Operatori socio sanitari protestano.

| 19 settembre 2014 | 0 Comments

Scade il contratto ma chiedono di lavorare fino alla fine dell’anno.

Sono circa 50 gli Oss, ai quali il 30 settembre prossimo scade il contratto di lavoro a tempo determinato finora prorogato da oltre 18 mesi.

Stamattina, una loro rappresentanza ha organizzato un-sit in di protesta sotto gli uffici della direzione generale della Asl.

Sono stati assunti a tempo determinato per lavorare come autisti,  accompagnatori e ausiliari, nei trasporti dei malati oncologici.

Parla la portavoce, Anna De Maria «Facciamo parte di una graduatoria del 2009, nata da un Progetto Oncologico che prevedeva il trasporto e l’assistenza ai malati oncologici. I primi 50 furono “stabilizzati” presso ditte private. Subito dopo la Asl, nel 2013 ha cominciato ad assumere attingendo dalla gradutatoria: dirigenti, tecnici di radiologia,  infermieri e Oss per  ambulanze. Assunzioni – spiega la De Maria – prorogate di volta in volta fino al 30 settembre 2014.  Così noi siamo rimasti senza tutele».

La lavoratrice precaria non riesce a contenere il suo disappunto. «Il 4 settembre il direttore Mellone ci fa sapere che nelle more dei concorsi ha concesso una proroga a medici e autisti fino al 31 dicembre.  Il 10 settembre arriva la doccia fredda : il direttore generale si scusa con noi perché, dice, è costretto a rimangiarsi la proroga già annunciata».

Un sostegno agli Oss arriva dai sindacati. «La Asl non è un ufficio di collocamento- rimarca Antonio Tarantino segretario di Uil-Flp – chi è in graduatoria ha solo un potenziale diritto di lavorare, ma chi già lavora riceve dei danni dalla sospensione della retribuzione. Allora a cosa servono i paroloni come “la lotta al precariato”?».

Di diverso avviso i circa 300 lavoratori che invece protestano perché, pur essendo in graduatoria, non hanno ancora mai lavorato. Insomma, una guerra fra poveri.

Lunedì sarà a Lecce l’assessore Donato Pentassuglia. Probabilmente affronterà anche questo spinoso problema.    Cesare Mazzotta

Category: Costume e società

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