UNA WEB AGENCY CI SALVERÀ

| 8 Febbraio 2022 | 0 Comments

L’economia sta confermando il nuovo orientamento sempre più digitale, andando ad accentuare una tendenza che si era già imposta nell’ultimo decennio e che ha subito una brusca accelerazione a causa degli eventi connessi alla pandemia.

Per gli imprenditori moderni la vera sfida non si gioca più soltanto in termini di produzione, distribuzione e qualità di un bene o di un servizio offerto. Le battaglie nell’era digitale, infatti, si vincono senza ombra di dubbio grazie a una forte presenza virtuale, senza la quale non si ha alcuna possibilità di sbaragliare la concorrenza.

Strategie di presenza digitale a cura di un’agenzia di marketing

Un’azienda che desideri competere con le altre ad armi pari, oggi, non può che prendere in considerazione la creazione di un proprio portale sul web, da supportare grazie alle opportune strategie di marketing online. Se la svolta digitale rappresenta una tendenza tutto sommato naturale assunta dall’economia nell’ultimo decennio, non va sottovalutata l’accelerazione di questo processo innescata dalla pandemia da covid-19: smart working e boom della tecnologia mobile non hanno fatto altro che supportare questa evoluzione, rendendo dunque imprescindibile il web nella vita di ogni singolo anello dell’economia.
Fanno riflettere alcuni dati legati all’uso che nell’ultimo biennio passato è stato fatto degli e-commerce: l’87% degli utenti ha effettuato ricerche online pre-acquisto, il 93% ha visitato uno store online, il 77% ha effettivamente acquistato.

Oggi più che mai, infatti, è impossibile pensare alla crescita aziendale e a una corretta strategia a sostegno di un’impresa senza contemplare un investimento nel mondo digitale. A dichiararlo chiaro e forte, ogni web agency mondiale: in Italia, Alberto Tofani con l’agenzia TD Pubblicità si fa portavoce della necessità che le strategia digitali moderne e concorrenziali non prevedano più la sola presenza digitale nella semplice apertura di un sito web con l’eventuale collegamento ai social network (per quanto questi facciano tendenza e occupino le percentuali più importanti nell’utilizzo di internet da parte di oltre 35 milioni di utenti): essere sul web oggi non implica automaticamente essere trovati ed essere percepiti nel modo giusto dagli utenti. In un contesto che ha accelerato l’importanza del digitale (con la complicità più o meno opportuna di lockdown, smart working, progressi del web 4.0), è assolutamente necessario lavorare con estrema consapevolezza e completezza di risorse sulla propria controparte virtuale, se non si vuole arrecare danno al proprio brand.

Incrementare la presenza sul web del proprio business

L’importanza della presenza digitale di un’impresa si lega enormemente all’esponenziale crescita degli utenti connessi alla rete, specie tramite dispositivi mobili, e che si affidano al web per effettuare le loro decisioni e farsi consigliare e guidare nei loro acquisti (nel 45% dei casi). Visto questo legame sempre più stretto tra web e consumatore, va certamente valutata positivamente la possibilità per le imprese di farsi trovare e ben valutare nel mondo digitale, investendo concretamente e correttamente in tutte quelle strategie di marketing digitale che sono pensate appositamente dai professionisti del settore per meglio posizionare i diversi siti nelle rispettive nicchie di ricerca.

Nel solo 2019, infatti, gli investimenti delle aziende in digital marketing hanno avuto notevoli incrementi, in linea con i trend previsti: +10% sul totale di spesa in digital marketing, +20% sui social media e +6.5% spesi in video marketing, tutti spesi con lo scopo di incrementare il posizionamento sul mercato online del proprio brand.

I concetti di posizionamento e ricerca sono essenziali nel panorama di oggi, perché soltanto le imprese meglio posizionate possono avere una possibilità di essere intercettate dalle ricerche che gli utenti (e potenziali clienti) svolgono online. Soltanto le imprese che hanno investito al meglio nei servizi di un’agenzia digitale possono sperare in un buon posizionamento nella SERP, che altro non è che la Search Engine Results Page, ovvero la Pagina dei Risultati offerta da un motore di ricerca (ossia Google, il motore di ricerca per eccellenza). Soltanto se si è attivi e ben prestanti su internet, Google potrà riconoscere i meriti del sito web di quella particolare impresa e suggerirne il link a qualsiasi utente effettui una ricerca pertinente: se si considera che l’utente medio di internet solitamente valuta soltanto i primi link suggeriti da Google, è facile dedurre che – se si è ben posizionati da Google – sarà più facile convertire quell’utente in visita in cliente pagante.

Il processo non è eccessivamente complesso da comprendere, ma è difficile da padroneggiare: da qui, la necessità di affidare la cura del proprio portale a professionisti del settore, capaci di curare l’esposizione dei prodotti del proprio e-commerce (oggi sempre più centrali nell’esperienza di acquisto di oltre 40 milioni di consumatori) o dei propri servizi nel migliore dei modi. Un’evoluzione così importante, infatti, non poteva che portare alla nascita di figure professionali appositamente preparate, capaci di cogliere la differenza tra una strategia di posizionamento autentica (basata sulla definizione di una precisa brand identity, sull’interazione con l’utente, sula creazione di contenuti di qualità e lo sfruttamento più intelligente dei media e dei social network) e un atteggiamento casuale che porterebbe l’azienda a non trovare sul web né visitatori né clienti.

 

Category: Costume e società, Cronaca

Lascia un commento