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“A pesca di rifiuti”, CONTRO INQUINAMENTO E DEVASTAZIONI DEL TERRITORIO. A leccecronaca.it DONATELLO TARANTINO PRESENTA LA GIORNATA ECOLOGICA A PORTO CESAREO DI DOMENICA 19

| 14 maggio 2019 | 0 Comments

di Carmen Leo______

“Sono un amante della Natura e mi batto per difenderla e salvaguardarla dagli inquinatori seriali, veri e propri subdoli criminali che abbandonano sistematicamente rifiuti in discariche abusive a cielo aperto, o ancor peggio gettandoli in mare, causando così una disastrosa alterazione dell’ecosistema marino”.

Donatello Tarantino (nella foto), 34 anni, di Copertino, impegnato nel settore turistico-immobiliare “ecosostenibile”, ha scelto di vivere in pianta stabile a Sant’Isidoro: “Credo fermamente nell’enorme potenzialità turistica del nostro territorio”.

A leccecronaca.it annuncia una importante iniziativa, giunta alla terza edizione: “Chiunque ne abbia la volontà, è invitato a prestare il proprio prezioso contributo”.

Domenica 19 maggio, alle 9.00 ci sarà (fino alle 13.00) a Porto Cesareo  “A pesca di rifiuti”, organizzata dall’Area Marina Protetta e dall’Ufficio Locale Marittimo, in collaborazione con la città di Nardò e con il supporto dei volontari della campagna ecologica internazionale Clean Sea Life, la Capitaneria di Porto e Guardia Costiera di Gallipoli.

Una “giornata ecologica”, in cui associazioni e cittadini dedicheranno il loro encomiabile impegno alla raccolta di rifiuti di ogni genere, vergognosamente abbandonati sulla costa che va da Torre Squillace, toccando l’Isola dei Conigli e isole minori di Porto Cesareo ( Scalo di Alaggio), fin su a Punta Prosciutto.

Inoltre, sommozzatori esperti, apneisti e pescatori sportivi opereranno in sinergia per ripulire i fondali delle medesime località.

Donatello Tarantino, come tanti altri, sempre più numerosi, tra i cittadini attenti e rispettosi del patrimonio naturale, che include la Costa dei Ginepri, i Parchi di Porto Selvaggio e della Duna Costiera, La Palude del Capitano, per citarne solo alcune tra le bellezze naturali, con vasti ecosistemi di flora e fauna, in un territorio molto esteso e ancora pressoché incontaminato, meta di turismo locale e nazionale, oltre che estero.

Chi, come lui, si spende da anni per perorare la legittima difesa dell’ambiente, ci ha anche parlato dell’importanza di preservare il cordone dunale, la naturale barriera di contenimento delle nostre spiagge, una parte del quale è stato abbattuto in epoche passate, nella fattispecie durante gli anni Settanta e Ottanta, per favorire una incomprensibile quanto inaccettabile speculazione edilizia, con la costruzione di civili abitazioni e punti di ristoro a ridosso delle spiagge, con tutte le inevitabili conseguenze che ne sono derivate, quali scarichi di acque reflue e rifiuti direttamente in mare.

Comunque, ai giorni nostri, una maggiore e oramai imprescindibile attenzione per uno sviluppo e utilizzo sostenibile delle risorse a nostra disposizione, supportato anche dalle nuove e più restrittive normative in materia di ambiente, ha portato, fra le altre cose, alla realizzazione di iniziative, come questa, in difesa  di un patrimonio di tutti e per tutti prezioso.

Category: Cronaca, Eventi

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