NUOVO SBARCO DI MIGRANTI SULLE NOSTRE COSTE

| 31 marzo 2021 | 0 Comments

(Rdl)______L’ultimo, l’ 8 marzo scorso, a Santa Maria di Leuca. Poi, complice le condizioni meteo, diminuzione, mentre continuava l’emergenza immigrazione incontrollata sull’intero territorio nazionale, su cui i nuovi arrivati vengono smistati nelle varie strutture di accoglienza,.

Ma ieri sono ripresi anche gli sbarchi di migranti direttamente sulle nostre coste, con le oramai ben note caratteristiche, di gruppi piccoli, trasportati da un veliero. Dall’inizio della primavera dell’anno scorso il fenomeno è andato via via sempre più intensificandosi.

 

Nonostante la vasta operazione della Guardia di Finanza contro i trafficanti di esseri umani del dicembre 2019, e, più recente, una nuova operazione di Polizia in maniera specifica contro organizzatori e sfruttatori della così detta ‘rotta orientale’, che part dalle coste della Turchia e arriva nel Salento.

E’ l’ immigrazione irregolare dei, se si può usare il termine, privilegiati: pagano di più, e hanno più ‘servizi’, da parte dei trafficanti di esseri umani.

 

E’ la rotta ‘sicura’ dalla Turchia, dove si concentrano arrivando da diversi Paesi e da dove partono a bordo di velieri, o piccole imbarcazioni, condotte da criminali organizzati senza scrupoli, a piccoli gruppi, piccoli insomma, perché si tratta sempre di decine di persone.

Un fenomeno però in atto da almeno quattro anni, che va avanti con regolarità, settimana dopo settimana, mese dopo mese, come ci permette di affermare una rapida ricerca nell’archivio di leccecronaca.it dove si trovano decine di articoli che riferiscono episodi del genere.

Adesso però è tutto ancora più preoccupante, per via dei pericoli di diffusione del Coronavirus.

 

Ieri, come detto, ce n’è stato uno nuovo, al Ciolo, marina di Novaglie, dopo una pausa di tre settimane.

A bordo di un veliero poi abbandonato, e in seguito trainato in porto a Santa Maria di Leuca, sono arrivati in quarantatré, fra i quali due donne e nove minorenni, di nazionalità irachena, iraniana, siriana, pakistana e afgana.

Sono scattate le consuete operazioni di accoglienza (nella foto), identificazione e trasferimento.

Due persone sono state fermate, perché sospettate di essere gli scafisti.

Category: Cronaca

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