DETENUTO AI DOMICILIARI, CHIAMA I CARABINIERI E VUOLE TORNARE IN CARCERE: “Non sopporto più mia suocera“

| 12 settembre 2021 | 0 Comments

(e.l.)____I diciamo così spesso complicati rapporti fra suocera e genero sono da sempre un classico del costume italiano. Una nuova pagina della storia infinita l’ha scritta la scorsa settimana un uomo di 52 anni di Lecce, residente ad Asti con la famiglia, madre della moglie compresa.

Era stato condannato a due anni e due mesi da scontare in casa, ma…A farla breve, si è presto reso conto che la convivenza forzata con la suocera era diventata problematica quanto per lui pericolosa, nel senso che lei gli dava sui nervi, e ha deciso di porvi rimedio, per tempo, magari prevenendo il peggio.

Allora ha telefonato ai Carabinieri, chiedendo di essere riportato nel carcere di Asti (nella foto), ma niente da fare, in quanto non è una decisione di competenza dei militari, ma sempre dei magistrati, sulla base dei rapporti ricevuti da loro.

Allora, è scappato di casa, è andato in caserma, ha aggredito i Carabinieri presenti, e, a questo punto, proprio come voleva, è finito in cella.

L’avvocato Roberto Caranzano del Foro di Asti ha perorato le sue ragioni davanti al gip del Tribunale, spiegando come il suo assistito fosse esasperato e ubriaco.

Ora sarà processato per direttissima, cioè nel giro di pochissimi giorni.

La speranza è che sia condannato a una pena lieve, e rimesso ai domiciliari, però – e dai – in un posto alternativo, magari una comunità.

 

Category: Cronaca

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