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