INIZIATIVA DEDICATA A EZECHIELE LEANDRO VENERDI’ 30

| 29 aprile 2021 | 0 Comments

di Raffaele Polo______

Interamente dedicato a Ezechiele Leandro (nella foto) un percorso che si snoda in luoghi caratteristici e legati alla sua presenza. All’artista di San Cesario è infatti dedicata la kermesse che prende il via venerdì 30 aprile dalle 16 con un percorso video su Facebook (pagina Leandro 40) che, di fatto, inaugura la mostra “Leandro 40. Nuove intermittenze. Inediti, classici e testimonianze” a cura di Pietro Copani (direttore del Castello di Copertino), Lorenzo Madaro (docente di Storia dell’arte contemporanea dell’Accademia di belle arti di Catania) e Brizia Minerva (storica dell’arte del Museo Castromediano di Lecce).

Questo importante avvenimento, promosso e organizzato dall’associazione culturale Variarti e da Astragali Teatro, nasce come una grande installazione allestita nella Distilleria De Giorgi di San Cesario di Lecce, tra i più importanti esempi di archeologia industriale del sud Italia, con due piccole sezioni allestite anche nel Museo Civico di San Cesario e nel Castello di Copertino.

La mostra (per ora visitabile online ma appena possibile per le norme anticovid19 aperta anche al pubblico in presenza fino al 4 luglio) conclude il progetto Leandro 40, avviato negli scorsi mesi per celebrare i quarant’anni dalla scomparsa dell’artista salentino Ezechiele Leandro (10 aprile 1905 – 17 febbraio 1981), un vero e proprio visionario che, attraverso la sua ricerca artistica, ha creato nuovi mondi, tutti da decifrare.

Il progetto ora  si conclude con questa selezione ragionata di opere che provengono dalla collezione del nipote dell’artista, Antonio Benegiamo. Grandi tele, sculture, assemblaggi e altre opere – in gran parte inedite o poco esposte negli ultimi decenni – sono installate in stretta connessione con macchinari e altri reperti del passato industriale di questo luogo. Alla radice di tutto c’è la capacità di Leandro di investigare – così come ha teorizzato pionieristicamente anche nei suoi scritti – i materiali per farli rivivere: e quindi ferri, attrezzi e altri elementi di possibili echi industriali e agricoli, così come quelli che si respirano costantemente nella Distilleria; ma c’è, soprattutto, l’ossessione di Leandro nei confronti di corpi e spazialità ancestrali, in cui si verifica il miracolo della visione: figure antropomorfe, segni e tracce del suo essere “primitivo” che affiorano prepotentemente dalle grandi tecniche miste su tela in mostra.______

Info tel. 338 633 8627

 

 

Category: Cultura, Eventi

Lascia un commento