EMERGENZA #Coronavirus, AGGIORNAMENTO DALLA SEDE DELLA PROTEZIONE CIVILE: PRIMO SEGNALE POSITIVO, MA ADESSO NON BISOGNA ABBASSARE LA GUARDIA

| 22 marzo 2020 | 0 Comments

Mav______Oggi la notizia che tutti aspettavamo. Un piccolo grande segno che però, come sottolineato in conferenza stampa, non ci deve fare abbassare la guardia.

I decessi sono diminuiti rispetto a ieri, 651, un numero ancora tragicamente elevato, ma in diminuzione rispetto a quello di ieri, 793.

Presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.  Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 46.638 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 59.138 i casi totali.

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 17.885 in Lombardia, 6.390 in Emilia-Romagna, 4.644 in Veneto, 4.127 in Piemonte, 2.231 nelle Marche, 2.144 in Toscana, 1.351 in Liguria, 1.272 nel Lazio, 866 in Campania, 738 in Friuli Venezia Giulia, 885 nella Provincia autonoma di Trento, 648 nella Provincia autonoma di Bolzano, 748 in Puglia, 596 in Sicilia, 539 in Abruzzo, 500 in Umbria, 354 in Valle d’Aosta, 327 in Sardegna, 260 in Calabria, 81 in Basilicata e 52 in Molise.

Sono 7.024 le persone guarite. I deceduti sono 5.476, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

Immediatamente dopo aver ricevuto la notizia del primo caso positivo, il Dipartimento ha predisposto controlli sul personale considerato tra i contatti stretti del dipendente positivo. Da questo screening risultano, purtroppo, altri undici persone positive. Il Capo del Dipartimento è risultato negativo al tampone.

Dei 3.957 nuovi positivi al virus, dato anche esso in calo, rispetto ai 4.821 di ieri: 111 in Puglia, 17 in provincia di Lecce.

Category: Costume e società, Cronaca

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