“Un albero è una vita, importante per la nostra”

| 18 giugno 2021 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Il Coordinamento per gli Alberi e il Verde Urbano di Lecce ci manda il seguente comunicato______

Un Pino d’intralcio, sempre fuori luogo, sempre a rischio. Per sé e gli umani.
Anche quando la pista ciclabile gli girerà intorno; quando è possibile e prevista una grande aiuola intorno che favorirà la sua stabilità ancor più di quanto già non fosse.

Era un pino maestoso, dalle radici profonde, dal tronco ben bilanciato e di altezza media,
dall’impalcatura armoniosa dei rami.

Per questo le assicurazioni e l’impegno diversamente speso da parte di consiglieri e assessori che sarebbe rimasto al suo posto sul viale Giovanni Paolo II (angolo via Poli), a presidiare la nuova pista ciclabile.
Invece, inaspettatamente e inspiegabilmente, una motosega lo ha azzerato.

Clandestina?
Autorizzata da chi: amministratori, direttori dei lavori, dirigenti comunali?

Scelta discrezionale o accompagnata da perizia doverosa?

Un albero è una vita, importante per la nostra; è elemento qualificante del paesaggio urbano; è generoso di ossigeno, ha un valore economico importante, è un bene pubblico, non nella disponibilità discrezionale di chiunque, neppure del sindaco.

L’Amministrazione sembra sia rammaricata se non indignata dall’accaduto.

Purtroppo questo pino – come diversi maestosi e stabili eucalipti del Coni, gli alberi dello stadio,
drasticamente potati fuori tempo previsto, ecc. – sono insieme vittime della gestione del verde pubblico urbano priva di doveroso Regolamento, già adottato da moltissimi comuni italiani, anche piccoli; gestione che, a Lecce, è sbriciolata, lacerata tra tre assessorati diversi, con la conseguenza di interventi spesso discutibili, scoordinati, non sappiamo quanto e come politicamente pianificati.

L’indignazione dell’Amministrazione è apprezzabile se immediatamente accompagnata
dall’approvazione di un Regolamento del verde pubblico e urbano di Lecce, da anni richiesto inutilmente da diverse associazioni, ora unite nel Coordinamento per gli Alberi e
il Verde Urbano di Lecce, per evitare il perpetrarsi di scempi pubblici e privati.

Tutti a detrimento di una fonte primaria di vita, gli alberi, ancor più importanti in un territorio
comunale e territoriale che procede verso la desertificazione.
Lo dobbiamo al pino di viale Giovanni Paolo II, vittima gratuita e innocente di una
gestione che va ridisegnata totalmente.______

LA RICERCA nel nostro articolo del 13 giugno scoso

SIGNOR SINDACO, LEI NE SA QUALCOSA?

______

In un successivo comunicato stampa inviatoci sempre oggi, il Coordinamento per gli Alberi e il Verde Urbano di Lecce esprime PLAUSO PER IMPORTANTE PIANTUMAZIONE DI ALBERI NELL’AREA DELL’OSPEDALE FAZZI:

Il Coordinamento per gli Alberi e il Verde Urbano di Lecce (cui aderiscono diversi Gruppi e singoli Cittadini) esprime il proprio apprezzamento per la recente importante piantumazione di centinaia di nuovi alberi nell’area dell’ospedale “V. Fazzi” di Lecce.

Essa, voluta dall’ASL di Lecce, è una delle piú significative, avvenuta in città negli ultimi anni: riqualifica il paesaggio urbano circostante il nosocomio, contribuisce a migliorarne il microclima con positive ricadute di benessere psico-fisico, rappresenta un messaggio propositivo e positivo, che dovrebbe essere fatto proprio anche da altre amministrazioni ed enti pubblici nonché da privati, spesso propensi ad eliminare piuttosto che arricchire gli spazi con alberature.

Allo stesso modo diverse grandi aree pubbliche, adiacenti scuole, centri commerciali, etc. del Salento dovrebbero essere implementate con alberature. Ciò è tanto più importante in un territorio provinciale in cui la presenza di verde pubblico urbano e di aree boschive, già tra le più basse in
Italia, è stata gravemente depauperata da molti fattori incluso il disseccamento degli ulivi.
Siamo fiduciosi che tale intervento di piantumazione e riqualificazione “verde” sia riproposto anche nel grande piazzale adiacente al muro esterno del Fazzi, ancora caratterizzato principalmente da cemento, e in quelli di alcuni nosocomi della provincia (ad es. Campi Salentina), come anche negli
ampi spazi della Cittadella della Salute (ex Vito Fazzi).

Proprio in questi negli ultimi anni sono stati messi a dimora solo pochi simbolici esemplari di pino
e quattro di jucca intesi a sostituire alcuni alberi disseccati. L’area esterna ha subito un degrado negli ultimi decenni e ci auguriamo che ritorni ad essere un parco, un polmone verde della città, quale era stato progettato un secolo fa.

Category: Cronaca, Politica, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Lascia un commento