ITALIA, UN MODELLO EUROPEO NELLA NORMATIVA DEI GIOCHI. MA QUALCOSA STA CAMBIANDO

| 28 novembre 2019 | 0 Comments

Potrebbe arrivare anche in Puglia la proposta avanzata dalla Lega nel consiglio regionale del Piemonte. E non è quello di cui il mercato ha bisogno.

Se c’è un campo in cui l’Italia può essere presa come modello, questo è senza dubbio la giurisprudenza. Soprattutto quella settoriale, come nel caso del gambling. Lo ha affermato Luca Petroni, Partner di Deloitte Financial Advisory, società che in collaborazione con il Centro Arcelli per gli Studi monetari e finanziari dell’Università Luiss Guido Carli è da anni attiva nel mondo della ricerca e dell’amministrazione dell’azzardo

Una vera e propria eccellenza, che viene esportata all’estero al pari di prodotti tipici e alimenti. Basti pensare all’America Latina, le cui leggi si ispirano proprio al modello italiano. Le radici di questa nostra avanguardia sono legate alla necessità di combattere il gioco illegale, una vera piaga soprattutto nel passato nel nostro Paese, sconfitto proprio attraverso l’efficacia della nostra regolamentazione. Ma i tempi cambiano e anche le leggi devono essere al passo con i tempi. In questo senso, per quanto riguarda la normativa online, l’Italia è subito dietro al Regno Unito per leggi all’avanguardia. “Osserviamo inoltre come il gioco si stia spostando dal fisico all’online, che ancora pesa poco, circa l’8 percento della raccolta totale, ma sta crescendospiega Luca Petroni in una nota stampa pubblicata da GiocoNewsCiò dipende dalla diffusione del Pc e soprattutto degli apparati mobile, i preferiti dai millennial, che sono uno dei principali target delle società di gioco”.

Il futuro, d’altronde, è proprio da cercare nel digitale visto che tutti sono d’accordo nell’affermare il deciso effetto-sostituzione tra gioco fisico e online, con numeri in costante crescita. Il lavoro svolto dall’ADM con gli operatori di casinò online ha dato degli ottimi risultati, contribuendo all’impennata dell’entrate del settore e al miglioramento globale dei servizi offerti ai clienti. Le tecnologie adottate e le partnership con enti indipendenti di certificazione delle piattaforme, come eCogra, stanno contribuendo a rendere il gioco digitale sempre più sicuro e affidabile. Infine, bisogna sottolineare come l’implementazione di test per valutare il grado di dipendenza dal gioco da parte di alcuni operatori di gioco, su tutti il test Harward disponibile sul casinò online di Gioco Digitale,

Con alcuni punti negativi: l’Italia infatti è l’unico mercato europeo in cui vige il divieto assoluto e questo è chiaramente un handicap importante dal punto di vista economico. “Una pubblicità regolamentata serve, anche per promuovere il mercato del gioco legale e veicolare i messaggi del gioco responsabile. A mio parere un divieto così forte andrebbe rivisto e può penalizzare il gioco legale a vantaggio di quello illegale”.

Il rischio, poi, è che si possa verificare anche in Puglia quello che sta succedendo in Piemonte, dove il consigliere regionale Leone, insieme ad altri esponenti della Lega Salvini Piemonte, hanno presentato un progetto di Legge in Consiglio regionale per abolire la cosiddetta “retroattività” dell’applicazione del distanziometro. “Come Società Scientifica – ha scritto Paolo Jarre, Presidente Sezione Piemonte e Valle d’Aosta Società Italiana Tossicodipendenze SITD – riteniamo che questo sarebbe un provvedimento sciagurato che vada a minare il commercio dell’azzardo”.

Category: Costume e società

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