PROTESTA E PROPOSTA PER L’OSPEDALE DI SCORRANO

| 29 novembre 2020 | 2 Comments

(Rdl)______Nei giorni scorsi l’Asl di Lecce ha deciso di sospendere l’attività del reparto di Terapia Intensiva dell’Ospedale Primo Livello di Scorrano: questa disposizione è stata adottata per rinforzare i reparti Covid degli ospedali di Lecce e Galatina, spostando i medici in questi due ultimi nosocomi.

Il Movimento Regione Salento ha organizzato oggi una manifestazione di protesta contro questa decisione: chiede all’Asl che sia annullata.

Nei giorni scorsi, c’era stata la protesta e la proposta del Movimento Regione Salento per Galatina, per il cui ospedale chiede che sua preservata e potenziata l’operatività della struttura per le patologie Non-Covid.

Oggi, domenica 29 novembre, una nuova iniziativa, anch’essa propositiva, a Scorrano, per le ragioni sopra esposte: “bisogna capire che così facendo si priva una grande fascia di territorio di servizi importantissimi ed essenziali”.

In particolare, era presente questa mattina a Scorrano anche il Consigliere Regionale de “La Puglia Domani” e Presidente del Movimento Regione Salento (nella foto), Paolo Pagliaro“Pur consapevoli che si viva un periodo di emergenza e consapevoli della necessità di rafforzare i reparti Covid, bisogna sempre tener conto che ci sono tante patologie e rischi per la salute dei cittadini. Sguarnire della terapia intensiva un ospedale come quello di Scorrano, riteniamo che sia un errore madornale. Bisogna porre rimedio. Ci aspettiamo che la Asl, così come è successo per Galatina, ci ripensi e ritorni indietro su questa decisione che crediamo sia inopportuna”. 

 

Category: Cronaca, Politica

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  1. Paolo Pagliaro - tramite mail ha detto:

    “Regione e ASL Lecce revochino la decisione di sospendere le attività irrinunciabili del reparto di Rianimazione dell’Ospedale di primo livello di Scorrano, per evitare una iniqua penalizzazione dei cittadini di tutta l’area del Basso Salento”.

    Questa la richiesta messa nero su bianco da Paolo Pagliaro, capogruppo de La Puglia domani alla Regione Puglia e Presidente del Movimento Regione Salento, nella interrogazione urgente presentata oggi e indirizzata all’assessore alle Politiche della salute, Pier Luigi Lopalco.

    “L’Ospedale di primo livello di Scorrano – sottolinea Pagliaro in premessa – oltre a rappresentare il presidio sanitario di riferimento per la popolazione dei Distretti sanitari di Maglie, Poggiardo e Martano, offre un supporto importante per la rianimazione dell’intera provincia di Lecce. Ecco perché, nella mia interrogazione, chiedo di rivedere il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera disposto da ASL Lecce e Regione Puglia per fronteggiare l’epidemia da coronavirus in corso.

    Un piano che prevede la sospensione dei ricoveri nella Rianimazione del presidio di Scorrano ed il trasferimento dei medici al DEA (Dipartimento Emergenza e Accettazione) di Lecce e all’ospedale Covid di Galatina, in modo da consentire l’attivazione di nuovi posti in terapia intensiva dedicati ai pazienti affetti dal virus”.

    “Una soluzione tampone – accusa Pagliaro – frutto della mancata programmazione di una tempestiva e adeguata risposta sanitaria all’emergenza in atto, ed in particolare alla prevista seconda ondata di contagi da Covid-19. La pur necessaria esigenza di far fronte alla pandemia non può mettere a rischio la salute di tutti i cittadini, a cui si deve garantire sempre e comunque il diritto ad un’assistenza sanitaria efficiente e ad un presidio di terapia intensiva sul territorio”.

    “La prospettata sospensione delle attività di Terapia Intensiva dell’Ospedale di primo livello di Scorrano Peraltro – aggiunge – andrebbe a vanificare gli sforzi compiuti dal personale sanitario per farne un reparto efficiente, tra i fiori all’occhiello della sanità salentina. Risulterebbe peraltro in atto un concorso bandito dall’ASL Lecce per il reclutamento di 75 medici specializzati in Rianimazione, e non si comprende dunque la ragione del trasferimento del personale medico in servizio nel reparto di Scorrano a rinforzo delle rianimazioni Covid dei nosocomi di Lecce e Galatina”.

    “Dunque, ribadisco il mio secco no a questa sospensione, sia pure temporanea, dell’attività del reparto di Rianimazione dell’ospedale di Scorrano. Mi aspetto un riscontro chiaro e tempestivo dal neo assessore Lopalco, per dare risposta al bisogno di salute di un vasto bacino di utenza del Salento”, conclude il consigliere Pagliaro.

  2. Ufficio stampa Asl Lecce - tramite mail ha detto:

    Nota del direttore generale______

    In questa fase della pandemia, nei reparti Anestesia e Rianimazione degli ospedali di Scorrano, Casarano e Gallipoli (ospedali no Covid) sono ricoverati solo pochissimi pazienti e nel dettaglio il 18 novembre la situazione era la seguente: Scorrano 3 pazienti di cui uno di rianimazione e gli altri due di Terapia intensiva post operatoria (TIPO), Gallipoli un paziente di rianimazione e un secondo, operato, in attesa di trasferimento dalla sala operatoria, Casarano 3 pazienti di cui 3 di Terapia intensiva post operatoria (TIPO). In Terapia intensiva post operatoria i pazienti vengono dimessi il giorno dopo, considerato che gli interventi di cardiochirurgia, neurochirurgia ecc vengono eseguiti al Vito Fazzi.

    Negli stessi giorni a Lecce nella Terapia intensiva post operatoria TIPO vi erano 16 pazienti e nella rianimazione Covid 21 pazienti, metà dei quali provenienti da altra provincia. Nelle stesse giornate era attivo un ponte aereo per il ricovero a Lecce di pazienti in pericolo di vita.

    Per potenziare la rete dei posti di rianimazione Covid, quindi per mettere a disposizione del DEA Fazzi, più medici e infermieri specializzati è stato chiesto, su base volontaria, un aiuto al personale medico e infermieristico dell’Unità Operativa Anestesia e Rianimazione del PO di Scorrano. Hanno risposto positivamente due medici.

    Nell’Ospedale di Scorrano la ASL Le ha quindi sospeso solo i ricoveri in terapia intensiva provenienti da altri presidi, considerato che non ci sono molti pazienti no covid da ricoverare in rianimazione.
    Rimane garantita nell’ospedale tutta l’attività anestesiologica e di terapia Intensiva post operatoria per i pazienti ricoverati e per coloro che saranno ricoverati nella struttura nei prossimi giorni.
    Se la situazione si dovesse aggravare nei prossimi mesi, tutti i reparti di rianimazione della provincia saranno dedicati al Covid.

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