17.000 POLIZIOTTI SENZA GREEN PASS, CHE SI FA DA VENERDI’ 15 OTTOBRE? A leccecronaca.it PARLA MICHELE CAPUTO, SEGRETARIO DEL SINDACATO DI POLIZIA LeS

| 14 Ottobre 2021 | 0 Comments

(e.v.)_____Il 15 ottobre 2021 diventerà una data storica, l’entrata in vigore dell’obbligo della certificazione verde per l’accesso ai luoghi di lavoro, sta creando un paradosso nello stato di diritto. Come in tanti posti di lavoro anche nel comparto sicurezza c’è del personale che per svariate ragioni non si è vaccinato. Ne parliamo con Michele Caputo (nella foto), segretario generale della Regione Puglia del sindacato di Polizia LeS (Libertà e Sicurezza).

 

D.: Come mai parecchi poliziotti non si sono vaccinati?

R.: Sono dell’idea che uno dovrebbe essere libero di decidere come meglio crede e non essere obbligato a fare qualcosa; comunque, molti dei Poliziotti che non si sono vaccinati non l’hanno fatto sia per ragioni mediche, patologie che non esonerano attualmente dal vaccinarsi o per altre motivazioni. Il non vaccinarsi contro il covid-19 è ancora un diritto e come tutti gli altri diritti un sindacato ha l’obbligo di difenderlo. Il problema nasce per chi ha deciso di andare al lavoro con la certificazione derivante da un tampone negativo.

D.: Ci spieghi meglio qual è il problema…

R.: Come ho già detto il non vaccinarsi è una libera scelta ma fare il tampone ogni 48 ore per poter accedere nei luoghi di lavoro è un obbligo.

Però a differenza del vaccino che è gratuito, il tampone diventa oneroso per il dipendente, costringendolo (per non perdere una notevole parte dello stipendio, calcolabile in un esborso di circa 200 euro mensili) con molta probabilità ad alterare periodi di lavoro con periodi di ferie.

Una regione come la Puglia dove l’organico è già in forte sofferenza numerica, non si può permettere l’assenza di ulteriore personale. Le eventuali massicce assenze potrebbero compromettere la sicurezza del territorio.

 

D.: Come dirigente sindacale qual è la sua proposta?

R.: Si poteva predisporre per i Poliziotti di far fare i tamponi presso le nostre sale mediche, gratuitamente o sostenendo solo le spese vive del materiale. Anche questa soluzione alquanto ovvia non è stata presa in considerazione. Saremo costretti come sindacato anche questa volta a rivolgerci altrove!

 

D.: Con chi vuole parlarne?

R.: Ci rivolgeremo al presidente Emiliano, al quale ci siamo già rivolti nei primi periodi del covid-19, quando era quasi impossibile reperire i presidi di protezione individuale. Speriamo nel frattempo che la nostra amministrazione trovi una soluzione che non vada a discapito dei colleghi e che non si ripercuota sulla sicurezza nazionale! Ci sono 17 mila poliziotti senza green pass, cosa facciamo rinunciamo a loro? ______ 

 

AGGIORNAMENTO delle ore 19.40.

Il ministero dell’Interno, d’intesa con la presidenza del governo, ha diramato una nota a tutte le Prefetture e a tutti i Questori, con indicazioni chiare agli apparati di sicurezza, su manifestazioni di protesta previste, o probabili, per domani.

Dal punto di vista politico, l’esecutivo non ha fatto concessioni di nessun tipo rispetto a quanto già deciso e comunicato nei giorni scorsi.

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L’APPROFONDIMENTO nel nostro articolo di ieri

LAVORATORI CONTRO IL GREEN PASS. CRESCE IN TUTTA ITALIA LA MOBILITAZIONE DI PROTESTA CONTRO L’OBBLIGO CHE SCATTERA’ PER TUTTI VENERDI’ 15 OTTOBRE

Category: Cronaca, Politica

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