«Gli allenamenti salveranno la nostra mente dal coronavirus: non vietate l’attività fisica!». A leccecronaca.it PARLANO LE ISTRUTTRICI DI SPORT SALENTINE IN TEMPI DI LOCKDOWN E RESTRIZIONI VARIE. SIMONA CAVONE: “lo sport è una delle poche forme efficaci di prevenzione”

| 3 novembre 2020 | 0 Comments

 

di Francesco Buja______

Il coronavirus19 che allarga il suo temibile raggio d’azione, l’ombra di incalzanti restrizioni di libertà che si allunga sulle città.

Uno scenario già visto che induce a una riflessione, quasi un’ancora di salvataggio. Simona Cavone (nella foto), istruttrice di kick boxing, ribadisce la necessità di praticare sport per scongiurare anche guai psicologici causati dalle gravi limitazioni che si attendono ormai allo scoccare di ogni decreto del capo del Governo. Pensieri che suonano come un monito alle istituzioni.

«Lo sport può aiutare da un punto di vista sia psicologico che fisico per supportare gli stati ansiosi, depressivi, che in questa situazione possono essere amplificati proprio per il quadro  di instabilità generale – ricorda l’atleta salentina – Sicuramente, anche per la sua gratuità, penso che sia uno degli strumenti più democratici che abbiamo a disposizione».

 

L’istruttrice sottolinea alcuni benefici prodotti dallo sport: «Sia che ci si rifaccia a una modalità cardiovascolare o a una anaerobica intervengono processi fisiologici diversi: dall’aumento dell’ormone della crescita, all’incremento del testosterone o a quello di altri ormoni.

Al di là della valenza estetica, l’attività fisica abbassa l’infiammazione corporea.

L’attività cardio esercita un’importantissima efficacia sull’infiammazione corporea, perché l’ossigeno è l’elemento più importante per mantenere un corpo in salute. Tutta l’attività si basa sull’ossigenazione dei tessuti delle cellule e quindi stare fermi, anche per molto tempo, uccide. Come l’obesità e il sovrappeso.

Lo sport è una delle poche forme efficaci di prevenzione, al di là dei palliativi, perché la vera salute non è curare, ma non arrivare a dover essere curati».

 

Qualche consiglio, dunque, qualora (gli scongiuri sono obbligatori) a causa dell’emergenza sanitaria non si potesse uscire da casa:«Bisogna muoversi ogni volta che si può, anche alzandosi dalla sedia dieci volte, almeno ogni quarto d’ora o venti minuti, perché si crea un ristagno di liquidi stando seduti per molto tempo, ne soffrono gli arti, indipendentemente da patologie cardiovascolari. Anche salire e scendere le scale fa bene: non occorre avere una palestra, ma un briciolo di buona volontà. Conviene evitare di abusare di termosifoni o condizionatori d’aria, perché questo porta a un indebolimento del nostro sistema regolatorio».

 

L’aiuto alla mente. «Stare seduti – evidenzia Simona Cavone – comporta un problema di afflusso di ossigeno al cervello, quindi di attenzione. La sedentarietà è causa di deficit cognitivi, proprio perché lo sport migliora anche lo studio. È scientificamente provato che i ragazzi che praticano sport riportano sempre una media più alta di voti scolastici. Addirittura, la corsa ha una funzione strettamente collegata all’aumento delle capacità sinaptiche, perché in tal modo si sprigionano endorfine, quindi lo sport è medicina e questo bisogna ribadirlo a gran voce soprattutto in un momento in cui stranamente e in maniera ridicola viene penalizzato».

 

Campanello d’allarme nel Mezzogiorno d’Italia. «Al Sud – fa notare l’istruttrice di kick boxing –  abbiamo il triste primato di obesità infantile e questo si deve a una lacuna istituzionale dal punto di vista della gestione dell’attività sportiva. Se pensiamo che l’educazione fisica a scuola viene vista come l’ora di ricreazione, capiamo quanto lavoro invece c’è da fare».

 

Quindi sport, ma preferibilmente non fra quattro mura. L’indicazione di Simona:«Io consiglio sempre l’attività all’aperto, innanzitutto perché bisogna uscire da casa, diventa un momento di scarico della tensione importantissimo, perché noi siamo animali, non lo dimentichiamo, siamo fatti per stare in mezzo alla natura, all’aria aperta, per prendere la luce del sole».

 

 

E Liliana Tarantola, istruttrice di ginnastica aerobica, garantisce che si possano coniugare misure di sicurezza e attività fisica: «La prudenza non implica di non poter praticare sport. A Lecce fortunatamente abbiamo spazi in cui è possibile praticarlo in relax ma anche in sicurezza».

Liliana dirige allenamenti di circa un’ora ciascuno, che possono essere svolti, garantisce lei, da chiunque. «I benefici sono per il corpo, per l’anima e per lo spirito» assicura l’istruttrice della disciplina che implica l’esecuzione di  coreografie, a suon di musica. Attività ora maggiormente richiesta, riferisce Liliana, la quale però avverte:«Le persone hanno paura e sono stanche. Ma devono anche essere educate a un eventuale locdown: bisogna continuare a fare la vita di sempre, con prudenza, perché non possiamo togliere tutto, ma occorre ordine. È importante praticare lo sport perché alla fine della lezione una persona si sente carica di energia e affronta tutto i maniera più propositiva».

 

Uno scenario ardito è invece quello che immagina Francesca Leone, presidente del Gruppo B&B Salento, associazione che promuove strutture ricettive e territorio salentini: «Osservando le dovute precauzioni, sarebbe bello coniugare sport e turismo: svuotare la mente dei problemi, rinfrancare lo spirito muovendosi alla scoperta di città, borghi e della costa». Decreti antivirus permettendo.

Category: Cronaca, Politica, Sport

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