IL MOSTRO UCCIDE, IL GOVERNO FA I TAVOLI

| 24 giugno 2019 | 0 Comments

(g.p.)______A distanza di un mese, dall’ ultima visita, a un anno di governo del tradimento delle promesse fatte di chiudere e bonificare il Mostro, il ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, è tornato oggi a Taranto.

A differenza dell’altra volta, decide di non incontrare le associazioni.

Parla di immunità penale, una questione giuridica assai complessa, e della cassa integrazione ora chiesta dalla nuova azienda proprietaria, in perfetto stile di globalizzazione multinazionale. “Il problema dell’immunità penale è risolto perché non c’è più immunità penale. Questo era il nostro obiettivo e abbiamo detto che non siamo assolutamente contro i lavoratori e ArcelorMittal. 

La Corte Costituzionale si sarebbe espressa sull’immunità penale probabilmente in autunno e siccome abbiamo sempre detto che su quella norma avevamo perplessità, era giusto dire che non deve esistere l’immunità penale in una situazione così complicata come quella di Taranto.

Siamo al lavoro per affrontare il tema della Cassa integrazione e chiederemo chiarimenti al tavolo sul perché debba coinvolgere 1400 lavoratori”.

 

Dimentichi anch’essi dei convegni internazionali fatti in passato per chiudere l’Ilva non appena il M5S fosse andato al governo, sono contenti i consiglieri regionali del M5S: “In questi due mesi dalla prima convocazione della riunione per il CiS di Taranto sono state messe basi importanti per la riconversione economica tanto attesa dalla città. Riconversione che verrà fatta grazie alla commissione speciale, formata da esperti nazionali e internazionali, che si avvarrà del lavoro dei tavoli tematici istituiti nel corso della prima riunione e presto inizierà il confronto con gli attori principali della città: associazioni e portatori d’interesse per valutare i progetti per creare la diversificazione del tessuto economico”.

 

Con Luigi Di Maio c’era il ministro della Salute Giulia Grillo, che nell’occasione  ‘rivela’ quello che sanno tutti: “I ricoveri ospedalieri per le leucemie infantili registrano nell’area di Taranto un trend in aumento nel periodo 2014-2017 per i soggetto fra gli zero e i 19 anni”. 

 

Delusi, per usare un eufemismo, i Genitori Tarantini (nella foto, la protesta di questa mattina): “Non ci aspettavamo nulla di diverso. Noi giù, “quelli” su’…a discutere delle nostre vite. Tagliati fuori perché avanti più di loro, anni luce. Loro, che non sanno sostenere neanche uno sguardo.

Ora sappiamo che oltre a tutti i partiti dell’opposizione, anche la Lega se ne frega della salute e della vita dei nostri figli, del loro futuro, del nostro futuro. 
Non ce la fanno, non potrebbero reggere un contraddittorio, i tarantini studiano, si informano, difendono la terra, l’aria, il mare e i loro ori: la storia, le idee, e i figli.
Noi continuiamo a pensare che oggi nessuna figura istituzionale meritevole abbia calpestato questo suolo, senza prima aver calpestato i nostri diritti.
Ci rimane una curiosità: riusciranno a superare le responsabilità, le gravi colpe dei loro predecessori?

Chiusura immediata di tutte le fonti inquinanti, non esistono alternative, ci state ammazzando!”.

Category: Cronaca, Politica

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