ARRENDERSI MAI

| 6 Luglio 2022 | 0 Comments

UNA PAROLA DI CONFORTO E UN METODO DI SPERANZA PER LE PERSONE IN DIFFICOLTA’, IN UN INCONTRO A UGGIANO LA CHIESA DOMENICA 10

(g.p.) ______

Convivo con una malattia devastante, in continua evoluzione, è come una clessidra che scorre senza mai fermarsi, che mi condurrà alla morte. Ma nessuno lo vede. E, quindi, nessuno lo sa. Il Ministero della Difesa mi ha concesso il distintivo d’onore di mutilato in servizio, pur in assenza di mutilazioni apparenti. La mia mutilazione è profonda: io sono mutilato nell’anima”.

 

Il colonnello del ruolo d’onore dell’Esercito Italiano Carlo Calcagni, 54 anni, nel 1996, giovane ufficiale della Folgore,  è pilota di elicottero addetto al recupero dei feriti  negli scenari di guerra della Bosnia-Erzegovina.

Sei anni dopo, scoprirà di essere gravemente ammalato, di una patologia invalidante, causata dall’uranio impoverito  adoperato dalle forze militari della Nato in armi e proiettili di nuova generazione, con ciò provocando una strage a scoppio ritardato nei propri soldati rimasti esposti alle radiazioni e alle contaminazioni, con centinaia di morti e migliaia di feriti.

Lasciato ovviamente  il servizio attivo, costretto  a lunghe, continue e dolorose terapie, non si è arreso. Arrendersi mai. Sempre comunque da servitore dello Stato, ha cominciato a fare attività sportiva paralimpica, e a dedicarsi ad aiutare le persone in difficoltà, se non altro con un  messaggio di speranza a chi si è chiuso, per un motivo o per l’altro, nella solitudine disperata e disperante.

 

Oltre che nel film che racconta la sua storia, Carlo Calcagni sarà presente di persona domenica 10 luglio, alle 18.00, a Uggiano La Chiesa, nella sala multifunzionale di via Santi Medici, ad un incontro pubblico che si intitola – e adesso non c’è piùù bisogno di spiegare il motivo – ARRENDERSI MAI.

 

Lo organizza la neo-costituita associazione di promozione sociale “Mega&Paint – Nati Liberi”, che come mission si è data quella della sperimentazione attiva e sviluppo di “spazi di incontro”, esercizi fisici e processi dialogici con parole-chiave, per la ri-educazione di persone con bisogni educativi speciali e mondi emozionali personali da ri-generare.

Come spiega il presidente  Donato Sarcinella, si tratta di “una continua ricerca sperimentale qualitativa che valorizza ogni persona con cui lavoriamo grazie a processi formativi personalizzati, attività sul campo, come l’ippoterapia e altre attività di rinforzo delle competenze e delle informazioni emerse dall’osservazione clinica.

E’ questo il GenomaNewLife, che parte da un fondamento: per agire nella vita in modo funzionale, sia fisico che mentale, e per creare buone relazioni familiari e sociali, la persona deve essere stimolata da motivazioni esterne e da stimoli interni -risveglio dei sensi e dei programmi  utili alla rimozione di blocchi”.

 

Fondamentale gli insegnamenti dell padre dell’etologia Konrad Lorenz, in particolare perle attività di ippoterapia, con l’obiettivo comune, condiviso, di avere cura della qualità della vita e di imparare -costantemente- ad imparare.

 

 

Category: Costume e società, Cronaca, Cultura, Eventi, I nostri amici animali

Lascia un commento