ULIVI SANI E MOLTI MILLENARI SPARITI. PREZIOSI MURETTI A SECCO SMANTELLATI, FRA CUI QUELLI DELLA STORICA VIA FRANCIGENA. COME A MELENDUGNO TAP, COSI’ SUBITO DOPO VERSO BRINDISI SNAM STA DEVASTANDO IL NOSTRO TERRITORIO. ECCO NOTIZIE AGGIORNATE, DATI E FOTO

| 5 agosto 2019 | 0 Comments

(Rdl)______ Torchiarolo, 5 agosto 2019. 16.00.  Almeno altri duemila ulivi distrutti, fatti sparire, introvabili, non più esistenti, molti millenari. Muretti a secco smantellati, molti millenari. Una devastazione del territorio, quella della Snam. Stanno facendo un deserto, e lo chiamano progresso, lo chiamano opera strategica.

La pesantissima denuncia è del Comitato No Tap della provincia di Brindisi, in un comunicato stampa giunto pochi minuti fa in redazione, in cui, nel finale vengono espressi compiutamente tre concetti: “Abbattimenti di ulivi e di muretti a secco sono opere di cantierizzazione: finchè SNAM non assolve a tutte le prescrizioni ante-operam della VIA, non può fare opere di cantierizzazione.

Diffidiamo SNAM a continuare le opere di cantierizzazione.

Condanniamo lo scempio del nostro territorio per una grande opera inutile, dannosa e costosa senza nessuna approvazione della popolazione locale e in contrasto con la salvaguardia del clima”.

 

Veniamo adesso alle denunce di distruzioni specifiche, riportando integralmente i passaggi del comunicato, frutto di rilevazioni dirette appena concluse dagli attivisti.

GLI ULIVI DISTRUTTI 

“Dopo la nuova denuncia del Movimento No TAP Brindisi per la distruzione di un migliaio di ulivi del 23 luglio scorso, SNAM ha dichiarato il 27 luglio a TeleRama che su 1.001 ulivi campionati lungo la tratta del metanodotto Snam compresa tra Brindisi e San Pietro Vernotico, oltre la metà è risultata positiva al batterio Xylella fastidiosa. Le piante, quindi, sono state distrutte. Per la precisione, 541. E i restanti 460 ulivi “sani” sono stati messi nei depositi di Contrada Matagiola e di Galeano a Torchiarolo.

Ma facendo un ulteriore sopralluogo nel tratto successivo, da Torchiarolo all’Abbazia di Cerrate, Comune di Lecce, altri 14 km di pista, la zona dove si concentra la maggior parte degli 8603 ulivi lungo i 55 km del megagasdotto, mancano almeno qualche altro migliaio di ulivi, con centinaia di ulivi monumentali.

Ci chiediamo dove son finiti, visto che nella zona non ci sono altri depositi: tutti distrutti per xylella anche quelli?

Perciò non sono solo 1001 gli ulivi distrutti o espiantati, come dichiarato da SNAM, ma sono più del doppio…

Chiediamo a SNAM di dettagliare il numero totale di ulivi eradicati su tutti i tratti, quanti sono stati distrutti per Xylella e le analisi per tali alberi”.

 

 

I MURETTI A SECCO SMANTELLATI

“Fatto ancora più grave, sono stati smantellati i muretti a secco in Contrada Provenzano, al km 31.5 del gasdotto e anche quelli millenari della antica Via Francigena presso l’Abbazia di Cerrate. Qui nel bosco di ulivi adiacente al Parco di Rauccio, gli ulivi non sono ancora stati eradicati, ma è singolare che solo gli ulivi millenari siano stati segnati con fascia bianco-rossa per la distruzione, mentre gli alberi più giovani dovranno essere espiantati. Solo i millenari hanno la xylella?”._______

“Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant”. Tacito, ‘De vita et moribus Iulii Agricolae’ (Cit.)______

LA RICERCA nel nostro articolo di tre ore fa

“C’è il malaffare dietro a un gasdotto inutile e imposto”

 

Category: Cronaca, Politica

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